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porto recanati

  • “Inaccettabile l’acredine della Montali nei nostri confronti”, UPP le manda a dire che “… sarebbe bastata una telefonata per avere rassicurazioni!”

    Nota di Uniti per Porto Recanati

    PORTO RECANATI - Abbiamo accolto con sconcerto le recenti dichiarazioni dell’ex Sindaco Montali rivolte al nostro movimento, sia per le modalità sia per i contenuti, anche in considerazione del fatto che non sono state precedute da alcun episodio di manifesto contrasto. Uniti per Porto R

    Veniamo accusati di incoerenza per aver aderito nel merito ad un appello pubblico diretto a contestare la nomina di un tecnico della società che intende realizzare il Burchio nella commissione locale per il paesaggio.

    Lo abbiamo fatto sulla scorta di un principio condiviso all’unanimità da tutto il consiglio direttivo: che, su qualsiasi presa di posizione, avremmo guardato al contenuto nell’interesse del paese.

    Coerenza avrebbe imposto anche una sua adesione.

    Sempre nel comunicato, viene attribuito ad UPP un raggiunto accordo politico con i movimenti Alternativa Civica e Paese Vero.

    E’ superflua la pubblica smentita giunta da Attilio Fiaschetti per capire che si tratta di pura fantasia, anche in considerazione del quadro politico entro il quale UPP si sta muovendo, sia nei progetti sia nella propria attività di tesseramento.

    Riccetti MontaliVenerdì 22 gennaio ne daremo un’ulteriore dimostrazione alle ore 21.15 presso la Sala Biagetti con un’iniziativa dedicata a temi di vera rilevanza pubblica, quali acqua potabile, consumo del suolo e dissesto finanziario di Banca Marche.

    Per avere rassicurazioni, alla Montali sarebbe bastata una telefonata piuttosto che affidarsi alle dichiarazioni fantasiose apparse su quegli organi di stampa da lei aspramente criticati e considerati inaffidabili.

    Per quanto ci riguarda, abbiamo sempre rispettato il suo ruolo di sindaco e di ex sindaco, offrendole pubblicamente di partecipare alle nostre iniziative, senza mai rinnegare il progetto di “Noi per Porto Recanati”.

    Se, per certi versi, riusciamo a comprendere lo sfogo e lo spirito di rivalsa, riteniamo inaccettabili la manifesta acredine e gli attacchi personali.

    Come sempre, rimaniamo disponibili al confronto, anche pubblico, a maggior ragione con chi abbiamo fino all’ultimo giorno sostenuto.

    A questo punto ci è chiaro che la Montali ha voluto smarcarsi da UPP; quanto al suo incubo ricorrente, quello di una candidatura a sindaco del nostro presidente Lorenzo Riccetti, possiamo già da ora restituirle sonni tranquilli.

    Da subito abbiamo detto che il nostro impegno sarebbe stato quello di adoperarci con tutte le nostre forze per perseguire obiettivi rilevanti per la città e di non disperdere energie nel rintuzzare attacchi gratuiti da parte di chicchessia, pertanto ci auguriamo che cessino qui le polemiche perché la città, e non solo, ne è stanca.

  • Alternativa Civica propone un Piano Regolatore Intercomunale Loreto/Porto Recanati per l’area di confine

    nota di Alternativa Civica

    PORTO RECANATI - Negli ultimi 20 anni, la smisurata espansione edilizia ha prodotto un soprannumero di unità abitative in zone sia centrali che periferiche della nostra cittadina, tale da provocare la presenza di interi insediamenti completamente deserti. Le “Torri di Avvistamento”, il “Residence Mengoni 2000”, gran parte dell'area Zeus ecc., oggi assumono l'aspetto di cattedrali nel deserto piuttosto che simbolo di sviluppo coerente.

    La problematica principale che oggi si riscontra, è dovuta al fatto che la pianificazione e lottizzazione di dette aree, ha preceduto enormemente l'implementazione delle reti di servizi (prima tra tutte quella della rete fognaria, che ancora oggi convoglia in un unico alveo acque chiare ed acque nere), cosa che in uno sviluppo oculato del territorio anche in ossequio ai PPAR e PTC, avrebbe dovuto seguire un percorso inverso.

    Chi oggi grida all'occasione persa per il Burchio a vantaggio del territorio loretano, non può ritenersi esente dalla forsennata lottizzazione che la nostra cittadina ha subito in questo ultimo ventennio, senza che vi fosse un corretto adeguamento dei servizi.DSCF0067

    Oltretutto, la crescita dell'offerta abitativa a Porto Recanati, come si è detto, si è sviluppata in maniera inversamente proporzionale rispetto alla domanda e non si comprende dunque, perché si debba continuare a depauperare il territorio cittadino con nuove lottizzazioni che nella situazione attuale andrebbero solamente ad oberare ulteriormente i già carenti servizi.

    Vi sono anche ulteriori responsabilità degli amministratori di questo ultimo ventennio, per quanto riguarda il mancato esercizio di un doveroso rapporto associativo con le amministrazioni delle località limitrofe, quali Loreto, Recanati, Numana e Porto Potenza.

