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cultura

  • “Domeniche al museo”: laboratori didattici con mamma e papà

    RECANATI - Domenica 17 Gennaio alle 10.30 presso Villa Colloredo Mels parte il terzo appuntamento di “Domeniche al Museo” l’iniziativa che vede tremomuseoprotagonisti le famiglie e i bambini con visite guidate interattive e coinvolgenti adatte a tutti … bambini ed adulti.

    Questa domenica andremo alla scoperta del viaggio e delle abitudini di vita degli emigranti marchigiani grazie ai tantissimi documenti - custoditi all’interno del Museo dell’emigrazione marchigiana - come passaporti, certificati, foto, lettere, dieri e memorie di persone che, a causa della povertà della vita, hanno dovuto compiere la difficilissima scelta di abbandonare le loro case e la loro terra per cercare una vita migliore.

    Il tutto sarà reso divertente e dinamico dalle installazioni multimediali presenti all’interno del museo come la ricostruzione di un treno con personaggi virtuali che raccontano le diverse esperienze e peripezie affrontate dagli emigranti, schermi interattivi utili a sia alla visione approfondita dei documenti che al gioco, collegamenti skype, accesso diretto a banche dati che permettono la ricerca di parenti e amici emigrati tempo fa.

    L’appuntamento è per domenica 17 gennaio alle ore 10:30 presso Villa Colloredo Mels.

    L’attività è su prenotazione e al costo di 8 € per famiglia. Per info e prenotazioni: 0717575698, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure collegarsi al sito: www.villacolloredomels.it

    dommuseo

  • A “Passepartout” oggi laboratorio creativo con “Racconti Orizzontali”

    RECANATI - “Racconti Orizzontali” incontra Passepartout elaborando insieme un laboratorio creativo per bimbi/e di: ASCOLTO-DISEGNO-SCULTURA/MODELLAZIONE-FOTOGRAFIA per arrivare alla pratica video dello STOP-MOTION, una tecnica di animazione che manipola fisicamente un oggetto, il quale, nella versione finale, sembra muoversi da solo. L’oggetto viene spostato attraverso piccoli movimenti, individualmente fotografati e corrispondenti ognuno ad un fotogramma –quando la serie di fotogrammi viene montata come una sequenza continua, si crea l’illusione del movimento
    Racconti Orizzontali è un progetto didattico che nasce dalla pratica dell’ascolto orizzontale: si tratta di allestire un luogo nel quale i partecipanti sono invitati a sdraiarsi e a prepararsi ad un ascolto omnisensoriale e totale: www.raccontiorizzontali.wordpress.com
    Sei incontri ognuno di 2 ore e mezza in cui bambini/e verranno avvicinati all’ascolto delle fiabe e leggende tradizionali marchigiane, per arrivare attraverso il segno grafico, a strutturare insieme un racconto fantastico. PRIMA LEZIONE AD INGRESSO GRATUITO oggi dalle 17.30 alle 20.

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  • Appello per il presepe meccanizzato di Rolando Donnini, servono collaborazioni di appassionati

    MONTEFANO - Come da tradizione anche quest’anno a Montefano , residenti e visitatori hanno potuto apprezzare il presepe meccanizzato di Rolando Donnini .

    Il tema principale è la natività, ma sono rappresentati con maestria anche gli antichi mestieri sia agricoli che quelli degli artigiani del tempo .

    La peculiarità di tale opera è la costruzione artigianale delle ambientazioni e delle varie figure , partendo persino da vecchie bambole modificate e rese vive da costumi e movimenti che donano un’atmosfera unica e magica.

    Da oltre 30 anni Rolando si occupa di tale realizzazione che per essere coinvolgente deve necessariamente mantenersi e migliorarsi nel tempo.

    L’auspicio è che si riescano a trovare nuovi appassionati che possano aiutarlo per i futuri lavori di cui necessita l’ambientazione, cosa non facile a detta di Rolando ma indispensabile per garantire tale opera negli anni futuri.

    L’appello è lanciato e chi vorrà rendersi partecipe farà sicuramente la gioia di Rolando preservando una tradizione cara a tutti i montefanesi ed appassionati.  

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  • Baleani, “Ora rimettiamo tutti i pezzi al suo posto come l’originale progetto di Giuliano Da Majano”

    Antonio Baleani, consigliere comunale Obiettivo Recanati

    RECANATI - Giorni l’ex Assessore Sergio Beccacece giustamente preoccupato porta avanti la battaglia relativa al restauro del portale della chiesa di S. Agostino, ormai ridotto in pessime condizioni che mette in dubbio le procedure adottate e l’esecuzione anomala di un restauro a singhiozzo che ci lascia tutti molto perplessi.01 Situazione attuale dei conci leg 1

    Noi vogliamo dare come sempre il nostro contributo che potrà essere utile a tutti comprese tutte le Istituzioni, rinfrescando sia la storia del monumento e delle sue vicende che fare una doverosa proposta per riportare il portale alla sua completa e originale bellezza.

