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RECANATI - La Famiglia Leopardi apre per la prima volta al pubblico da domenica 16 luglio la “Casa di Silvia”, le antiche scuderie di Palazzo Leopardi dove visse Teresa Fattorini, la “Silvia” del celebre canto.

A sx la vista dalle stanze del poeta, a dx la finestra di Silvia su Casa Leopardi a seguire immagini interni

vista dalla biblioteca giacomo LeooardiVista da casa di silvia verso la finestra della biblioteca Giacomo leopardi

Teresa Fattorini, nata il 10 ottobre 1797, era la figlia del cocchiere di casa Leopardi, morì a causa della tubercolosi nel settembre 1818, all'età di soli ventuno anni. Simbolo della giovinezza ricca di sogni e di promesse è la figura dove il poeta ritrova il dono più bello dell'adolescenza: l'attesa trepida e suggestiva dell'amore. Quiete e senso del futuro accomunano i due ragazzi che si guardano dalle rispettive case, lo sguardo di Silvia va al Palazzo, quello di Giacomo alla casa della ragazza.

Nei loro sguardi è la speranza e il sogno della giovinezza, questo momento, questa stagione della vita è fissata nell’immagine di Silvia, specchio della giovinezza di Giacomo e della nostra stessa giovinezza. Un’immagine fissata dopo l’esperienza vissuta: la ragazza di Recanati viene richiamata nel ricordo molti anni dopo aver goduto quel momento di quiete e di felicità, in un altro tempo (1828) e in un altro luogo (Pisa) . Per questo Silvia apre la stagione della lirica leopardiana della Rimembranza.esterno casa di silvia

Un significativo obiettivo raggiunto dalla famiglia Leopardi, che lo scorso autunno aveva avviato la ristrutturazione dell’edificio fatto costruire da Monaldo Leopardi nel 1796.

Il restauro delle scuderie, oltre alla messa in sicurezza dello stabile e al ripristino del colore originale dei prospetti, ha permesso di recuperare ambienti che amplieranno i percorsi di visita di Casa Leopardi con nuove sale espositive e l’abitazione di “Silvia” composta da tre stanze: due camere da letto e una cucina arredate con mobilio e suppellettili originali dell’epoca.

Un importante progetto di recupero filologico fortemente voluto dalla famiglia Leopardi e intrapreso in un periodo di particolare difficoltà per la regione, dovuto ai recenti eventi sismici.

“Siamo molto fieri del risultato ottenuto finora – ha dichiarato Olimpia Leopardi – abbiamo voluto dare un segnale di rinascita perché crediamo che la cultura non debba rimanere sotto le macerie, ma bisogna guardare avanti perché c’è ancora moltissimo da fare. Questo primo passo è solo un punto di partenza sul cammino che ci porterà alla completa messa in sicurezza e al restauro di tutti i luoghi simbolo della poetica leopardiana. Non ci facciamo illusioni, il percorso sarà sicuramente lungo e difficile, ma con l’aiuto di tutti coloro che si impegnano per mantenere in vita la cultura e, soprattutto con l’appoggio delle istituzioni, siamo certi di farcela.”

casa di Silvia 1

“L’importanza di questa riscoperta di Silvia da un'altra prospettiva, ci riporta ad un periodo di grande serenità nella vita di Giacomo che è sconosciuto ai più; - ha dichiarato il conte Vanni Leopardi - un momento di speranze e di aspettative giovanili proiettate in un futuro tutto da costruire, condivise dai due ragazzi, che possono simbolicamente essere tradotte nella figura del telaio, reale quello di lei, virtuale e di pensiero quello di lui.”

La “Casa di Silvia”, sarà anche uno dei punti di raccolta fondi per il progetto FAI di ricostruzione dell'Oratorio della Madonna del Sole, un capolavoro del XVI secolo sito a Capodacqua, frazione di Arquata del Tronto (AP), gravemente danneggiato dal terremoto. Un progetto di collaborazione in linea a quel sentimento di solidarietà di cui è capace l’uomo di fronte alle avversità e nel quale proprio Giacomo Leopardi intravedeva la grandezza degli esseri umani.

Cucina casa di silvia

Per la prima volta nella storia di Casa Leopardi i visitatori potranno sperimentare una prospettiva insolita e del tutto inedita. Non più “Silvia” con gli occhi di Giacomo, ma Giacomo con gli occhi di “Silvia”, e dalle finestre della casa immagineranno i pensieri di Teresa quando, dalla sua stanza, vedeva Giacomo intento a studiare con il tavolino vicino alla finestra.

Inoltre, nell’antico granaio sarà possibile ammirare l’opera dell’artista Patrizia Molinari " Vaghe stelle dell’Orsa”, un’istallazione realizzata in vetro di Murano soffiato a canna volante con inclusione di foglia d'oro, nata da un’idea di origine della vita nell'universo, di segreti nascosti nei cieli stellati, di emozioni nella mente di poeti come Giacomo Leopardi.

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“Sono stata felice di essere invitata dalla famiglia Leopardi a presentare una mia opera per il nuovo importante evento” -ha detto Patrizia Molinari – “Giacomo Leopardi, per me artista marchigiana, è il poeta più grande le cui rime ripeto ad ogni chiaro di luna, ad ogni sguardo verso il cielo stellato o quando cammino tra i colli delle Marche.”

Dal 16 Luglio al 15 Settembre 2017, con il biglietto “Biblioteca e Mostra Giacomo dei libri”, si potrà accedere gratuitamente alla Casa di Silvia, che sarà aperta dal Giovedì alla Domenica dalle 9:00 alle 19:00 e sarà visitabile con una guida in gruppi di massimo 7 persone, grazie al nobile contributo volontario del personale di Casa Leopardi.

 

 

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