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PORTO RECANATI - Nel giorno che vede ripresentare in Consiglio Comunale la variante alla lottizzazione del Burchio ad intervenire sulla questione è il Consigliere Regionale Elena Leonardi.

“Non credo che il futuro di Porto Recanati possa basarsi sulla costruzione di una nuova lottizzazione sul cui destino sono emersi diversi dubbi e sul cui recente passato pesa una sentenza sfavorevole del Consiglio di Stato. Non mi stupisce affatto che l'amministrazione Mozzicafreddo la stia ripresentando, era più che prevedibile nonostante in campagna elettorale alle specifiche domande in tal senso abbiano fornito risposte non altrettanto chiare. Ed è proprio su una diversa visione del paese che si sono divise le nostre strade, oltre che su un modo di fare politica ambiguo, testimoniato dalla recente nomina dell'ex assessore PD Dezi alla presidenza della farmacia comunale”.

resort porto recanati coneroblu 3

“Lo strumento dell'urbanizzazione del territorio quale cardine delle politiche di sviluppo era attuabile 15-20 anni fa – prosegue la capogruppo di Fratelli d'Italia - quando c'erano aree da riqualificare anche al centro del paese come “i Cementi”, molte erano le zone non urbanizzate, ed eravamo in presenza di condizioni socio economiche molto diverse da quelle attuali. Se ci guardiamo intorno oggi però, troviamo molte lottizzazioni incompiute che ci parlano non solo della crisi del settore edile ma anche di come sulle costruzioni ci siano state purtroppo anche vere e proprie speculazioni, la questione di Banca Marche che ci tocca così da vicino testimonia proprio questo secondo aspetto. Abbiamo già assistito negli anni a trasformazioni urbanistiche di aree agricole in turistico-ricettive con la promessa di veder realizzato in breve tempo resort di lusso, posti di lavoro e opere per la città, ma quelle promesse sono rimaste tutte sulla carta a fronte di varianti approvate dal consiglio, pensiamo che l'esperienza debba insegnarci. Lo dissi già con chiarezza nella campagna elettorale delle ultime amministrative, dopo quattro anni dalla presentazione della prima variante il quadro generale è totalmente cambiato, sulla contrarietà alla lottizzazione la cittadinanza si espresse chiaramente alle elezioni del 2014 che perdemmo proprio sul tema del Burchio, credo sia necessario essere capaci di rivedere le proprie posizioni anche a fronte della sentenza emessa dal Consiglio di Stato. A quei dubbi che pure espressi all'allora sindaco Ubaldi oggi si è aggiunta la grave situazione del sisma che ci ha fatto toccare pesantemente la vulnerabilità del nostro territorio e l'allargamento dei vincoli del PAI sulla non edificabilità di parte delle aree ricomprese nella lottizzazione del burchio.”

“Le priorità per Porto Recanati – conclude Leonardi - dovrebbero essere altre, una maggiore cura del paese e del centro storico, uno sviluppo del turismo che non si basi solo su nuove lottizzazioni ma sulla valorizzazione e riqualificazione delle aree periferiche come la zona sud e la pineta e tutta l'area di Scossicci, la realizzazione delle scogliere che consenta di avere nuovamente una spiaggia degna di attrarre ed ospitare nuovi turismi, attraverso un recupero del patrimonio edile esistente e maggiori politiche di sicurezza, illuminazione e decoro urbano per restituire spazi ai cittadini, alla legalità ed a chi sceglie Porto Recanati quale meta delle proprie vacanze.”

Fratelli d'Italia ha deciso di non aderire al nascente comitato contro l'edificazione del Burchio, “pur pensando che molti concittadini si siano dichiarati contrari a questa costruzione, i risultati delle amministrative del 2014 lo testimoniano, reputiamo che un comitato che si definisce cittadino dovrebbe appunto nascere dalla base e non essere pianificato a tavolino da partiti e movimenti politici.”

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