    Gli storici conoscono bene l’antichissima storia dei frati eremitani di S. Agostino o gli Agostiniani della chiesa Lombarda presenti già a Recanati prima del 1251, che il Vogel dice di essere presenti dapprima nella chiesa di S. Lorenzo che sorgeva al posto dell’attuale chiesa di S. Agostino.

    Un convento dove dimorò qualche anno S. Nicola da Tolentino, altri come Beato Girolamo Gherarducci, Antonio Colombella che fu dottore alla Sorbona e insegnò teologia alla Università di Parigi, tra molti altri, Stefano Vanni grande teorico della musica che stampò il libro ”Recanetum di musica aurea.

    Dal libro delle “Memorie Istoriche della città di Recanati” opera del gesuita recanatese Diego Calcagni edito nel 1711 a Messina, dalla sua precisa descrizione possiamo sapere con assoluta certezza che il portale della chiesa di S. agostino nel ‘600 era collocato nella facciata che da nella via principale, cioè l’attuale via Calcagni.02 Situazione attuale dei conci leg 2

    Riportiamo un estratto riferito alla chiesa di S. Agostino dal libro del Calacgni “….ella ha due porte. Nella sua laterale, che guarda la strada pubblica, ha un bell’ornamento di marmo d’architettura antica. Vi sono due colonne sostenute da due grifi. Sopra la porta vi sono due statue, l’una del Salvatore, l’altra di S. Agostino col Pastorale. Nella porta grande della facciata della chiesa, che guarda la piazza non ve alcuno ornamento.

    Sempre alla fine del ‘600 il monumentale convento degli Agostiniani fu interamente ristrutturato su progetto di Ferdinando Galli Bibbiena, basta vedere il bellissimo scalone di marmi pregiati oggi usato per accede nelle aule della scuola elementare. La chiesa purtroppo dopo l’intervento subì una radicale trasformazione che perse completamente le sue originali caratteristiche architettoniche, costruendo all’interno della stessa un’altra chiesa in stile Barocco, oggi visibile.

    A cavallo tra la fine del ‘600 e inizio ’700, durante la ristrutturazione progettata del Bibbiena, venne spostato il portale quattrocentesco di marmo nella porta grande della facciata principale, durante il lavoro di rimontaggio del portale composto da vari pezzi, il direttore dei lavori dell’epoca non si accorse che due dei sette conci che forma l’arcata della lunetta ornati da decori floreali e la parte sottostante da piastrelle ripetute composte da visi alati e fiori, sono stati montati rovesciati rispetto al progetto originale di Giuliano da Majano.03 Lunetta intera

    Le foto allegate, che ho elaborato con simulazione virtuale fotografica l’ho eseguita allo scopo di stimolare l’interesse di tutti per riportare all’originale splendore il meraviglioso portale quattrocentesco e vogliono essere da stimolo per tutti coloro che hanno la possibilità di decisione del restauro.

    Scongiurando la possibilità che vengano eseguiti interventi sbagliati e incompleti, la nostra proposta è rivolta anche alla Soprintendenza dei beni Culturali affinché prenda sotto la sua competenza il progetto di restauro prima di iniziare i lavori con la certezza lo straordinario portale della chiesa di S. Agostino ritoni all’antico splendore anche nel rispetto del grande artista Giuliano da Majano.

  • Con la Compagnia dell’Alba, sabato al “Persiani” in scena “Aggiungi un posto a tavola”

    RECANATI - A quarant’anni dal suo debutto, la leggendaria commedia musicale Aggiungi un posto a tavola, scritta da Garinei e Giovannini in collaborazioneaggiungi un posto a tavola6 con Iaia Fiastri, liberamente ispirata ad After me the deluge di David Forrest e resa immortale dall’interpretazione di Johnny Dorelli e dalle musiche di Armando Trovajoli, torna sul palcoscenico sabato 23 gennaio al Teatro Persiani di Recanati a cura della Compagnia dell’Alba in un’edizione fedele all’originale degli anni Settanta.

    Dopo il grande successo della stagione 2013-2014, la commedia musicale italiana più famosa al mondo è ora riproposta dalla Compagnia dell’Alba come prima edizione professionale italiana autorizzata dagli autori ed eredi dopo le cinque precedenti di esclusiva del Teatro Sistina di Roma. Lo spettacolo – proposto nella stagione 2015/2016 del Teatro Persiani di Recanati promossa dal Comune e dall’AMAT - fa rivivere l’indimenticabile avventura di Don Silvestro, di Clementina, del sindaco Crispino, di Toto e di Consolazione. Un’edizione fedele all’originale degli anni Settanta, nella regia e nelle coreografie, semplicemente ridimensionata nella costruzione scenica. La proposta è stata accolta con entusiasmo dagli autori e dagli eredi, e gli interpreti hanno superato un’apposita audizione alla presenza del M° Armando Trovajoli prima della sua scomparsa.

