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eventi

  • “Domeniche al museo”: laboratori didattici con mamma e papà

    RECANATI - Domenica 17 Gennaio alle 10.30 presso Villa Colloredo Mels parte il terzo appuntamento di “Domeniche al Museo” l’iniziativa che vede tremomuseoprotagonisti le famiglie e i bambini con visite guidate interattive e coinvolgenti adatte a tutti … bambini ed adulti.

    Questa domenica andremo alla scoperta del viaggio e delle abitudini di vita degli emigranti marchigiani grazie ai tantissimi documenti - custoditi all’interno del Museo dell’emigrazione marchigiana - come passaporti, certificati, foto, lettere, dieri e memorie di persone che, a causa della povertà della vita, hanno dovuto compiere la difficilissima scelta di abbandonare le loro case e la loro terra per cercare una vita migliore.

    Il tutto sarà reso divertente e dinamico dalle installazioni multimediali presenti all’interno del museo come la ricostruzione di un treno con personaggi virtuali che raccontano le diverse esperienze e peripezie affrontate dagli emigranti, schermi interattivi utili a sia alla visione approfondita dei documenti che al gioco, collegamenti skype, accesso diretto a banche dati che permettono la ricerca di parenti e amici emigrati tempo fa.

    L’appuntamento è per domenica 17 gennaio alle ore 10:30 presso Villa Colloredo Mels.

    L’attività è su prenotazione e al costo di 8 € per famiglia. Per info e prenotazioni: 0717575698, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure collegarsi al sito: www.villacolloredomels.it

    dommuseo

  • A “Passepartout” oggi laboratorio creativo con “Racconti Orizzontali”

    RECANATI - “Racconti Orizzontali” incontra Passepartout elaborando insieme un laboratorio creativo per bimbi/e di: ASCOLTO-DISEGNO-SCULTURA/MODELLAZIONE-FOTOGRAFIA per arrivare alla pratica video dello STOP-MOTION, una tecnica di animazione che manipola fisicamente un oggetto, il quale, nella versione finale, sembra muoversi da solo. L’oggetto viene spostato attraverso piccoli movimenti, individualmente fotografati e corrispondenti ognuno ad un fotogramma –quando la serie di fotogrammi viene montata come una sequenza continua, si crea l’illusione del movimento
    Racconti Orizzontali è un progetto didattico che nasce dalla pratica dell’ascolto orizzontale: si tratta di allestire un luogo nel quale i partecipanti sono invitati a sdraiarsi e a prepararsi ad un ascolto omnisensoriale e totale: www.raccontiorizzontali.wordpress.com
    Sei incontri ognuno di 2 ore e mezza in cui bambini/e verranno avvicinati all’ascolto delle fiabe e leggende tradizionali marchigiane, per arrivare attraverso il segno grafico, a strutturare insieme un racconto fantastico. PRIMA LEZIONE AD INGRESSO GRATUITO oggi dalle 17.30 alle 20.

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  • All’Epifania tempo inclemente, domenica 10 si recupera rappresentazione presepe vivente

    POTENZA PICENA – Delle date previste per la rappresentazione della Natività,, quella dell’Epifania per il maltempo è saltata. Gli organizzatori del presepe vivente potentino hanno però deciso di non privare del momento chi non ha potuto ancora assistere alla rievocazione che, ricordiamo quest’anno è in stretta connessione con l’attualità ecclesiale con il riferimento al Giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco per celebrare il 50° anniversario dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Il linguaggio comune spesso sovrappone la misericordia al più riduttivo concetto di perdono, mortificandone la pluralità di sfumature. L’etimologia latina del termine invece è già di per sé sufficientemente allusiva: la parola è composta dal verbo miserere (provare compassione) e dal sostantivo cor (cuore) e pertanto richiama un atteggiamento di sincera e fraterna partecipazione alle altrui situazioni di vita. La misericordia diventa allora compassione ma soprattutto condivisione in tutte le declinazioni esistenziali possibili (povertà, sofferenza, peccato, difficoltà …) dove l’aspetto essenziale è quello della comprensione che porta a coinvolgersi concretamente nell’esperienza degli altri.DSC0066

    E’ allora evidente come il tema giubilare della misericordia non sia un’aggiunta o un accostamento al Natale ma la dimensione che in esso si esprime e dal quale prende forma: la nascita di Gesù è infatti l’evento che rende visibile e concreta la misericordia di Dio Padre che, in Cristo, condivide l’esperienza umana e ne abbraccia ogni momento per annunciare e testimoniare un Amore su cui l’essere umano può sempre contare. E le scene del presepe vivente potentino ripercorrono alcune tappe della storia dell’amore misericordioso di Dio come è narrato nella Sacra Scrittura.

