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Nota di UPP

PORTO RECANATI - Siamo rimasti stupefatti nel leggere la risposta del vice sindaco Ubaldi a quanto denunciato dal nostro gruppo, così come la levata di scudi in sua difesa alzata da alcuni commentatori. Si sono usate parole come “persecuzione”, “stalking”, “pedinamento”, “accanimento non riconducibile alla politica”, fino alla citazione biblica del nostro Sindaco “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. Ancora una volta, è chi denuncia un fatto esecrabile a venire “condannato”, invece dell’autore.verse
Vogliamo tranquillizzare tutti, nessuno di noi impegna il suo tempo in azioni di stalking o pedinamento: d’altronde, si può parlare di “pedinamento” di fronte a una tanto palese violazione del Codice della Strada avvenuta nel pieno di un sabato pomeriggio, sul Corso principale della città?
Nessuno, e ripetiamo nessuno, di questa Amministrazione, o dei "difensori" della distratta e perseguitata signora Ubaldi si è posto una domanda. Perché?
Eppure il post era abbastanza chiaro, ribadendo che tra le violazioni al CdS, parcheggiare in un posto riservato ai disabili è la più odiosa; costatando che per il nostro vice sindaco pagare i ticket regolarmente è un atto da sottolineare e non l'obbligo di ogni cittadino, considerando che per lei parcheggiare in un posto adibito alle operazioni di carico e scarico è regolare: l'idea che questo post servisse ad avere una risposta sul livello di degrado che sta raggiungendo la nostra città non li ha sfiorati affatto.
Lo ribadiamo, sono all’ordine del giorno parcheggi selvaggi - automobili in doppia fila tanto da limitare la regolare circolazione, altre lasciate vicino all’arenile, stalli “fai da te” - senza che nessuno controlli, sacchetti dell'immondizia gettati fuori dei bidoni e rifiuti ingombranti posti su prati o lungi i marciapiedi, specialmente nelle aree periferiche.
Ubaldi ha scritto che l’infrazione avrebbe dovuto essere segnalata ai vigili urbani, gli stessi che, anche a causa della carenza di organico, non riescono a star dietro alle segnalazioni dei cittadini. A questo proposito, poi, sorge spontanea una domanda: una volta arrivati i vigili e costatata la proprietà dell’auto, la multa sarebbe arrivata? Si vuole negare il fatto che sotto la tranquillità nel parcheggiare dove non si può ci sia anche la certezza dell’impunità?
Ci dicano il Sindaco ed il suo vice o i loro assessori cosa vogliono fare di questa città, magari iniziando loro a dare il buon esempio e lasciando da parte l’arroganza o giustificazioni come quelle addotte, “la distrazione”, o l’inaccettabile “Così fan tutti”.
Il Sindaco scrive "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", ma chi amministra una città, prima di pretendere rispetto, lo deve dare.

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