    La Compagnia dell’Alba, costituitasi nel 2013, nasce dall’incontro tra Fabrizio Angelini, romano, regista di alcuni tra i più importanti spettacoli musicali italiani degli ultimi anni, coreografo e performer di numerosi lavori per la Compagnia della Rancia e per Gigi Proietti e regista residente di Stage Entertainment per La Bella e la Bestia e Mamma Mia! e Gabriele de Guglielmo, artista poliedrico, performer, musicista, insegnante e direttore dell’Accademia dello Spettacolo di Ortona. I due iniziano a collaborare già dal 2009, in particolare con la messinscena dello spettacolo Nunsense – Il Musical delle Suore! Nelle ultime due stagioni la compagnia ha collezionato ben 130 repliche dello spettacolo Aggiungi un posto a tavola, ottenendo consensi unanimi di pubblico e critica.

    Tra gli attori in scena troviamo Gabriele De Guglielmo, Fabrizio Angelini, Carolina Ciampoli, Gaetano Cespa, Serena Segoloni e Simona Patitucci. Regia e coreografie riprodotte sono di Fabrizio Angelini, le coreografie originali di Gino Landi, le scene di Gabriele Moreschi, la direzione musicale di Gabriele de Guglielmo, i costumi di Maria Sabato. La scenografia è realizzata dal laboratorio Chiedi scena di Filippo Iezzi ed è liberamente ispirata all’originale di Giulio Coltellacci.

    Per informazioni e biglietti (da 10 a 25 euro): biglietteria del teatro 071 7579445, AMAT 071 2072439.
    Inizio spettacolo ore 21.

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  • I servizi segreti nazisti alla caccia dei giornalisti cattolici, la “beffa” di Federico Alessandrini

    RECANATI - Dall'autunno del 1933 a quello del 1938 un giovane giornalista cattolico, allora di ventotto anni, Federico Alessandrini, dedicò una serie di 23c17fb636396ede989a524a321d3579articoli lunga e ricca (più di 350) alla vita internazionale, toccando realtà diversissime (dall'Austria alla Bolivia, dalla Germania alla Cina, dalla Francia all'URSS, dalla Gran Bretagna al Paraguay, dagli Stati Uniti all'Ungheria, dal Messico alla Cecoslovacchia, dalla Jugoslavia alla Svizzera). Il paziente lavoro del figlio, don Giorgio, ci permette oggi di seguirli uno per uno attraverso una serie di schede riassuntive, redatte con una capacità davvero non comune di sintesi e, assieme, di rispetto dell'originale nell'argomentare e nel lessico. Si tratta di un'occasione per riscoprire una personalità importante e ancora troppo poco nota nella storia del cattolicesimo italiano (dal 1946 al 1950 Alessandrini sarebbe stato direttore dell'organo dell'Azione Cattolica Italiana, "Il Quotidiano", nel 1961 vice-direttore de "L'Osservatore Romano" e poi dal 1970 al 1976 direttore della Sala stampa vaticana, e dunque primo portavoce ufficiale laico della Santa Sede)..." (Dall'Introduzione di Renato Moro).

    Se ne parlerà venerdì 29 gennaio (ore 17.30) nell'Aula Magna del comune alla presenza di Giorgio Alessandrini, che ha raccolto gli scritti, del sindaco Francesco Fiordomo, del Vescovo mons. Nazareno Marconi, dell'assessore alle culture, Rita Soccio. Relatore Renato Moro, ordinario di storia contemporanea Università Roma Tre, Modera Vincenzo Varagona.41KjCgD3AL. SX361 BO1204203200

    Il recanatese Federico Alessandrini, e' un nome del giornalismo italiano per essere stato dal 1961 al 1970 vicedirettore "con schiena dritta" dell'Osservatore romano, e dal 1970 al 1976 direttore della sala stampa vaticana, cioe' primo portavoce laico dei papi.

    Meno nota e' la sua attivita' di osservatore di politica internazionale, che lo ha portato quando era un giovane sconosciuto, distaccato dalla Azione cattolica presso l'ufficio giornali della segreteria di Stato vaticana, a scrivere dal 1933 al 1938 piu' di 350 articoli.

    Compito dell'ufficio giornali era la redazione quotidiana di un bollettino di notizie che veniva trasmesso al segretario personale di Pio XI, mons. Confalonieri, al segretario di Stato Eugenio Pacelli, al segretario della Congregazione degli Affari straordinari mons. Pizzardo, al sostituto della segreteria di Stato mons. Tardini e, dal 1937, a monsignor Montini, e al presidente dell'Azione cattolica. Sono questi gli anni in cui gli avvenimenti politici europei (in particolare spagnoli, tedeschi e austriaci) trovavano particolare attenzione presso i vertici della Santa Sede.