    La trasformazione della zona Pizzardeto, che sostanzialmente ricade interamente all'interno del Comune di Porto Recanati, in area commerciale del Comune di Loreto, è la cartina al tornasole di quanto appena evidenziato.

    Lo spettro che si presenta con il nome di “Loreto Marina”, rischia di essere l'ennesimo fardello con il quale la nostra cittadina ed i nostri servizi (reti fognarie, viabilità ed in genere benessere), dovrà fare i conti.

    La delocalizzazione di aree urbane, commerciali e industriali, verso i confini territoriali di ciascuna cittadina, nel prossimo futuro, potrà assumere l'aspetto di una sorta di reciproco “dispetto” tra un comune e l'altro.

    I costi tecnici e sociali di questo procedimento, come è ovvio che sia, ricadranno sulle spalle dei residenti tutti.

    Per noi di Alternativa Civica, risulta quindi urgente ed improrogabile, ricorrere a strumenti urbanistici che consentano una conurbazione funzionale e sinergica tra Porto Recanati ed i Comuni limitrofi, a partire da Loreto.

    I singoli Piani Regolatori Generali (PRG), disciplinando solo l'area territoriale del comune di riferimento, non possono tener conto delle aspettative di sviluppo dei territori confinanti e pertanto, possono venire a verificarsi episodi quali quelli di Via Pizzardeto.

    Né il PTC provinciale può ottemperare a questa esigenza, dovendo nel caso di specie far riferimento agli strumenti previsti dalle due province (Macerata ed Ancona)

    Ci permettiamo di suggerire quindi, al Commissario Straordinario Dott. Passerotti ed al Sindaco di Loreto Paolo Nicoletti, di ricorrere allo strumento del PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE, nelle modalità e con la disciplina dettata dalla L. n. 1150/42 agli artt. 12 e ss.

    Tale procedimento da sottoporre al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici presso il relativo Ministero, potrà in caso di accoglimento dare contezza della emergente conurbazione tra i due comuni e provvedere a consentire la stesura di uno strumento urbanistico unitario, tale da regolare i rapporti di pianificazione territoriale tra le due realtà locali.

    Ovviamente il tutto previa adozione da parte di entrambi i Comuni di ogni provvedimento amministrativo, volto a congelare ogni espansione edilizia non ancora autorizzata, per evitare che un procedimento come quello suggerito, porti (nelle more della sua esecuzione) ad una corsa selvaggia al permesso di costruire.

  • Altra “bega” di confine tra Porto Recanati e Loreto, arriva “Loreto marina”, per impatto “oscurerà” il Burchio, ma tutti zitti

    PORTO RECANATI – La complessità confinaria dei due comuni è stata sempre oggetto di non poche tensioni per l’attivismo da una parte di Loreto a cementificare il versante (quasi un’enclave) su Porto Recanati, dall’altra della cittadina rivierasca con l’ex sindaco Ubaldi che tuonava contro il collega Niccoletti per l’eccesiva edificazione a ridosso della zona Pizzardeto e il conseguente aumento degli scarichi sul versante costiero.168415 Fornace1 ralf

    Ora nuovo motivo di scontro sarà la lottizzazione “Loreto Marina” di cui è iniziato con camion vela un ampio battage.

    In pratica un versante della collina di Montorso, quello che domina il Pizzardeto e il mare, per intenderci alla quota della ex fornace Hoffman sarà edificato dalla “Luxury Real Estate Development”, riconducibile ad investitori arabi.

    Un’operazione residenziale per 65.000 mq di villette e aree verdi, con la ex fornace che sarà restaurata (è considerata bene archeologico industriale) e trasformata in polo socio commerciale.

    Unici ad opporsi a questo progetto Italia Nostra che però si è dovuta arrendere di fronte poi alla verificata mancanza di vincoli per quell’area che qualcuno ha comunque definito il più bel balcone di Loreto su Porto Recanati.DSCF0066

    Come evidenzia la foto, al di là del mero promo commerciale, dietro la ciminiera Hoffman c’è già il mare di Porto Recanati.

    In attesa della sentenza del Consiglio di Stato sul Burchio, operazione immobiliare turistica questa, che decreterà o no l’avvio dei lavori, la certezza è che sul versante loretano che scende al mare i cantieri partiranno.

    E’ chiaro che interferire nelle scelte di un altro comune non è possibile ma stante la sensibilità del versante oggetto dell’intervento, possibile che a Porto Recanati non ci si sia accorti di quanto sarà più impattante “Loreto Marina”, oltre che per la scelta di incidere su uno stupendo affaccio sul mare, anche in considerazione del caso Fiumarella sulla quale è evidente finiranno le risulte liquide delle attività di cantiere?

    E quali garanzie per la lottizzazione agli allacci fognari ci sono visto che l’area è scoperta da collegamenti a depuratori?

    Tutti zitti e buoni a parte la Ubaldi che a suo tempo non le mandò certo a dire al dirimpettaio collega loretano?

  • Badante assunta per le pulizie ….. ripulisce porto recanatese di denaro e gioielli

    PORTO RECANATI – Si è aperto di fronte al Tribunale di Macerata un processo a carico di tre cittadini rumeni accusati, una donna di furto, due connazionali di ricettazione.