    Il visitatore viene introdotto dal video iniziale, che coglie il momento nel quale il Papa annuncia il Giubileo, e viene poi preso idealmente per mano mentre attraversa i 14 allestimenti che fanno l’itinerario del presepe: innanzitutto dalle guide che illustrano le scene, poi dalle rappresentazioni stesse che dipanano progressivamente il tema della misericordia. L’incipit è dato dall’Antico Testamento di cui si riproducono un capitolo della Genesi e uno dell’Esodo: l’alleanza rinnovata con Noè dopo il diluvio e la rivelazione a Mosè del Dio dal volto “paziente e misericordioso, lento all’ira e grande nell’amore”. Prendono quindi forma le scene della tradizione: la misericordia del Padre si manifesta nell’annunciazione in Maria, ragazza del popolo della periferica cittadina di Nazareth; da questa è poi celebrata nel cantico del Magnificat e continua nelle parole di Zaccaria che proclama il Benedictus riconoscendo la “bontà misericordiosa del nostro Dio”; rientra in quest’ottica anche l’annuncio natalizio ai pastori, considerati impuri e, per questo, socialmente esclusi ma scelti come primi testimoni del grandioso evento del farsi uomo del Figlio di Dio. Quindi, al cuore del percorso, la scena della Natività immersa nella luce, nelle musiche e nel clima gioioso che sempre la caratterizza: in Gesù è la misericordia di Dio che si fa persona e lambisce tangibilmente la storia. Nel quadro successivo si apre una parentesi con la strage degli innocenti –per sottolineare che non tutta l’umanità, allora come oggi, si lascia prendere dall’amore di Dio– ma, subito dopo, il tema riprende in positivo, con alcuni incontri evangelici che esprimo la tenerezza di Gesù con i peccatori (vocazione di Levi), contro il pregiudizio (incontro con l’adultera) e verso gli ammalati (guarigione dei lebbrosi). Questa misericordia che si traduce in attenzione, accoglienza e benevolenza diventa anche la consegna che Gesù lascia all’umanità e, per questo, l’ultimo quadro del Presepe presenta le immagini della misericordia vissuta oggi dalla comunità cristiana mentre scorrono sullo sfondo delle parole evangeliche del giudizio universale nel quale “saremo giudicati sull’amore” come piaceva dire alla Beata Teresa di Calcutta.

    Dunque anche quest’anno il Presepe Vivente di Potenza Picena è un vero e proprio itinerario dello spirito da vedere ma soprattutto da meditare perché il visitatore esca dal boschetto dei Frati Minori avendo unito al bello dello sguardo una crescita interiore.

  • I servizi segreti nazisti alla caccia dei giornalisti cattolici, la “beffa” di Federico Alessandrini

    RECANATI - Dall'autunno del 1933 a quello del 1938 un giovane giornalista cattolico, allora di ventotto anni, Federico Alessandrini, dedicò una serie di 23c17fb636396ede989a524a321d3579articoli lunga e ricca (più di 350) alla vita internazionale, toccando realtà diversissime (dall'Austria alla Bolivia, dalla Germania alla Cina, dalla Francia all'URSS, dalla Gran Bretagna al Paraguay, dagli Stati Uniti all'Ungheria, dal Messico alla Cecoslovacchia, dalla Jugoslavia alla Svizzera). Il paziente lavoro del figlio, don Giorgio, ci permette oggi di seguirli uno per uno attraverso una serie di schede riassuntive, redatte con una capacità davvero non comune di sintesi e, assieme, di rispetto dell'originale nell'argomentare e nel lessico. Si tratta di un'occasione per riscoprire una personalità importante e ancora troppo poco nota nella storia del cattolicesimo italiano (dal 1946 al 1950 Alessandrini sarebbe stato direttore dell'organo dell'Azione Cattolica Italiana, "Il Quotidiano", nel 1961 vice-direttore de "L'Osservatore Romano" e poi dal 1970 al 1976 direttore della Sala stampa vaticana, e dunque primo portavoce ufficiale laico della Santa Sede)..." (Dall'Introduzione di Renato Moro).