    In seguito il ruolo di Federico Alessandrini in seno all'ufficio giornali acquisto' peso ed importanza anche in relazione ad un nuovo compito: la redazione, sulla base di notizie politiche e diplomatiche che provenivano alla segreteria di Stato dalle varie nunziature, di finte corrispondenze, destinate alla pubblicazione sull'Avvenire d'Italia e su altri quotidiani cattolici, quali L'Italia di Milano e Il Nuovo Cittadino di Genova. Alessandrini usava vari pseudonimi: Renano per le corrispondenze da Berlino, Cid da Madrid, Danubiano da Vienna.

    E con questo sistema riusci' a fornire al pubblico italiano notizie esatte sulla situazione di quei paesi europei, evitando gli interventi della censura, e denunciando le persecuzioni e le vessazioni contro la Chiesa e i cattolici soprattutto da parte nazista, in Germania e in Austria. Le autorita' tedesche non mancarono di promuovere indagini per scoprire i misteriosi giornalisti che da Berlino e da Vienna inviavano corrispondenze a Roma.

    Oggi il figlio di Alessandrini - don Giorgio, per decenni viceparroco e parroco di San Fulgenzio alla
    Balduina, dove continua a servire ora che e' in pensione - ha pubblicato una bella raccolta di quelle
    corrispondenze, che spaziavano dall'Austria alla Bolivia, dalla Germania alla Cina, dalla Francia all'Urss,
    dalla Gran Bretagna al Paraguay, dagli Stati Uniti all'Ungheria, dal Messico alla Cecoslovacchia, dalla
    Jugoslavia alla Svizzera.

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    Demo Kindermusik interne

  • Il “Medi” motiva perché ha aderito al concorso del Mc Donald che gli è valso 8000 euro in tecnologie

    PORTO RECANATI - Con una nota la Dirigente Scolastica dell’IC “E. Medi”, Prof.ssa Annamaria De Siena, interviene sulla polemica innescata in merito alla partecipazione della scuola ad un concorso che ha portato all’istituto la possibilità di dotarsi di nuove apparecchiature didattiche elettroniche.scuola primaria

    Con il presente comunicato, la Dirigente Scolastica, unitamente al Consiglio d'Istituto dell'Istituto Comprensivo “E. Medi”, intende fare chiarezza sulle dichiarazioni apparse di recente su alcune testate giornalistiche online fatte dal Sig. Angelo Degaetano riguardo al premio di 8 mila euro messo in palio dal Mc Donald e vinto dal nostro Istituto.
    Come tutti sanno, oramai da anni, le politiche messe in atto dai vari governi hanno messo in ginocchio la scuola italiana e il nostro Istituto non fa eccezione. I tagli per il funzionamento, agli organici e per la realizzazione dell’offerta formativa si sono progressivamente ridotti. Solo di recente la Scuola sembra essere maggiormente attenzionata – ma sicuramente non nei termini in cui viene pubblicizzato – e l’Istituto “E. Medi”, con la sua progettualità, cerca di cogliere le opportunità offerte dal MIUR e dai Fondi Strutturali Europei per realizzare quanto contenuto nel proprio Piano dell’Offerta formativa al fine di dare all’utenza un servizio di qualità.
    Spesso viene chiesto alle famiglie un parziale contributo destinato ai progetti. Per non parlare della “famigerata” erogazione liberale, meglio nota come contributo volontario, da parte delle famiglie, nella quale è compresa una quota per l'assicurazione infortuni degli alunni e una quota utilizzata per tutto quello che lo Stato non ci garantisce più da anni. Anche in questo caso, tenendo conto della particolare situazione socio-economica, il Consiglio di Istituto da anni ha congelato il contributo, peraltro veramente irrisorio rispetto alle altre scuole del territorio.
    Recentemente la Dirigente, coadiuvata da alcuni membri del Consiglio d'Istituto, ha cercato personalmente di reperire sponsor con risultati deludenti dovuti sia alla crisi economica ancora in atto e sia al disinteresse ingiustificabile da parte di una comunità evidentemente orientata più ad una sterile polemica che non ad una fattiva collaborazione.
    Nel frattempo, evangelicamente ispirati, ci siamo impegnati nella “moltiplicazione dei pani e dei pesci”: si invitano i volenterosi a leggere il Piano dell’Offerta formativa 2015/2016 per prendere atto delle iniziative – spesso a costo zero o messe su grazie alla preziosa e gratuita collaborazione di esperti esterni (fortunatamente esiste qualcuno di buona volontà!) – del nostro Istituto.
    Dopo quanto detto non si ritiene quindi che aver accettato il premio in questione, guadagnato duramente da insegnanti e genitori – secondo modalità che sarebbe meglio chiedere personalmente alla Dirigente, anziché optare per il clamore mediatico o il tamtam dei social – che si sono messi a disposizione per raccogliere da amici, conoscenti e più spesso estranei gli scontrini per la raccolta punti, possa essere di cattivo esempio.
    Resta fermo che la nostra scuola ha una progettualità che mira alla tutela dell'ambiente, della salute, e dell'alimentazione, ma ciò, a nostro avviso, non ci impedisce di partecipare ad un'iniziativa come questa, nel modo in cui è stata condotta e che certamente sfugge ai benpensanti.