    La donna, una venticinquenne assunta come collaboratrice domestica nella casa di una signora di origine romana trasferitasi a Porto Recanati, avrebbe sottratto denaro contante per 4000 euro e un gruzzolo di gioielli stimati del valore di 36.000 euro. Per farlo avrebbe duplicato la chiave del mobile che custodiva denaro e preziosi

    I fatti risalgono al 2013 ed approdano ora in sede di giudizio. I due connazionali della domestica invece sono stati quelli che hanno poi piazzato la refurtiva. Si tratta di un 35enne e di un 27enne.

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  • Bando per zone degradate, per la parte inerente l’House Alternativa Civica invita alla prudenza

    Nota di Alternativa Civica

    PORTO RECANATI - Ancora una volta ci tocca fare la parte dei cattivi. Ancora una volta siamo gli unici che chiedono spiegazioni e fanno gli interessi di tutti i porto recanatesi … da nord a sud.House piani

    Con la delibera 198 del 30-11-2015 il Comune di Porto Recanati ha deciso di partecipare ad un bando Ministeriale che prevede la riqualificazione delle zone degradate.

    E’ cosa nota a tutti che la zona che ha più criticità in tal senso è l’Hotel House ed è per questo motivo che è stata indicata nel bando riportato nella delibera.

    Questo bando permetterà, in caso di assegnazione, di poter prendere una somma di circa 900.000 euro. Il progetto preparato dai Dirigenti Comunali si divide in due parti: una per realizzare delle opere pubbliche all’esterno del palazzo (marciapiedi, parcheggio, illuminazione, telecamere, piantumazione etc) e l’altra rivolta al sociale.

    Noi di Alternativa Civica per la parte opere pubbliche non abbiamo nulla da dire e crediamo che la somma di 169.151,52 pari al 25% di 670.606,07 siano soldi spesi bene.

    Invece il progetto per il sociale vede la compartecipazione dell’Amministrazione e di fondi europei (che non sono specificati) per un totale di 295.101,62 pari al 39,42 su una somma totale di 748.629,16.

    Questa somma sarà spesa per i seguenti progetti: qualificazione e Potenziamento centro ludico ricreativo “La Tenda” presso Hotel House; implementazione servizi informativi di orientamento e presa in carico di rilevanza sociale; implementazione servizi orientamento all’autoimprenditorialità e al mercato del lavoro; sostegno al successo formativo etc; implementazione di una fucina di innovazione sociale; realizzazione interventi alla cultura della legalità etc; contrasto alla violenza, abuso e tratta; riqualificazione dell’area archeologica Potentia.

    Ecco, su questi progetti abbiamo molti dubbi visto che già il nostro Comune ha partecipato ad altri due bandi per l’integrazione dal nome “Villaggio Mondo” con risultati al quanto discutibili, anche perché nell’attuale bando si parla di una situazione ancora catastrofica e, quindi, non risolta. Detto questo già sappiamo che qualcuno griderà allo scandalo, travisando le nostre parole, dandoci dei razzisti e dei “brutti e cattivi”, ma ciò che vogliamo fare è portare a conoscenza i cittadini di Porto Recanati,compresi i residenti dell’House, che gli inquilini non avranno nessun beneficio a livello strutturale. Niente ascensori aggiustati, niente acqua, niente sistemazione scale di sicurezza, vetri nuovi o eternit rimosso. La nostra paura sta nel fatto che le varie cooperative e associazioni che dovranno gestire tutti questi progetti faranno la parte del leone, lasciando magari qualche euro a qualche studente di origine extracomunitaria che parteciperà ad uno dei vari punti da noi elencati. Detto questo i soldi che il nostro comune deve sborsare sono 295.101,62 euro (salvo ripetiamo finanziamenti europei non riportati nella delibera) e vorremmo capire dove verranno presi o dove si intende tagliare o aumentare le imposte per compartecipare.

    Concludiamo dicendo che alcuni dei progetti presentati potrebbero interessare tutta la gioventù locale. Ancora una volta si guarda sempre da una parte e da quella parte non si becca mai il bersaglio giusto. A tal riguardo non capiamo perché non svolgere questi progetti presso la scuola Diaz e lasciare partecipare tutti i giovani della città, facendo così vera integrazione fra i giovani del centro abitato e i giovani residenti all’hotel house, cosa evidentemente non prevista dal bando che fa sì che i giovani residenti nel palazzone continuino ad essere relegati a quella realtà. Osserviamo che i giovani che non vivono in alcune particolari zone del paese non hanno nessuna di queste possibilità e che non si sono riusciti in 6 anni a trovare 5.000 euro per una sala di musica. Questo ci fa riflettere e arrabbiare allo stesso tempo. Con questo bando,se verrà vinto, negli ultimi 5 anni possiamo dire che per le politiche di integrazione il nostro Comune ha speso fra soldi comunali e soldi dei bandi una somma pari a 2.000.000 di euro, senza contare i soldi che ogni anno vengono destinati per servizi e altri normalmente indicati nei bilanci comunali.

    Per questi motivi abbiamo presentato un documento dove chiediamo una serie di delucidazioni al Commissario su questo bando e, appena avremmo le risposte, le comunicheremo alla città. Se e quando verremo chiamati alla guida della città tutto questo modo di agire sarà rivisto, sarà nostra priorità dal primo giorno mettere mano su questo argomento che vede risorse di tutti i cittadini spesi senza ottenere risultati tangibili nella realtà e non sulla carta che mostrano solo numeri.