    Se ne parlerà venerdì 29 gennaio (ore 17.30) nell'Aula Magna del comune alla presenza di Giorgio Alessandrini, che ha raccolto gli scritti, del sindaco Francesco Fiordomo, del Vescovo mons. Nazareno Marconi, dell'assessore alle culture, Rita Soccio. Relatore Renato Moro, ordinario di storia contemporanea Università Roma Tre, Modera Vincenzo Varagona.41KjCgD3AL. SX361 BO1204203200

    Il recanatese Federico Alessandrini, e' un nome del giornalismo italiano per essere stato dal 1961 al 1970 vicedirettore "con schiena dritta" dell'Osservatore romano, e dal 1970 al 1976 direttore della sala stampa vaticana, cioe' primo portavoce laico dei papi.

    Meno nota e' la sua attivita' di osservatore di politica internazionale, che lo ha portato quando era un giovane sconosciuto, distaccato dalla Azione cattolica presso l'ufficio giornali della segreteria di Stato vaticana, a scrivere dal 1933 al 1938 piu' di 350 articoli.

    Compito dell'ufficio giornali era la redazione quotidiana di un bollettino di notizie che veniva trasmesso al segretario personale di Pio XI, mons. Confalonieri, al segretario di Stato Eugenio Pacelli, al segretario della Congregazione degli Affari straordinari mons. Pizzardo, al sostituto della segreteria di Stato mons. Tardini e, dal 1937, a monsignor Montini, e al presidente dell'Azione cattolica. Sono questi gli anni in cui gli avvenimenti politici europei (in particolare spagnoli, tedeschi e austriaci) trovavano particolare attenzione presso i vertici della Santa Sede.

    In seguito il ruolo di Federico Alessandrini in seno all'ufficio giornali acquisto' peso ed importanza anche in relazione ad un nuovo compito: la redazione, sulla base di notizie politiche e diplomatiche che provenivano alla segreteria di Stato dalle varie nunziature, di finte corrispondenze, destinate alla pubblicazione sull'Avvenire d'Italia e su altri quotidiani cattolici, quali L'Italia di Milano e Il Nuovo Cittadino di Genova. Alessandrini usava vari pseudonimi: Renano per le corrispondenze da Berlino, Cid da Madrid, Danubiano da Vienna.

    E con questo sistema riusci' a fornire al pubblico italiano notizie esatte sulla situazione di quei paesi europei, evitando gli interventi della censura, e denunciando le persecuzioni e le vessazioni contro la Chiesa e i cattolici soprattutto da parte nazista, in Germania e in Austria. Le autorita' tedesche non mancarono di promuovere indagini per scoprire i misteriosi giornalisti che da Berlino e da Vienna inviavano corrispondenze a Roma.

    Oggi il figlio di Alessandrini - don Giorgio, per decenni viceparroco e parroco di San Fulgenzio alla
    Balduina, dove continua a servire ora che e' in pensione - ha pubblicato una bella raccolta di quelle
    corrispondenze, che spaziavano dall'Austria alla Bolivia, dalla Germania alla Cina, dalla Francia all'Urss,
    dalla Gran Bretagna al Paraguay, dagli Stati Uniti all'Ungheria, dal Messico alla Cecoslovacchia, dalla
    Jugoslavia alla Svizzera.

    spazio commerciale

    Demo Kindermusik interne

  • Il rotaryano di Recanati Adriano Agnesi è il nuovo Commodoro della Flotta dell’Adriatico Centrale I.Y.F.R.