  • Il Sindaco dal Ministro Franceschini per parlare della riqualificazione del Colle dell’Infinito

    RECANATI - Il progetto di consolidamento e riqualificazione complessivo del Colle dell’Infinito e gli altri progetti culturali che si stanno portando avanti per Colle 1898valorizzare sempre di più la figura di Giacomo Leopardi, sono stati i temi al centro dell’incontro avvenuto a Roma tra il Sindaco Francesco Fiordomo e il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini.

    Ad affiancare il primo cittadino sono state l’Assessore alle culture e alla pubblica istruzione Rita Soccio e l’onorevole Irene Manzi.

    Piu’ che positivo l’incontro nel corso del quale è stato illustrato anche l’ottimo risultato conseguito in città con l’Art Bonus, che consentirà di ristrutturare e aprire ai visitatori l’antica Torre del Borgo.

    Il Ministro ha registrato con soddisfazione come l’Art bonus stia stimolando il mecenatismo dei recanatesi e sia decollato immediatamente grazie all’impegno del Rotary, tanto da superare la somma necessaria per l’intervento di recupero complessivo dello storico mauofatto situato in piazza Giacomo Leopardi.

    L’incontro avvenuto a Roma proseguirà con valutazioni tecniche ed economiche che interesseranno anche il Ministero dell’Ambiente per quanto concerne l’intervento idrogeologico.

    L’Amministrazione Comunale ringrazia Irene Manzi per la sensibilità, l’attenzione e l’impegno dimostrato per realizzare insieme un progetto che riguarda l’intero territorio, il quale può vivere di cultura e turismo.

  • L’esperienza di “Garanzia Giovani” a Spazio Cultura approda su Rai3 domenica nel programma “Il posto giusto”

    Nota del Comune

    RECANATI - Ancora una vetrina televisiva per Recanati. Questa volta è la trasmissione Il posto giusto di Raitre a dedicare un servizio alla città della poesia IlPostoGiustoe del bel canto, in onda domenica 24 gennaio alle ore 12,30.
    L'argomento trattato è l'esperienza di Garanzia Giovani nell'associazione Spazio Cultura.
    La troupe televisiva nei giorni scorsi è stata in città con la giornalista Roberta Piccardi che ha intervistato diverse ragazze all'interno delle strutture: Villa Colloredo Mels dove sono collocate le mostre sui capolavori del Lotto, dell'Emigrazione Marchigiana nel mondo e sino al 6 marzo quella sull'Arte dei Sacelli e la Vergine lauretana a Recanati, ma anche l'Ufficio del Turismo e Musicultura.
    Il Posto giusto è un settimanale di informazione ed approfondimento dedicato al pianeta lavoro, alle sue opportunità, ai suoi attori, ai suoi mercati, ai suoi strumenti.
    Il programma di Raitre, realizzato con la collaborazione del Ministero del Lavoro, è condotto da Rebecca Vespa Berglund che ogni domenica introduce finestre e servizi sul paese reale con un’attenzione particolare agli strumenti previsti dalle leggi italiane per chi e’ in cerca di un lavoro, con l’obiettivo di assicurare al telespettatore un quadro aggiornato di domanda ed offerta nell’occupazione e nella formazione con tutte le istruzioni per l’uso per mettersi in proprio da protagonisti. Il tutto all’interno di un contenitore che raccoglie, da nord a sud, testimonianze sulla formazione e lo sviluppo con la partecipazione di esperti e tecnici di vari settori, ma anche di protagonisti della nostra economia. La Garanzia Giovani, al centro del servizio girato a Recanati, è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile al quale aderisce l'Associazione Spazio Cultura. Il progetto è incentrato in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo.

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  • L’Istituto Comprensivo Enrico Medi di Porto Recanati è tra le scuole vincitrici dal concorso “McDonald’s premia la scuola”

    PORTO RECANATI - L’iniziativa ha premiato 46 scuole di tutta Italia con un montepremi complessivo di 250 mila euro.home 722x405

    Grazie a “Punti che contano”, la raccolta punti del progetto “McDonald’s premia la scuola”, l’Istituto Comprensivo Enrico Medi è una delle venti scuole italiane che si è aggiudicata un kit didattico e tecnologico del valore di 8.000 euro. Altre venti hanno ricevuto strumenti per un valore di 2.000 euro.

    “McDonald’s premia la scuola” è un progetto sviluppato lungo i sei mesi di Expo 2015 e volto a sostenere la scuola italiana dal montepremi complessivo di 250.000 euro. Il concorso ha coinvolto 22.000 scuole italiane primarie e secondarie di secondo grado.