  • Carabinieri e Ispettorato del lavoro in azione al mercato settimanale: scoperti lavoratori in nero e clandestini

    PORTO RECANATI - I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro di Macerata unitamente a quelli della Stazione di Porto Recanati, nella mattinata odierna hanno effettuato un controllo ispettivo alle attività che effettuano il commercio ambulante nel mercato settimanale del centro rivierasco.14819 1 ispettorato del lavoro

    Durante il controllo di una delle attività ispezionate, venivano identificati M.M. 42enne Marocchino e S.A. 28ene del Bangladesh che, impiegati nella vendita di abbigliamento, risultavano invero essere clandestini.

    Si è proceduto quindi al Deferimento in stato di libertà della titolare della ditta e di un suo collaboratore per aver impiegato lavoratori stranieri clandestini.

    Inoltre venivano elevate a loro carico sanzioni amministrative – per un totale di euro 10.700 – con riferimento agli illeciti posti a contrasto del lavoro sommerso, oltre alla adozione del provvedimento di Sospensione dell’Attività Imprenditoriale - in quanto la verifica premetteva di stabilire che, dei tre lavoratori occupati, tutti e tre non risultavano regolarmente assunti, inverando le condizioni di legge previste dall’art. 14 del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro per sospendere l’attività d’impresa impedendo la prosecuzione dell’attività lavorativa irregolare (almeno un quinto del personale occupato “in nero”).

    I due Clandestini venivano inoltre deferiti in stato di libertà all’A.G. maceratese in quanto, senza giustificato motivo, non ottemperavano all’ordine di esibizione del passaporto o altro documento di identificazione.

  • Danni per 800.000 euro: comune davanti al giudice il 28 gennaio per la vicenda DICEARCO

    PORTO RECANATI – E’ stata fissata per il 28 gennaio la prima udienza davanti il Tribunale di Macerata per l’azione legale promossa dalla DICEARCO contro il comune, procedura avviata sotto l’amministrazione Montali.sabrina montali dicearco

    L’impresa messinese reclama 800.000 euro di danni e rimborsi spese.

    Tutto prende il via dalla gara di appalto per 4,2 milioni di euro per il ripascimento di Lido delle Nazioni, vinta dalla società messinese che poi si è vista revocare l’aggiudicazione ed incamerare da parte del comune la fideiussione di circa 457.000 euro.

    Un braccio di ferro tra comune e DICEARCO, culminato con la revoca dell’appalto, che prende le mosse nel giorno stesso dell’insediamento del cantiere quando l’impresa siciliana contesta una diversa situazione in loco rispetto all’enunciato della gara.

    Inizia un polemica durissima tra il sindaco Montali che intima più volte alla DICEARCO di procedere, con quest’ultima che si oppone fino all’atto conclusivo da parte del comune di risoluzione del contratto per inadempienza.

    Subito la controreazione della società siciliana che imputava al comune una serie di manchevolezze, erroneità, incongruenze tali da inficiare il progetto e per il quale l’impresa non voleva rischiare.

    Mesi di polemiche (e stallo per gli interventi attesissimi in funzione della difesa della spiaggia) fino alla decisione della DICEARCO di portare il comune davanti un giudice “di fronte ad una chiusura inopportuna e totale del comune” come ebbe a dire l’ing. La Galià rappresentante la società.

    Una patata bollente questa per il Commissario Straordinario Passerotti che si è trovato sulla scrivania all’insediamento.

    800.000 euro sono una bella quota di bilancio del comune …. Non è escluso che Passerotti, studiate le carte, forte del possibile prolungamentodel suo mandatoal 12 giugno (data che Renzi proporrà al CdM per le amministrative), tenti una mediazione anche per il fatto che la DICEARCO sarebbe disponibile ad un accordo, comunque per il comune assai oneroso.

  • Difesa costa: delegazione bagnini convocata in Prefettura

    PORTO RECANATI - E' arrivata l'attesa convocazione di una delegazione dei bagnini in Prefettura. L'incontro è per domani alle 12 a Macerata.

    Al Prefetto gli operatori balneari porranno la questione della estrema urgenza per affrontare la difesa della costa a nord, litorale di Scossicci, l'unico tratto, al contrario di Lido delle Nazioni, l'altra area esposta, che non ha in programma alcun intervento.

    spiaggiaScossiccierosa

  • Domani udienza al CdS per il Burchio, mercoledì bagnini in Prefettura

    PORTO RECANATI – Due giorni intensi per i destini da una parte del grande progetto turistico sulla collina del Burchio, dall’altra del litorale di Scossicci esposto alle mareggiate.20141002 burchio

    Domani, nel tardo pomeriggio, il Consiglio di Stato ascolta le parti in merito all’opposiziome da parte del comune di Porto Recanati alla sentenza del TAR Marche che dava via libera al progetto del grande insediamento turistico, avviato dalla giunta Ubaldi, cassato da quella Montali, con conseguente ricorso, vinto in prima istanza, dalla società interessata alla realizzazione, la Coneroblu.