    RECANATI - Nella serata di giovedì scorso 14 gennaio 2016 si è svolta presso il locale MAB di Ancona, inserito nella meravigliosa cornice abientale del porto turistico di Marina Dorica, la cerimonia di nomina del nuovo Commodoro per il biennio 2016/2018 della ‘Flotta dell’Adriatico Centrale’ dell’I.Y.F.R. - International Yachting Fellowship of Rotarians, associazione aderente al Rotary International e costituita nel 1947 a Londra per tutti quei rotariani appassionati del mare e praticanti lo yachting.DSC 2740 Copia 1

    Ebbene, il nuovo importante e prestigioso incarico è andato al socio del Rotary Club Giacomo Leopardi di Recanati Ing. Adriano Agnesi. Il passaggio di consegne è avvenuto dalle mani del Past Commodor Dott. Francesco Filoni del Rotary Club Ancona-Conero alla presenza, tra gli altri, oltre al Presidente del Rotary Club Giacomo Leopardi di Recanati Dott. Claudio Regini, anche di numerosi soci rotaryani.

    Nella medesima serata è stato insignito del prestigioso riconoscimento Paul Harris Fellow il noto imprenditore anconetano Alberto Rossi in ragione dei suoi numerosi successi sportivi a livello nazionale e, soprattutto, internazionale, in campo velico. Nella squadra del nuovo Commodoro, oltre alla presenza del medesimo Dott. Rossi in qualità di comandante del Porto di Ancona, anche numerosi soci del Club di Recanati quali la Dott.ssa Manuela Guzzini ed il Dott. Walter Manzotti.

    Lo scopo della Flotta, sin dalla sua costituzione ormai quasi decennale (16 marzo 2007), è quello di sviluppare la conoscenza tra coloro che uniscono gli ideali e lo spirito di servizio solidaristico del Rotary con la passione e la pratica della nautica di tutti i generi, promuovendo la navigazione e gli sport a essa collegati attraverso l’organizzazione di avvenimenti sociali e culturali ed a servizi alla comunità che siano d’interesse per coloro che partecipano alla nautica, alla pesca sportiva, alla canoa, allo sci d’acqua e a ogni altra attività acquatica che comporti l’uso di imbarcazioni di qualsiasi tipo.

    "Siamo sicuri -scrive il Rotary- che la nuova Plancia di comando saprà coniugare il rispetto della tradizione nella continuità, per quanto già di buono è stato fatto in questi anni, con lo spirito di innovazione verso traguardi ed obbiettivi sempre più ambiziosi ed importanti".

    DSC 2697 Copia

     

  • L’Istituto Comprensivo Enrico Medi di Porto Recanati è tra le scuole vincitrici dal concorso “McDonald’s premia la scuola”

    PORTO RECANATI - L’iniziativa ha premiato 46 scuole di tutta Italia con un montepremi complessivo di 250 mila euro.home 722x405

    Grazie a “Punti che contano”, la raccolta punti del progetto “McDonald’s premia la scuola”, l’Istituto Comprensivo Enrico Medi è una delle venti scuole italiane che si è aggiudicata un kit didattico e tecnologico del valore di 8.000 euro. Altre venti hanno ricevuto strumenti per un valore di 2.000 euro.

    “McDonald’s premia la scuola” è un progetto sviluppato lungo i sei mesi di Expo 2015 e volto a sostenere la scuola italiana dal montepremi complessivo di 250.000 euro. Il concorso ha coinvolto 22.000 scuole italiane primarie e secondarie di secondo grado.

    Il progetto si è articolato in tre iniziative: “Punti che contano”; “Idee che valgono”, che ha premiato sei scuole per il miglior elaborato sul tema: “Come possiamo far vivere, anche dopo la fine di Expo 2015, le idee e i valori di questa grande manifestazione?”; “In Gita ad Expo”, che ha regalato a 30 alunni della scuola media di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, un viaggio premio di due giorni per visitare Expo Milano 2015.

    La cerimonia di premiazione dell’Istituto Comprensivo Enrico Medi di Porto Recanati avrà luogo il giovedì 14 gennaio alle ore 17 all’interno del ristorante McDonald’s di via Paolo Borsellino 2 a Loreto e vedrà la partecipazione degli alunni e degli insegnanti.

  • La Venezia e la Persia del 1600 nel romanzo “L’altra metà del mondo”. L’autore Carlo Nardi oggi a “Passepartout”

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    RECANATI – Questo pomeriggio la libreria Passepartout ospiterà la presentazione del libro "L'altra metà del mondo" di Carlo Nardi (Italic Pequod). Le letture saranno a cura di Sauro Savelli.