    Il progetto si è articolato in tre iniziative: “Punti che contano”; “Idee che valgono”, che ha premiato sei scuole per il miglior elaborato sul tema: “Come possiamo far vivere, anche dopo la fine di Expo 2015, le idee e i valori di questa grande manifestazione?”; “In Gita ad Expo”, che ha regalato a 30 alunni della scuola media di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, un viaggio premio di due giorni per visitare Expo Milano 2015.

    La cerimonia di premiazione dell’Istituto Comprensivo Enrico Medi di Porto Recanati avrà luogo il giovedì 14 gennaio alle ore 17 all’interno del ristorante McDonald’s di via Paolo Borsellino 2 a Loreto e vedrà la partecipazione degli alunni e degli insegnanti.

  • La condizione del popolo migrante al centro di “L’angelo nero”, fumetto che ha vinto il Treviso Festival

    RECANATI - Venerdi 15 gennaio presso il Circolo di Lettura e Conversazione (ore 17.30, viale Battisti 26), presentazione del libro “L’angelo nero” di Angelo Ferracuti e Marco Cicarè, organizzata e promossa dal Circolo Culturale Lo Specchio in partnership con il Circolo di Lettura e Conversazione di Recanati e con il patrocinio del Comune di Recanati.1 1 ANGELONERO e1450361232870

    L’Angelo Nero nasce dall’incontro tra due artisti marchigiani, il disegnatore Mauro Cicarè e lo scrittore Angelo Ferracuti, che hanno costruito un personaggio tema nel tentativo di parlare della condizione esistenziale del popolo migrante in Italia attraverso l’intersezione tra parola e disegno.

    Migrazione vista anche come cambiamento, trasformazione, mutazione.

    Nel primo episodio, viene presentato il personaggio nel suo nascere, attingendo direttamente e “dal vero” dalla cronaca, caratteristica che gli autori intendono mantenere anche negli altri episodi dove lo stesso entrerà strettamente in contatto e in presa diretta con i fatti quotidiani, pur sviluppando una traccia narrativa  indipendente.

    Il secondo episodio, Uomo a perdere, ambientato nel mondo della boxe, dove riecheggiano le mitologie di Cassius Clay, ma sono già in programma altri episodi ambientati in zone nevralgiche del paese, dove la presenza di popolazione extracomunitaria incrocia il mondo del lavoro: i cantieri navali di Monfalcone, lavoratori della concia nel vicentino, la zona del tessile a Prato, le campagne del Tavoliere delle Puglie, la Piana del Sele, dove lo sfruttamento dei “nuovi schiavi” e il caporalato da qualche anno a questa parte sono tornati prepotentemente; ma anche i luoghi degli sbarchi come Lampedusa o il Porto di Ancona. E, naturalmente, spaccati di vita metropolitana tra ricerca di cittadinanza, emarginazione, luoghi di culto, quartieri dormitorio e periferie abbandonate: a Tor Sapienza a Roma, nei Cie di Bari e Torino, altri luoghi dell’immaginario come l’Hotel house di Porto Recanati, o quelli di attraversamento delle frontiere. Ma anche storie più private e più intime, che l’Angelo incrocia e racconta, nella più normale e segreta quotidianità di chi cerca una nuova cittadinanza. Storie di adulti e di bambini, di donne e uomini, ma anche storie dei loro paesi che rivivono attraverso la memoria nei traumi del presente.

    Lo stile e il ritmo saranno quelli del fumetto popolare, che volutamente si rifà ai Super Eroi  (Superman, I fantastici 4, L’Uomo Ragno) come citazione, pur essendo fortemente italiano, con una grande attenzione ai luoghi e ai loro portati antropologici, anche nei confronti del paesaggio, urbano, rurale o metropolitano, e dei suoi nuovi totem.

    Dal punto di vista formale e del segno, L’Angelo Nero è realizzato in bianco e nero e scala di grigio, per dare alle atmosfere una dimensione “noir” di genere che bene si amalgama coi temi trattati: cronaca nera, “supereroismo quotidiano”, realtà degli immigrati. Finora sono stati realizzati tre episodi per un totale di 44 tavole: gli originali saranno in mostra al Centro Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado dal 20 novembre al 20 dicembre, nell’ambito dell’ VIII edizione del Premio Letterario Nazionale “Paolo Volponi”.

    Così lo definisce il critico Andrea Voglino: “Un po’ Batman, un po’ Spawn, un po’ Il Corvo, l’Angelo Nero è il supereroe migrante diversamente vivo che combatte vincendo – cause già date perse dalla cronaca. Un fumetto più grande della vita, per riuscire a sognare restando con i piedi per terra: la sfida alle leggi della fisica che nell’ambiente dell’editoria indipendente ormai è una way of life.”

    L’Angelo Nero, solo dopo un mese dalla prima uscita, ha vinto il “Premio speciale Fumetti in tv” al “Treviso Comic Book festival 2010”.

