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PORTO RECANATI – Per la vertenza GI&E incontro ìnterlocutorio oggi in Regione, presenti proprietà, organizzazioni sindacali e RSU delle maestranze.

I sindacati dopo l’odierno tavolo, e fino a quello definitivo fissato per mercoledì 26 aprile, sempre in Regione, hanno confermato lo stato di agitazione e lo sciopero quindi che andrà avanti con presidio del sito aziendale.18010090 1840592829536035 4495795936299472703 n

Tutto ruota in questi giorni da qui al 26 su quanto rimarranno rigide le posizioni del gruppo Ghergo che conferma i 69 esuberi alla fine di un anno di cassa integrazione che scatterebbe a maggio.

Esuberi che potrebbero però scendere a 50 unità se si confermasse l’intenzione dell’azienda di avviare processi di formazione e riqualificazione del personale, almeno secondo un’ipotesi che i sindacati intenderebbero percorrere perché secondo loro non avrebbe senso che l’azienda investa su questi percorsi se non vuole poi trattenere qualcuno di coloro che per ora sono in odire di licenziamento.

Molto si giocherà dunque al tavolo del 26 su questo aspetto della possibile riduzione del personale da licenziare.

Resta comunque il fatto che nel 2018 gli esuberi non godrebbero più di alcun ammortizzatore sociale, aspetto per niente secondario, tantomeno presenti all’interno di quella forza lavoro dipendenti che si trovassero alla soglia del pensionamento.

L’azienda ha confermato comunque gli eventuali incentivi ad una uscita volontaria, diversificati per importo, per chi volesse uscire subito, oppure più avanti e comunque entro un certo tempo prestabilito.

La Regione si pone come mediatrice in questa difficile vertenza che si trascina da tempo senza avere trovato uno sbocco risolutivo.

Di certo c’è che il 26 o arriva un accordo (che poi dovrà essere ratificato o respinto dall’assemblea dei dipendenti) o ci sarà la rottura con un inasprimento della vertenza e nuove forme di lotta più incisive.

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