RECANATI – Al via questa sera dal quartiere Villa Teresa l’undicesima edizione “Marcia della giustizia e della Pace” Recanati-Loreto. Prima, a partire dalle 17.30 concentrazione delle attività nella chiesa del Cristo Redentore, poi alle 19 circa avvio della marcia lungo la SP 77.
Nel 1999 nacque l’idea della “Marcia della pace” da Recanati a Loreto. Marcia che concretamente si avviò l’ultimo sabato di gennaio del 2001.
“All’epoca –commenta don Rino Ramaccioni, anima dell’idea- appariva una cosa impossibile ma con tanta voglia di fare iniziammo a dar vita ad un tavolo della pace, coinvolgendo diverse realtà ecclesiali regionali. Oggi la marcia è un’ occasione per aggregare gente di tutte le religioni, dare l’opportunità di far conoscere il tema del messaggio proposto dal Papa per la Giornata della Pace. Da quest’anno è stato deciso di allargare il tema anche alla giustizia, proponendo, appunto, la “Marcia della Giustizia e della Pace”.
La marcia si avvierà dalla chiesa di Cristo Redentore, con la prima testimonianza del “Maratoneta di Dio”, Ulderico Lambertucci pronto a partire per l’ennesima esperienza negli Stati Uniti. A tutti i partecipanti verrà chiesto di collaborare con l’offerta del costo di una pizza per un progetto di solidarietà, che, anno per anno, i promotori suggeriscono. Quest’anno si aiuterà la fondazione di don Luigi Merola per i bambini di un villaggio del Burundi, dove adulti e bambini mangiano solo poche volte la settimana.
In questa edizione ci saranno anche altre testimonianze che verranno fatte nella chiesa della Santa Casa di Loreto da don Luigi Merola minacciato di morte dalla camorra, da Giancarlo Caselli magistrato già impegnato contro le mafie, da Mughannam, giovane arabo, che vive in Palestina impegnato nella costruzione della pace con Israele, da sorella Jean D’Arc, suora che opera nel Burundi tra i bambini più poveri al mondo. Testimonianze di un giovane della Caritas di Fano, impegnato tra i poveri dell’Albania ed in collegamento telefonico Adel Misk, fondatore di un “Circolo di famiglie” arabe e israeliane impegnate nella riconciliazione come via per conquistare la pace.
"Per l'11 anno si ripete questo appuntamento promosso dalla Parrocchia Cristo Redentore, con l'instancabile Don Rino, e da numerose associazioni unite dall'impegno concreto a fianco di chi e' in difficolta', subisce ingiustizie, soffre per la violenza e l'egoismo - sottolinea il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo -. Pace e giustizia, e' questo il grido soprattutto dei più giovani. Ringrazio gli organizzatori, i volontari, e saluto con rispetto e ammirazione Don Merola e il giudice Caselli. Chi l'ha detto che intorno a noi non abbiamo esempi positivi?".
La manifestazione, che quest'anno ha come tema - Educare i giovani alla giustizia e alla pace -, inizierà alle 17,30 nei locali della parrocchia Cristo Redentore con la testimonianza di Don Luigi Merola, il sacerdote napoletano noto per l’impegno civico e la resistenza alle attività criminali della camorra. Di seguito la partenza della Marcia verso Loreto. Un percorso di 8 chilometri nel quale, oltre all’ascolto di brani del Messaggio per la Pace di Benedetto XVI, sono previste testimonianze di un medico palestinese, di un volontario di Fano e una suora del Burundi. Giunti a Loreto ci sarà l’intervento, all’interno della Basilica della Santa Casa, del giudice Gian Carlo Caselli, da anni in prima fila nella lotta e nei processi contro la mafia.