    Il libro è un romanzo storico che di viaggio che si muove tra la città di Venezia e la Persia nel '600. Non è un libro d'interesse strettamente locale, ovviamente, ma in qualche modo a me piace pensare che, per quanto la nostra sia una realtà storicamente di provincia e poco cosmopolita, incrocia lo spirito di grandi orientalisti maceratesi quali Matteo Ricci e Giuseppe Tucci.

    Venezia, 1628. Jacopo Bon, veneziano originario di Maser, scrive una lunga lettera allo stampatore Francesco Baba. Baba ha appena pubblicato il libro del nobile romano Pietro Della Valle, detto il Pellegrino, che racconta il suo viaggio in Oriente durato dodici anni. Nasce da qui, lo spunto per Jacopo a raccontare la sua, di storia, altrettanto avventurosa e appassionante. Arrivato a Venezia al seguito del potente politico Marcantonio Barbaro, se ne innamora subito. La Serenissima, allora all’apice della ricchezza, aveva il fascino delle capitali e le possibilità di aprirsi verso sconfinati orizzonti. Ma Jacopo viene anche travolto dal richiamo irresistibile dell’Oriente: così, parte e dopo un lungo viaggio arriva in Persia. Raggiunge le strade di una capitale altrettanto ricca e potente, Isfahan, ci mostra la cultura orientale in tutta la sua grandiosità, con uno sguardo particolare all’architettura, ai materiali e alle forme nei quali la società si muove secondo le proprie usanze e tradizioni, all’arte secolare della decorazione. E in questo racconto all’interno di un altro racconto, attraverso lo sguardo appassionato di Jacopo Bon (che coincide con quello di Carlo Nardi), vengono svelate le mille anime delle due città, di due culture differenti messe a confronto attraverso ciò che solo il viaggiare può suscitare, quel viaggiare che “è entusiasmo, è scoramento, è noia, è ripensamento, è desiderio di altrove, è illuminazione e rivelazione”.
    Carlo nardi, nato a Treia nel 1982, è architetto. Vive e lavora a Macerata dopo essersi laureato allo IUAV di Venezia, città alla quale è legato inscindibilmente questo suo libro d’esordio.

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  • Mancata la nomination per l’Oscar, “Il giovane favoloso” sbarca a Hollywood

    RECANATI – Troppo superficialmente approcciato dalla giuria del Festival di Venezia, “Il giovane favoloso” aveva ricevuto poi premi e consensi in mezzo 50393mondo (senza dimenticare il record d’incasso al botteghino). L’inclusione nella rosa italiana dei papabili a rappresentare l’Italia nella sezione in lingua originale per l’Oscar non era stata poi suggellata dalla scelta della commissione. “Il giovane favoloso” ha però fatto la sua strada ugualmente e tutt’oggi è ancora un’opera in proiezione.

    Per il film di Mario Martone ora arriva una grande occasione americana grazie all’omaggio di Hollywood al regista napoletano che sarà protagonista della retrospettiva sul cinema italiano contemporaneo all’XI° Los Angeles, Italia - Film, Fashion and Art Fest, che si svolgerà al Chinese Theatre, sull'Hollywood Boulevard, dal 21 al 27 febbraio, nella settimana che precede l'assegnazione degli Oscar.

    Da "Il giovane favoloso" sulla vita di Giacomo Leopardi al corto "Pastorale cilentana", la retrospettiva include titoli come "Morte di un matematico napoletano", "L'amore molesto", tratto dal romanzo di Elena Ferrante, autrice ormai di culto anche negli States, e poi ancora "Teatro di guerra", "L'odore del sangue", "Noi credevamo".

  • Montelupone - Montefano - Montecassiano - Appignano

  • Nel 1860 era Monte Tabor, nel 1898 diventa Colle dell’Infinito, se ne parla con Antonio Baleani

    RECANATI - Le mutazioni del colle recanatese per eccellenza, dal 1860 al 1937, sono oggetto questo pomeriggio di una relazione attraverso un percorso per immagini di Antonio Baleani, nella doppia veste di appassionato di fotografia collegata alla storia cittadina.

