RECANATI – Non manca la scenografia …. nevosa alla conferenza stampa delle liste FIT e Lega per Le Marche “per contestare i trionfalismi della giunta Fiordomo sulla gestione del piano neve”.
“Una gestione disastrosa”, afferma con forza Enzo Marangoni ostentando i modellini di due macchine movimento terra, una pala da neve, un sacco di sale e uno di granella, “tutti elementi che non sono stati usati al meglio dal comune nell’emergenza neve”.
E se concede un voto di sufficienza solo alle prime ore della prima grande nevicata, Marangoni denuncia la superficialità della seconda fase, anticipata da una cena “per celebrare e complimentarsi per lo scampato pericolo”.
Ma è clamorosa la denuncia di un caso Schettino durante la seconda nevicata. Per Marangoni ci sarebbe stata una persona, che lui chiama “la Schettina de noartri”, .. “che abbandona il coordinamento dei già scoordinati interventi”.
“E al suo posto entra in campo l’assessore a Facebook –commenta sarcasticamente Marangoni- che evade dal profilo dell’amministrazione comunale le tante richieste di aiuto che arrivano …”.
Esaurita la parte goliardica con qualche frecciatina, la conferenza stampa si è divisa tra analisi delle tre fasi, stima dei danni e come rientrare economicamente .
Per Marangoni ai 500.000 euro stimati dall’assessore al bilancio per fare fronte all’emergenza, va aggiunto almeno 1 milione di euro per i danni alla rete stradale.
“Soldi –afferma Marangoni- che non vanno imputati alle tasche dei cittadini, ma trovati attraverso precise economie”.
Un elenco che prevede non spendere 40.000 euro per il Giro d’Italia, rivedere il rapporto con l’AMAT per risparmiare 200.000 euro ma anche quello con Lunaria, niente feste estive Pro Loco, annullare vendita farmacia comunale. Si citano altri 10 voci tra cui quella di sospendere “per inefficienza” le retribuzioni del sindaco e degli assessori (altri 200.000 euro in cassa).
Marangoni poi invita i recanatesi a promuovere una “class action” contro il comune per la sua inefficienza nella gestione dell’emergenza neve.
Per le due liste inoltre esiste un rischio di dissesto idrogeologico per gli accumuli di neve in siti inidonei, uno addirittura che deve essere sempre libero per calamità.
Tornando alle fasi della gestione del piano neve Marangoni da una risicata sufficienza al primo evento “con però le aree di campagna lasciate scoperte tanto che il sindaco lancia un SOS ai contadini per far muovere i loro trattori”.
“E inizia la fase di chi urla di più e ottiene”, polemizza Marangoni “mentre il coordinamento inizia a mostrare limiti che si aggravano nei tre giorni di tregua con utilizzo di mezzi non idonei e che peggiorano la situazione”.
“La terza fase va dimenticata –afferma Marangoni- si parte in ritardo, regna la confusione e gli effetti sono stati per giorni sotto gli occhi di tutti”.
Per FIT e Lega per le Marche è anche il tempo della trasparenza ed entro 30 gg vuole conoscere l’elenco delle ditte impegnate, la tipologia dei mezzi utilizzati, una relazione dettagliata sulle zone di azione.
Marangoni ne ha anche per dirigenti e funzionari che hanno “collaborato” nella gestione dell’emergenza.
“Constatata l’inefficienza si chiede di azzerare gli aumenti dati nel 2010 a questi ultimi, altri 140.000 euro”.