  • La Venezia e la Persia del 1600 nel romanzo “L’altra metà del mondo”. L’autore Carlo Nardi oggi a “Passepartout”

    Nardi Carlo

    RECANATI – Questo pomeriggio la libreria Passepartout ospiterà la presentazione del libro "L'altra metà del mondo" di Carlo Nardi (Italic Pequod). Le letture saranno a cura di Sauro Savelli.

    Il libro è un romanzo storico che di viaggio che si muove tra la città di Venezia e la Persia nel '600. Non è un libro d'interesse strettamente locale, ovviamente, ma in qualche modo a me piace pensare che, per quanto la nostra sia una realtà storicamente di provincia e poco cosmopolita, incrocia lo spirito di grandi orientalisti maceratesi quali Matteo Ricci e Giuseppe Tucci.

    Venezia, 1628. Jacopo Bon, veneziano originario di Maser, scrive una lunga lettera allo stampatore Francesco Baba. Baba ha appena pubblicato il libro del nobile romano Pietro Della Valle, detto il Pellegrino, che racconta il suo viaggio in Oriente durato dodici anni. Nasce da qui, lo spunto per Jacopo a raccontare la sua, di storia, altrettanto avventurosa e appassionante. Arrivato a Venezia al seguito del potente politico Marcantonio Barbaro, se ne innamora subito. La Serenissima, allora all’apice della ricchezza, aveva il fascino delle capitali e le possibilità di aprirsi verso sconfinati orizzonti. Ma Jacopo viene anche travolto dal richiamo irresistibile dell’Oriente: così, parte e dopo un lungo viaggio arriva in Persia. Raggiunge le strade di una capitale altrettanto ricca e potente, Isfahan, ci mostra la cultura orientale in tutta la sua grandiosità, con uno sguardo particolare all’architettura, ai materiali e alle forme nei quali la società si muove secondo le proprie usanze e tradizioni, all’arte secolare della decorazione. E in questo racconto all’interno di un altro racconto, attraverso lo sguardo appassionato di Jacopo Bon (che coincide con quello di Carlo Nardi), vengono svelate le mille anime delle due città, di due culture differenti messe a confronto attraverso ciò che solo il viaggiare può suscitare, quel viaggiare che “è entusiasmo, è scoramento, è noia, è ripensamento, è desiderio di altrove, è illuminazione e rivelazione”.
    Carlo nardi, nato a Treia nel 1982, è architetto. Vive e lavora a Macerata dopo essersi laureato allo IUAV di Venezia, città alla quale è legato inscindibilmente questo suo libro d’esordio.

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  • Mancata la nomination per l’Oscar, “Il giovane favoloso” sbarca a Hollywood

    RECANATI – Troppo superficialmente approcciato dalla giuria del Festival di Venezia, “Il giovane favoloso” aveva ricevuto poi premi e consensi in mezzo 50393mondo (senza dimenticare il record d’incasso al botteghino). L’inclusione nella rosa italiana dei papabili a rappresentare l’Italia nella sezione in lingua originale per l’Oscar non era stata poi suggellata dalla scelta della commissione. “Il giovane favoloso” ha però fatto la sua strada ugualmente e tutt’oggi è ancora un’opera in proiezione.

    Per il film di Mario Martone ora arriva una grande occasione americana grazie all’omaggio di Hollywood al regista napoletano che sarà protagonista della retrospettiva sul cinema italiano contemporaneo all’XI° Los Angeles, Italia - Film, Fashion and Art Fest, che si svolgerà al Chinese Theatre, sull'Hollywood Boulevard, dal 21 al 27 febbraio, nella settimana che precede l'assegnazione degli Oscar.

    Da "Il giovane favoloso" sulla vita di Giacomo Leopardi al corto "Pastorale cilentana", la retrospettiva include titoli come "Morte di un matematico napoletano", "L'amore molesto", tratto dal romanzo di Elena Ferrante, autrice ormai di culto anche negli States, e poi ancora "Teatro di guerra", "L'odore del sangue", "Noi credevamo".

  • Montelupone - Montefano - Montecassiano - Appignano

  • Nel 1860 era Monte Tabor, nel 1898 diventa Colle dell’Infinito, se ne parla con Antonio Baleani

    RECANATI - Le mutazioni del colle recanatese per eccellenza, dal 1860 al 1937, sono oggetto questo pomeriggio di una relazione attraverso un percorso per immagini di Antonio Baleani, nella doppia veste di appassionato di fotografia collegata alla storia cittadina.

    Si parlerà dunque del Colle dell’Infinito, da quando si chiamava Monte Tabor, fino ai suoi cambiamenti nel 1898 e nel  1937 che ce lo consegnano com’è ancora ai giorni nostri.

    L’appuntamento è per le 17,30, sede dell’Università di Istruzione Permanente a Palazzo Venieri, nel quadro del corso Storie e Personaggi Recanatesi.