    Si parlerà dunque del Colle dell’Infinito, da quando si chiamava Monte Tabor, fino ai suoi cambiamenti nel 1898 e nel  1937 che ce lo consegnano com’è ancora ai giorni nostri.

    L’appuntamento è per le 17,30, sede dell’Università di Istruzione Permanente a Palazzo Venieri, nel quadro del corso Storie e Personaggi Recanatesi.

    Attraverso documenti ed immagini d’epoca, Baleani porterà il pubblico in un viaggio con tante sorprese.

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  • Porto Recanati

  • Porto Recanati ricorda il 123° Anniversario dell’Autonomia con un concerto

    PORTO RECANATI – Il 15 gennaio 1893 la borgata di pescatori diventa autonoma da Recanati che l’aveva governata dalla nascita (a parte il 1799 e 1800 in cui con l’occupazione napoleonica fu Loreto ad inglobarne l’amministrazione.

    Quello dell’autonomia è stato un impegno perseguito con tenacia dalla comunità politica locale anche se la prima istanza partì dai pescatori in occasione del veloce passaggio del corteo di carrozze di Re Vittorio Emanuele II nell’ottobre del 1866 (e vi si chiedeva in quella petizione di un approdo per la flottiglia).

    Con un concerto dunque la ricorrenza mentre interessante su “Potentia”,edito dal Centro Studi Portorecanatesi, l’articolo di Augusta Palombarini “Fotogrammii della nascita di Porto Recanati” che meriterebbe una esposizione pubblica in quanto quanti conoscono la storia della città in cui vivono dalla nascita o vi sono venuti a vivere?

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  • Potenza Picena - Porto Potenza

  • Recanati

  • Unione di intenti e di stagioni di prosa tra Sirolo, Potenza Picena e Montelupone: “Treatri”, parte il 9 gennaio una rassegna teatrale che lega tre comuni marchigiani in un circuito tra costa e entroterra per valorizzare le compagnie amatoriali e i teatri

    MONTELUPONE/POTENZA PICENA - Si potrebbe definire Teatro a KM Zero, anche se in realtà unisce tre comuni marchigiani,  l’iniziativa ”Treatri” presentata oggi in Regione.  Un circuito teatrale in collaborazione con la FITA ( Federazione Italiana Teatro Amatori) per valorizzare le compagnie amatoriali e non solo,  che partirà il 9 gennaio e che con circa 30 spettacoli animerà i teatri storici “Cortesi” di Sirolo, “Mugellini” di Potenza Picena e “Nicola degli Angeli” di Montelupone, fino ad aprile.  “Un progetto teatrale che vuole lanciare un messaggio importante:  insieme si può solo migliorare – ha detto l’assessore regionale alla Cultura e Turismo, Moreno Pieroni – e unendosi si organizzano circuiti culturali virtuosi. Un esempio da condividere, dunque, che la Regione vede con particolare favore in un momento così difficile per tutti. Un criterio prioritario, infatti, per il sostegno a progetti culturali sarà quello dei progetti intercomunali che rispondono a un’esigenza non solo di economicità ma anche di valorizzazione dei territori e delle tradizioni, oltre che poter diventare un miglior veicolo di promozione territoriale durante tutto l’arco dell’anno. Questo particolare progetto, inoltre, crea quasi un itinerario turistico-culturale unendo la costa e l’entroterra all’insegna del Teatro e della valorizzazione dei nostri teatri storici.“ DSC 0923

     La rassegna è stata ideata e organizzata da Stefano Cosimi – generale in pensione dell’Aeronautica militare con la passione del Teatro – che ha proposto ai tre Comuni l’iniziativa, immediatamente “sposata”.  “In un periodo di crisi “Treatri” – ha spiegato Cosimi che ne è anche direttore artistico  – risponde alla necessità  ottimizzare le risorse, cercando nel contempo di valorizzare le realtà artistiche territoriali, le compagnie teatrali  che nelle Marche sono tantissime e molto valide , più di quanto si possa immaginare. Gli obiettivi sono molteplici: vivificare i centri storici e i gioielli teatrali che troviamo in ogni piccola cittadina e consentire alle amministrazioni comunali di fornire un servizio culturale pur con limitati budget di spesa. In questo caso diventa anche una rete di ulteriore collaborazione fra due Bandiere Blu (Sirolo e Potenza Picena) e una bandiera Arancione ( Montelupone) ”