    I giudici ascolteranno le tesi dei legali poi passeranno ad esaminare le carte e per la sentenza occorrerà attendere almeno la prima settimana di febbraio.

    MAREGGIATA PORTO RECANATI 450x338Mercoledì pomeriggio (ore 16) torna a riunirsi in Prefettura invece quel tavolo tecnico saltato la settimana scorsa. Tema trovare soluzioni immediate per intervenire sul tratto di costa di Scossicci che in questo momento è a forte rischio e per il quale non sono all’orizzonte finanziamenti o progetti.

    Se per Lido delle Nazioni a settembre partiranno interventi per quasi 16 milioni di euro tra ripascimento e scogliere, per Scossicci all’orizzonte solo pochi euro derivati dal risparmio sulla base d’asta dei lavori di Lido delle Nazioni.

    Il mare negli ultimi due giorni ha fatto sentire nuovamente la sua voce e infierito in ugual misura a nord come a sud.

    A Scossicci le onde sono tornate a lambire la provinciale e minare la stabilità del Palm Beach. A Lido delle Nazioni il Mare ha eroso una bella fetta di spiaggia all’altezza del parcheggio privato de La Rotonda.

  • Il “Medi” motiva perché ha aderito al concorso del Mc Donald che gli è valso 8000 euro in tecnologie

    PORTO RECANATI - Con una nota la Dirigente Scolastica dell’IC “E. Medi”, Prof.ssa Annamaria De Siena, interviene sulla polemica innescata in merito alla partecipazione della scuola ad un concorso che ha portato all’istituto la possibilità di dotarsi di nuove apparecchiature didattiche elettroniche.scuola primaria

    Con il presente comunicato, la Dirigente Scolastica, unitamente al Consiglio d'Istituto dell'Istituto Comprensivo “E. Medi”, intende fare chiarezza sulle dichiarazioni apparse di recente su alcune testate giornalistiche online fatte dal Sig. Angelo Degaetano riguardo al premio di 8 mila euro messo in palio dal Mc Donald e vinto dal nostro Istituto.
    Come tutti sanno, oramai da anni, le politiche messe in atto dai vari governi hanno messo in ginocchio la scuola italiana e il nostro Istituto non fa eccezione. I tagli per il funzionamento, agli organici e per la realizzazione dell’offerta formativa si sono progressivamente ridotti. Solo di recente la Scuola sembra essere maggiormente attenzionata – ma sicuramente non nei termini in cui viene pubblicizzato – e l’Istituto “E. Medi”, con la sua progettualità, cerca di cogliere le opportunità offerte dal MIUR e dai Fondi Strutturali Europei per realizzare quanto contenuto nel proprio Piano dell’Offerta formativa al fine di dare all’utenza un servizio di qualità.
    Spesso viene chiesto alle famiglie un parziale contributo destinato ai progetti. Per non parlare della “famigerata” erogazione liberale, meglio nota come contributo volontario, da parte delle famiglie, nella quale è compresa una quota per l'assicurazione infortuni degli alunni e una quota utilizzata per tutto quello che lo Stato non ci garantisce più da anni. Anche in questo caso, tenendo conto della particolare situazione socio-economica, il Consiglio di Istituto da anni ha congelato il contributo, peraltro veramente irrisorio rispetto alle altre scuole del territorio.
    Recentemente la Dirigente, coadiuvata da alcuni membri del Consiglio d'Istituto, ha cercato personalmente di reperire sponsor con risultati deludenti dovuti sia alla crisi economica ancora in atto e sia al disinteresse ingiustificabile da parte di una comunità evidentemente orientata più ad una sterile polemica che non ad una fattiva collaborazione.
    Nel frattempo, evangelicamente ispirati, ci siamo impegnati nella “moltiplicazione dei pani e dei pesci”: si invitano i volenterosi a leggere il Piano dell’Offerta formativa 2015/2016 per prendere atto delle iniziative – spesso a costo zero o messe su grazie alla preziosa e gratuita collaborazione di esperti esterni (fortunatamente esiste qualcuno di buona volontà!) – del nostro Istituto.
    Dopo quanto detto non si ritiene quindi che aver accettato il premio in questione, guadagnato duramente da insegnanti e genitori – secondo modalità che sarebbe meglio chiedere personalmente alla Dirigente, anziché optare per il clamore mediatico o il tamtam dei social – che si sono messi a disposizione per raccogliere da amici, conoscenti e più spesso estranei gli scontrini per la raccolta punti, possa essere di cattivo esempio.
    Resta fermo che la nostra scuola ha una progettualità che mira alla tutela dell'ambiente, della salute, e dell'alimentazione, ma ciò, a nostro avviso, non ci impedisce di partecipare ad un'iniziativa come questa, nel modo in cui è stata condotta e che certamente sfugge ai benpensanti.

  • L’Istituto Comprensivo Enrico Medi di Porto Recanati è tra le scuole vincitrici dal concorso “McDonald’s premia la scuola”

    PORTO RECANATI - L’iniziativa ha premiato 46 scuole di tutta Italia con un montepremi complessivo di 250 mila euro.home 722x405

    Grazie a “Punti che contano”, la raccolta punti del progetto “McDonald’s premia la scuola”, l’Istituto Comprensivo Enrico Medi è una delle venti scuole italiane che si è aggiudicata un kit didattico e tecnologico del valore di 8.000 euro. Altre venti hanno ricevuto strumenti per un valore di 2.000 euro.