    Attraverso documenti ed immagini d’epoca, Baleani porterà il pubblico in un viaggio con tante sorprese.

    Colle 1898

  • Porto Recanati

  • Porto Recanati ricorda il 123° Anniversario dell’Autonomia con un concerto

    PORTO RECANATI – Il 15 gennaio 1893 la borgata di pescatori diventa autonoma da Recanati che l’aveva governata dalla nascita (a parte il 1799 e 1800 in cui con l’occupazione napoleonica fu Loreto ad inglobarne l’amministrazione.

    Quello dell’autonomia è stato un impegno perseguito con tenacia dalla comunità politica locale anche se la prima istanza partì dai pescatori in occasione del veloce passaggio del corteo di carrozze di Re Vittorio Emanuele II nell’ottobre del 1866 (e vi si chiedeva in quella petizione di un approdo per la flottiglia).

    Con un concerto dunque la ricorrenza mentre interessante su “Potentia”,edito dal Centro Studi Portorecanatesi, l’articolo di Augusta Palombarini “Fotogrammii della nascita di Porto Recanati” che meriterebbe una esposizione pubblica in quanto quanti conoscono la storia della città in cui vivono dalla nascita o vi sono venuti a vivere?

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  • Potenza Picena - Porto Potenza

  • Prima il passaggio alla Porta Santa, poi la presentazione ufficiale del nuovo gonfalone

    PORTO RECANATI – Va in pensione il vecchio gonfalone del comune, sostituito da un nuovo stendardo che sabato pomeriggio ha fatto il suo esordio 1935462 10206301261066803 8646557348531799136 nufficiale “scortando” un gruppo di fedeli in occasione del pellegrinaggio porto recanatese alla Porta Santa di Macerata aperta in occasione del Giubileo della Misericordia.

    Il drappo è stato benedetto dal vescovo Marconi per poi rientrare in serata in città dove nel corso del concerto per ricordare il 123° Anniversario dell’Autonomia da Recanati è stato presentato alla cittadinanza.

    Nel vecchio figurava la dicitura "comune", nel nuova campeggia l'appellativo di "città", titolo da poco conseguito da Porto Recanati.

    Il concerto ha visto la partecipazione di prof.ri d’orchestra Luca Mengoni, Vincenzo Pierluca, Federico Perpich, Alberto Nones per un programma di esecuzioni da Mozart e Schumann.

    Ci tengono parecchio però al vecchio gonfalone i porto recanatesi e su FB c'è chi rammenta pure i punti di rammendo che ha messo sul "cencio", detto alla senese.

     

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  • Raddoppiano le adozioni al canile di Recanati, nel 2015 sono state 22

    Nota del Comune

    RECANATI - Il canile comunale di Recanati situato nella zona di Montefiore, gestito dall' associazione Fratello Cane onlus, ha registrato nel corso dell'anno 2015 un netto incremento  delle presenze medie, passando da circa 30 a 63 cani presenti.canile1

    Presso la struttura di Recanati vengono infatti ospitati anche cani provenienti dai comuni limitrofi di Montelupone e Porto Recanati, grazie alla stipula di apposite convenzioni.

    Tale aumento delle presenze ha consentito l'erogazione del servizio pubblico con parametri di efficienza  ed economicità  più elevati, oltre ad un rilevante abbattimento  del costo di mantenimento per ogni cane.

    Grazie all'attivazione di una pagina Facebook (creata dall'associazione stessa) e alla sensibilità dei cittadini nel 2015 è  aumentato notevolmente il numero delle  adozioni  registrate presso il nostro canile comunale.

    Si è infatti passati da una media di 12 cani adottati all'anno ai 22  adottati nel 2015. Il sito è costantemente  aggiornato con le foto dei cani ospiti ed in attesa di essere adottati. La distribuzione delle adozioni dei cani provenienti dai tre diversi comuni e avvenuta in base alle scelte individuali ed alla disponibilità  dei soggetti affidatari.

    "L'iniziativa - commenta l'assessore alle politiche sociali Paoltroni Tania - rientra nella campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza contro l'abbandono ed il maltrattamento degli animali ed a favore dell'adozione dei cani ospitati presso il canile. Questi fedeli amici meritano una nuova chance, un riscatto tenendo conto che la storia d'amicizia tra cane ed uomo si perde nella notte dei tempi, oggi più  che mai è  entrato a far parte della vita familiare, condividendo con noi spazi, luoghi ed emozioni. Vorrei inoltre
    sottolineare l'importanza del valore terapeutico (es pet-terapy) riconosciuto dalla comunità  scientifica".

    Presso la struttura  operano quotidianamente  volontari, ai quali va il ringraziamento dell'amministrazione comunale. Agli operatori, che si prendono cura degli animali ospiti, si affiancano anche due educatrici specializzate nel recupero comportamentale dei cani vittime di abbandono o maltrattamenti.