    “ Un modello di cultura sostenibile “ ha definito l’iniziativa  il sindaco di Potenza Picena , Francesco Acquaroli  , “ un’idea vincente e innovativa che ci ha consentito di fare squadra non sacrificando la qualità dell’offerta culturale.” Concorde anche l’assessore alla cultura di Sirolo, Angela  Giantomasso  che ha parlato di “ percorso di valorizzazione storico culturale lungo un via dei Piceni”, e il vicesindaco di Montelupone, Alberto Mucicchini che ha sottolineato i notevoli vantaggi economici che derivano dal superamento  del ”campanile”.

    La presidente della FITA Marche, Federica Bernardini – ha evidenziato come la nostra regione sia la più vivace sotto il profilo delle compagnie teatrali rispetto ad altre regioni molto più grandi , ben 100 iscritte alla Federazione nelle Marche, a fronte delle 80 di Emilia Romagna e Toscana, a dimostrazione del fermento e della tradizione teatrale.

    Alla conferenza stampa ha partecipato anche Stefano Tosoni – attore professionista e titolare di una scuola di Teatro a Porto San Giorgio: “ Questa rassegna rappresenta il Teatro dei cittadini , che diventa pubblico e protagonista. Le Marche, come spesso accade, non conoscono e spesso tendono a sottovalutarsi  nel loro autentico  valore. Succede  anche per la creatività,  l’arte e lo spettacolo, pensando che il valore venga solo da fuori regione. Ma non è così e questo ne sarà un esempio, mi auguro da estendere ad altri Comuni.”  Di uguale opinione anche Giovanni Filosa, giornalista e autore-attore teatrale  che ha sostenuto che “la risorsa del teatro amatoriale rappresenta una forza distintiva della nostra terra.” Infine Mauro Federici ( direttore artistico FITA nazionale)  ha detto che  più che di rete si tratta  di una catena che si sta rafforzando sempre più  grazie alla passione che lega tanti cittadini marchigiani, amanti del Teatro e che vogliono valorizzare  una regione che ha la maggior concentrazione di teatri storici in Italia. “

  • Venerdì 15 La Notte Bianca del Liceo Classico” G. Leopardi “

    RECANATI - Nella prestigiosa cornice rinascimentale di Palazzo Venieri, sede del liceo classico “G. Leopardi”, venerdì il 15 gennaio, dalle ore 18 alle 24 si svolgerà “La notte bianca del Liceo Classico”.notteliceo

    Si tratta di una forma di “occupazione di stampo culturale”, una versione notturna di “scuola aperta”, dove a fare da padroni saranno i temi umanistici, il respiro della storia e della tradizione. In sintesi, un richiamo alla valorizzazione dell’indirizzo classico che al momento sembra messo in ombra da scelte antagoniste di campo tecnico -scientifico e professionale che, a dire delle statistiche, sono al momento prevalenti nelle scelte dei giovani: forse il liceo classico non è più attuale? Lo vedremo.

    Questa manifestazione intende ribadire l’attualità della formazione classica. Per questo invitiamo studenti, ex studenti, futuri studenti con le loro famiglie e tutti i curiosi –recanatesi e non- che vorranno visitare Palazzo Venieri e intraprendere un viaggio fra poesia, musica, tradizioni culturali. Un’occasione, non da ultimo, per riscoprire gli ambienti di uno dei palazzi più belli della città leopardiana.

    L’iniziativa, ideata dal professor Rocco Schembra, docente di latino e greco al liceo di Acireale, è patrocinata dal MIUR e sarà realizzata in contemporanea in più di duecento licei italiani.

    Al Liceo Classico “G. Leopardi” di Recanati la serata si aprirà con un incontro con lo scrittore Adriàn Bravi: a seguire, letture, animazioni e brani musicali eseguiti da alunni ed ex alunni del liceo. Nel corso della serata verranno inoltre premiati i vincitori del concorso “P. Scalabroni”, promosso dall’Associazione “Amici del Liceo classico di Recanati”.

    Iniziativa aperta alla cittadinanza.