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RECANATI/PORTO RECANATI - Dopo la scoperta da parte dei CC di Osimo del quadrilatero della droga Filottrano – Appignano – Montefano – Recanati e gli arresti effettuati in data 30 aprile scorso, sono stati individuati e arrestati il capo e il corriere di una vera e propria holding specializzata nel traffico e commercio di sostanze stupefacenti, che progettava di espandersi in tutta la Val Musone, da Osimo a Numana, ampliando il mercato illegale al dettaglio della cocaina lungo tutta la Riviera del Conero, in Porto Recanati fino a raggiungere il Civitanovese, Fermo e la Riviera delle Palme di Grottammare e San Benedetto del Tronto, “reclutando” i pusher locali “referenti” di zona, con proventi illeciti mensili da un milione di euro, profitto dello smercio illegale di cocaina.thumbnail droga denaro e materiale vario.droga denaro e materiale vario

Avevano creato una fitta rete – una compagnia d’affari per il commercio illegale dello spaccio e la diffusione di ogni tipo di droga, in prevalenza “cocaina”, in cui i pusher “arruolati” erano corresponsabili della propria zona assegnata e di tutte le attività illegali connesse allo spaccio, mantenendo un tenore di vita al di sopra delle reali possibilità economiche.

C’è ancora il massimo riserbo sulle indagini di P.G. che continuano in modo serrato nell’identificazione di tutti gli spacciatori del quadrilatero della droga e delle ulteriori zone in cui il gruppo malavitoso intendeva espandere i propri affari, con la complicità di “referenti” di zona, che operavano non solo tra le province di Ancona e Macerata, ma che stavano imbastendo una vasta rete, per la “conquista” di altri territori marchigiani, considerati “appetibili” per lo spaccio illegale di stupefacenti, in prevalenza “cocaina”, proveniente dall’Olanda, una vera e propria HOLDING Europea (italo-albanese), seguendo l’itinerario principale.

Un vero e proprio vortice del malaffare, in cui gli ultimi due arresti testimoniano l’elevato e ingiustificato tenore di vita economico, nonché come i due soggetti fossero completamente sconosciuti al fisco italiano.

Difatti i carabinieri della Compagnia di Osimo sotto il comando ed il coordinamento del Cap. Conforti ed il Nucleo Operativo Radiomobile diretto dal Luogotenente Almiento, proseguendo nel contesto di autonoma attività investigativa, da cui scaturivano servizi di monitoraggio che consentivano attraverso osservazioni, controlli e pedinamenti, di identificare ed incastrare i due trafficanti sorpresi, bloccati e ammanettati in flagranza di reato proprio nelle città di Modena e Jesi, con il conseguente sequestro di un considerevole quantitativo di droga, ovvero nr. 2 panetti del peso di Kg. 2,5 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” grezza in cristalli, importata dall’Olanda e che doveva essere tagliata per ben quattro volte nell’abitazione privata del corriere, sita in Maranello, ed inondare il florido mercato al dettaglio delle Marche.thumbnail droga sequestrata al corriere.

Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia osimana, giocando d’anticipo e portandosi fuori la giurisdizione di competenza, operando in trasferta nella provincia di Modena, con la collaborazione nella fase esecutiva della Compagnia di Sassuolo, grazie anche all’utilizzo di strumenti tecnici, intercettavano e arrestavano per detenzione ed importazione illegale di stupefacenti ai fini di spaccio, il corriere della droga che riforniva l’organizzazione criminale, individuato in un cittadino italiano B.R. di anni 65, residente a Maranello, coniugato, pensionato, pluripregiudicato.droga sequestrata al corriere

Costui, dopo prolungati servizi di o.c.p., veniva controllato ore 00:30 circa, mentre a bordo della propria autovettura FIAT Croma, ritornando da un viaggio in Olanda, varcava in uscita il casello autostradale della A.1 “Modena Sud”, proveniente da Rotterdam e prontamente bloccato e perquisito, veniva trovato in possesso di Kg. 2,5 di cocaina purissima, suddivisi in due panetti avvolti in cellophane sottovuoto, occultati sotto il sedile posteriore, sottoposti a sequestro unitamente al veicolo utilizzato. La sostanza stupefacente, del valore di €. 400.000,00 circa, doveva essere poi tagliata nella stessa abitazione del corriere.

Contemporaneamente, veniva individuato e arrestato in Jesi, dove si era rifugiato in casa di parenti, il capo dell’organizzazione. Trattasi di un albanese H.Z. 47enne, senza fissa dimora in Italia, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato, in regola con permesso di soggiorno.

Costui, rintracciato in mattinata a Jesi, in via Erbarella, mentre circolava a bordo dell’autovettura FIAT Punto, veniva bloccato e fatto scendere dall’auto, ammanettato in strada, poiché ritenuto responsabile detenzione ed importazione illegale di stupefacenti ai fini di spaccio, commessi in concorso e a vario titolo con altri, già individuati e in corso di identificazione.

Nel medesimo contesto operativo, veniva eseguita una perquisizione domiciliare in Punta Marina Terme (RA), dove veniva individuata in un’abitazione di un parente, dove l’arrestato aveva soggiornato la notte precedente al suo arresto, ed in cui, grazie alla collaborazione e al coinvolgimento dei militari della Compagnia di Ravenna, veniva rinvenuta e sequestrata la somma contante di €. 10.600, ben occultata nel materasso della camera da letto matrimoniale utilizzata, ritenuta provento di spaccio e debitamente sequestrta.

Entrambi identificati e al termine delle formalità di rito, del fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici, i due arrestati venivano tradotti e reclusi presso le Case Circondariali di Modena e di Ancona – Montacuto.

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