    “McDonald’s premia la scuola” è un progetto sviluppato lungo i sei mesi di Expo 2015 e volto a sostenere la scuola italiana dal montepremi complessivo di 250.000 euro. Il concorso ha coinvolto 22.000 scuole italiane primarie e secondarie di secondo grado.

    Il progetto si è articolato in tre iniziative: “Punti che contano”; “Idee che valgono”, che ha premiato sei scuole per il miglior elaborato sul tema: “Come possiamo far vivere, anche dopo la fine di Expo 2015, le idee e i valori di questa grande manifestazione?”; “In Gita ad Expo”, che ha regalato a 30 alunni della scuola media di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, un viaggio premio di due giorni per visitare Expo Milano 2015.

    La cerimonia di premiazione dell’Istituto Comprensivo Enrico Medi di Porto Recanati avrà luogo il giovedì 14 gennaio alle ore 17 all’interno del ristorante McDonald’s di via Paolo Borsellino 2 a Loreto e vedrà la partecipazione degli alunni e degli insegnanti.

  • La Ubaldi contro “Loreto Marina” e contro il silenzio di certi attori di casa sua …..

    Di Rosalba Ubaldi, Grande Futuro

    PORTO RECANATI - Ho lasciato trascorrere il periodo delle festività natalizie perché ritengo che ci sia un periodo riservato più intensamente alla famiglia ed alle amicizie rispetto agli altri periodi dell'anno ma all'inizio del nuovo anno non posso tacere rispetto alle notizie di stampa che non hanno conosciuto tregua.DSCF0066

    Mi chiedo perché tutti tacciano rispetto alle iniziative di una città limitrofa che, in pratica dentro Porto Recanati, ha deciso di fare un villaggio turistico dopo aver fatto il più grande centro commerciale dei dintorni dall'altra parte della strada.

    Quando la stessa città ha incitato alla rivolta cittadini e commercianti per un "piccolissimo" (rispetto a quello realizzato a Pizzardeto) centro commerciale al bivio della S. P. Regina  a nulla sono valse le spiegazioni che erano state date a quelle incitazioni che, ahimè, si sono rivelate esattissime.

    Non volevano che noi facessimo un centro a Porto Recanati che avrebbe dato lavoro ai portorecanatesi per il semplice fatto che questo avrebbe inficiato quello che già avevano intenzione di fare nel loro territorio ma di fatto alle nostre spalle. 

    E ci risiamo con Loreto Marina. Posizione pessima per la nuova lottizzazione di tipo turistico, infossata sotto la collina di Montorso, ma a due passi (!!!!) dal mare tanto da chiamarla Loreto Mare.

    Gli stessi attori hanno contestato, a suo tempo, il Burchio pur chiedendo agli stessi investitori di intervenire proprio sulla "fornace". Con quale faccia? 

    Non mi meraviglio di chi strumentalizza qualcun altro per raggiungere i propri scopi (Macchiavelli docet), bensì di quanti oggi ancora non hanno il coraggio di ammettere di essere stati presi per il naso e non si indignano. 

    I nostri vicini hanno il coraggio di chiedere che la Fiumarella debba essere intubata da loro ed aperta sul nostro territorio  (in modo che eventuali problemi siano tutti i nostri) dopo aver sfruttato fino all'inverosimile i loro terreni, incuranti delle prescrizioni della Provincia di Macerata che ancora una volta li ha richiamati agli impegni.

    Le prescrizioni sono, per definizione, tali da impedire qualsiasi agibilità e abitabilità se non rispettate e le due vasche non sono ancora state realizzate ma parte delle costruzioni sì.

    Porto Recanati merita più rispetto e il silenzio nei confronti di quelle che definisco quanto meno prepotenze meritano l'indignazione di tutti e in modo particolare di quelli che da tali scelte sono di fatto più penalizzati, commercianti in testa.

  • Locali comunali: le associazioni pagheranno affitto e utenze. Dal mercato ittico mancano 80.000 euro di affitti, parte il recupero

    PORTO RECANATI – Il Commissario Straordinario Passerotti ha apportato delle modifiche al regolamento degli usi di immobili comunali da parte di enti ed associazioni.banner3

    Scompare la parola gratuità e viene introdotto il termine “si paga” sia per la concessione del locale che delle relative utenze.

    Ora con il nuovo regolamento il comune può concedere o locare beni immobili a enti o associazioni non aventi finalità di lucro a un canone che può variare a 600 euro annuali se il locale supera i 70 mq, se inferiore invece a 250 euro. E tutti i costi delle utenze saranno a carico dell’associazione locataria.

    La cessione di un immobile pubblico a titolo gratuito, ancorchè prevista da un fine di crescita umana, sociale e culturale della collettività non rientra tra le tipiche modalità di valorizzazione in quanto non produce alcuna entrata per l’ente, costituendo un bene infruttifero e dunque non in linea con il principio della redditività dei beni patrimoniali dell’ente.

    Passerotti poi intende mettere mano anche alla gestione del Mercato Ittico dalla cui riscossione degli affitti il comune dovrebbe avere altra linfa per le sue casse che in questo settore segnano un buco di 80.000 euro per canoni non pagati.

