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Pubblicato Mercoledì, 20 Novembre 2013 13:58 Visite: 799
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Nota della dirigente Istituto Comprensivo “E. Medi”, Annanaria De Siena

PORTO RECANATI - Recenti articoli di stampa sul Resto del Carlino riportano episodi di bullismo che si sarebbero verificati all'interno dell'Istituto Comprensivo "E. Medi"di Porto Recanati.

Uno, in particolare ("qualcuno ha infilzato le penne sulle braccia di altri alunni a mo' di coltello"), in seguito ad una verifica effettuata in archivio, risulta essere avvenuto tre anni fa, quando l'attuale dirigente non era ancora in servizio.

In riferimento alle altre vicende si precisa che i genitori, i cui figli sarebbero stati coinvolti in questi spiacevoli episodi, non hanno riferito nulla alla dirigente, né tantomeno quest'ultima ne è venuta a conoscenza dal comandante della Polizia Municipale.Bullismo

Un incalzare di articoli sino all'ultimo, apparso il 19 novembre 2013, sempre su "Il resto del Carlino". La particolare situazione dell' alunna e alcuni episodi verificati si - la cui entità e gravità non corrispondono a quelli descritti nell'articolo - erano già stati segnalati lo scorso anno dalla madre dell' alunna, nel corso di un incontro richiesto - informalmente - alla dirigente che, a sua volta, si era fatta portavoce all'interno del Consiglio di Classe, affinché lo stesso intervenisse per comprendere quanto stava accadendo e adottasse le opportune iniziative. Gli insegnanti si erano adoperati per ristabilire la serenità, consapevoli della estrema delicatezza del caso, trattandosi di minori e dovendo tutelare gli stessi. Successivamente nient'altro era stato riferito dalla madre che aveva quindi abbandonato l'idea iniziale di trasferire la ragazza. Nell'anno scolastico in corso la madre contattava telefonicamente una docente per richiedere nuovamente un incontro con la dirigente e due insegnanti.

Incontro di fatto avvenuto in data Il novembre u.s .. L'accaduto riportato in questa circostanza riguardava una presunta aggressione verbale da parte di una compagna di classe nei confronti della propria figlia, della quale le insegnanti presenti si sarebbero ulteriormente sincerate per ricostruirne la dinamica. Ciò nonostante la signora affermava, al termine del colloquio, che non avrebbe fatto cambiare classe all'alunna. Tuttavia, in data 15 novembre, la madre presentava richiesta formale di trasferimento di sezione, corredando la stessa con certificazione medica, il cui contenuto, contrariamente a quanto si evince dall'articolo, non è in alcun modo ricollegabile ad una violenza fisica. A questo punto veniva immediatamente convocato, in data 18 novembre, il Consiglio di Classe e, considerata la necessità di creare condizioni favorevoli per il successo scolastico dell'alunna, la dirigente disponeva il trasferimento ad altra sezione.

Al termine di questa sommaria descrizione degli eventi, dunque, occorre sottolineare come gli articoli di cui sopra abbiano riportato una descrizione distorta dei fatti, screditando, così, l'immagine di un Istituto che da sempre svolge la propria opera educativa con grande impegno e consapevolezza, prendendosi cura, guidando e orientando i minori nel loro percorso di formazione. Una scuola centrata non soltanto sul processo di insegnamento-apprendimento, ma che vigila e monitora con attenzione le dinamiche relazionali, in particolare fra pari, allo scopo di portare alla luce e affrontare, secondo modalità adeguate, i disagi e le problematiche che, in questa fascia d'età, possono insorgere.

È questo l'impegno che l'Istituto assume nei confronti della comunità portorecanatese e che vede coinvolte tutte le figure professionali operanti al suo interno.

 

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