    Qui si sarebbe dovuto pagare in base ai mq degli 11 locali che compongono la struttura comunale.

    Diverse giunte si sono succedute (Giampaoli, Fabbracci, Ubaldi, Montali) ma non tutti hanno pagato e nonostante tentativi degli uffici di recuperare i crediti, nulla di fatto.

    Ci sono situazioni importanti, come quella per 55.000 euro , altre minori, fino agli 80.000 euro complessivi.

    Ora Passerotti e il segretario generale Massi hanno avviato una delicata operazione tesa a recuperare le somme dovute e mettere ordine nell’assegnazione dei box (uno è stato tolto al conduttore moroso e riassegnato).

  • Mancata la nomination per l’Oscar, “Il giovane favoloso” sbarca a Hollywood

    RECANATI – Troppo superficialmente approcciato dalla giuria del Festival di Venezia, “Il giovane favoloso” aveva ricevuto poi premi e consensi in mezzo 50393mondo (senza dimenticare il record d’incasso al botteghino). L’inclusione nella rosa italiana dei papabili a rappresentare l’Italia nella sezione in lingua originale per l’Oscar non era stata poi suggellata dalla scelta della commissione. “Il giovane favoloso” ha però fatto la sua strada ugualmente e tutt’oggi è ancora un’opera in proiezione.

    Per il film di Mario Martone ora arriva una grande occasione americana grazie all’omaggio di Hollywood al regista napoletano che sarà protagonista della retrospettiva sul cinema italiano contemporaneo all’XI° Los Angeles, Italia - Film, Fashion and Art Fest, che si svolgerà al Chinese Theatre, sull'Hollywood Boulevard, dal 21 al 27 febbraio, nella settimana che precede l'assegnazione degli Oscar.

    Da "Il giovane favoloso" sulla vita di Giacomo Leopardi al corto "Pastorale cilentana", la retrospettiva include titoli come "Morte di un matematico napoletano", "L'amore molesto", tratto dal romanzo di Elena Ferrante, autrice ormai di culto anche negli States, e poi ancora "Teatro di guerra", "L'odore del sangue", "Noi credevamo".

  • Per il M5S “Loreto Marina, colate di cemento e rifiuti a mare?”

    Nota del M5S

    PORTO RECANATI - Il Comune di Loreto ha approvato una lottizzazione di 65.000 mq per costruire villette e un centro commerciale nella vecchia centrale Hoffman. Ennesimo consumo di suolo e inquinamento del mare.

    La Ubaldi si traveste da ambientalista? Senza fare nomi, ci chiama in causa per esserci opposti al Centro Commerciale di Santa Maria di Potenza e al progetto del Burchio, e di aver taciuto per questa lottizzazione.

    Noi siamo per la rigenerazione urbana, che ottimizza tutta l'edilizia esistente, crea posti di lavoro duraturi, rilancia le imprese edilizie e l'indotto, non consuma il territorio con nuove cementificazioni. Saremo perciò sempre contrari a ulteriori consumi di suolo, da sostituire col miglioramento della qualità abitativa e ricettiva dell’esistente.DSCF0070

    L'idea della lottizzazione della collina di Montorso, con cui il comune di Loreto si insinua a nord di Porto Recanati, parte da lontano. Sono già stati approvati una variante che ha trasformato la zona in edificabile e un piano di recupero attuativo, il tutto senza passare per la valutazione ambientale perché il progetto è stato ritenuto poco impattante.

    Parlare, a giochi fatti, di un Piano Sovracomunale, come proposto da alcune forze politiche locali, che coinvolga Loreto e Porto Recanati, ci sembra anacronistico. Un tale piano generale dovrebbe indicare politiche urbanistiche coscienti prima, non dopo varianti e piani attuativi che concedono la possibilità di realizzare nuovi volumi edilizi.

    Gradiremmo risposte a queste domande, prima che una ruspa scavi la prima zolla di terra.

    Quale banca finanzierà i cantieri, data la crisi di Banca Marche, in gran parte determinata da speculazioni edilizie mal riuscite?

    Quali sono gli interessi e i capitali dietro la "Luxury Real Estate Development" che figura come titolare del progetto?

    In base a quale piano di marketing si pensa di vendere nuove case in un territorio che lamenta tanto invenduto e incompiuto, da Santa Cristiana a Mengoni alle Torri di Avvistamento?

    Le maggioranze Ubaldi e Montali non si sono mai accorte che Loreto stava procedendo a colpi di varianti puntuali su terre di confine?

    Qualcuno si è preoccupato di verificare l'aggiornamento delle nuove richieste degli scarichi fognari delle zona a confine con Porto Recanati?

    Quali garanzie di fornire i servizi base (fognature, strade, ecc..) avrebbero prodotto i nostri confinanti?

    Ad oggi tutti conoscono le criticità che si sono create in seguito ad un impianto fognario insufficiente che ha portato Fosso Fiumarella ad essere il primo incriminato per gli sversamenti in mare con conseguenti divieti di balneazione. Loreto utilizza quel Fosso!

    Alcuni vorrebbero chiudere i recinti una volta che i buoi sono scappati, noi vorremmo invece che il caso venisse considerato come esempio di una politica urbanistica vecchio stile che consuma la terra madre e non produce le dovute garanzie di vivibilità delle città soprattutto quando queste sono a forte vocazione turistica.

  • Pianta cede alla forza del vento in via Bocci e cade nella corte comune

    PORTO RECANATI - Il vento che sta sferzando la regione ha piegato alla sua forza un grosso pino posto tra la SS Adriativa e via Bocci. La pianta si è spezzata ed è piombata in una corte privata senza provocare fortunatamente danni.

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  • Porto Recanati

  • Porto Recanati ricorda il 123° Anniversario dell’Autonomia con un concerto

    PORTO RECANATI – Il 15 gennaio 1893 la borgata di pescatori diventa autonoma da Recanati che l’aveva governata dalla nascita (a parte il 1799 e 1800 in cui con l’occupazione napoleonica fu Loreto ad inglobarne l’amministrazione.

    Quello dell’autonomia è stato un impegno perseguito con tenacia dalla comunità politica locale anche se la prima istanza partì dai pescatori in occasione del veloce passaggio del corteo di carrozze di Re Vittorio Emanuele II nell’ottobre del 1866 (e vi si chiedeva in quella petizione di un approdo per la flottiglia).

    Con un concerto dunque la ricorrenza mentre interessante su “Potentia”,edito dal Centro Studi Portorecanatesi, l’articolo di Augusta Palombarini “Fotogrammii della nascita di Porto Recanati” che meriterebbe una esposizione pubblica in quanto quanti conoscono la storia della città in cui vivono dalla nascita o vi sono venuti a vivere?

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  • Prima il passaggio alla Porta Santa, poi la presentazione ufficiale del nuovo gonfalone

    PORTO RECANATI – Va in pensione il vecchio gonfalone del comune, sostituito da un nuovo stendardo che sabato pomeriggio ha fatto il suo esordio 1935462 10206301261066803 8646557348531799136 nufficiale “scortando” un gruppo di fedeli in occasione del pellegrinaggio porto recanatese alla Porta Santa di Macerata aperta in occasione del Giubileo della Misericordia.

    Il drappo è stato benedetto dal vescovo Marconi per poi rientrare in serata in città dove nel corso del concerto per ricordare il 123° Anniversario dell’Autonomia da Recanati è stato presentato alla cittadinanza.

    Nel vecchio figurava la dicitura "comune", nel nuova campeggia l'appellativo di "città", titolo da poco conseguito da Porto Recanati.

    Il concerto ha visto la partecipazione di prof.ri d’orchestra Luca Mengoni, Vincenzo Pierluca, Federico Perpich, Alberto Nones per un programma di esecuzioni da Mozart e Schumann.

    Ci tengono parecchio però al vecchio gonfalone i porto recanatesi e su FB c'è chi rammenta pure i punti di rammendo che ha messo sul "cencio", detto alla senese.

     

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  • Raddoppiano le adozioni al canile di Recanati, nel 2015 sono state 22

    Nota del Comune

    RECANATI - Il canile comunale di Recanati situato nella zona di Montefiore, gestito dall' associazione Fratello Cane onlus, ha registrato nel corso dell'anno 2015 un netto incremento  delle presenze medie, passando da circa 30 a 63 cani presenti.canile1

    Presso la struttura di Recanati vengono infatti ospitati anche cani provenienti dai comuni limitrofi di Montelupone e Porto Recanati, grazie alla stipula di apposite convenzioni.

    Tale aumento delle presenze ha consentito l'erogazione del servizio pubblico con parametri di efficienza  ed economicità  più elevati, oltre ad un rilevante abbattimento  del costo di mantenimento per ogni cane.

    Grazie all'attivazione di una pagina Facebook (creata dall'associazione stessa) e alla sensibilità dei cittadini nel 2015 è  aumentato notevolmente il numero delle  adozioni  registrate presso il nostro canile comunale.

    Si è infatti passati da una media di 12 cani adottati all'anno ai 22  adottati nel 2015. Il sito è costantemente  aggiornato con le foto dei cani ospiti ed in attesa di essere adottati. La distribuzione delle adozioni dei cani provenienti dai tre diversi comuni e avvenuta in base alle scelte individuali ed alla disponibilità  dei soggetti affidatari.

    "L'iniziativa - commenta l'assessore alle politiche sociali Paoltroni Tania - rientra nella campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza contro l'abbandono ed il maltrattamento degli animali ed a favore dell'adozione dei cani ospitati presso il canile. Questi fedeli amici meritano una nuova chance, un riscatto tenendo conto che la storia d'amicizia tra cane ed uomo si perde nella notte dei tempi, oggi più  che mai è  entrato a far parte della vita familiare, condividendo con noi spazi, luoghi ed emozioni. Vorrei inoltre
    sottolineare l'importanza del valore terapeutico (es pet-terapy) riconosciuto dalla comunità  scientifica".

    Presso la struttura  operano quotidianamente  volontari, ai quali va il ringraziamento dell'amministrazione comunale. Agli operatori, che si prendono cura degli animali ospiti, si affiancano anche due educatrici specializzate nel recupero comportamentale dei cani vittime di abbandono o maltrattamenti.