Cosmetal Recanati 3
(18-25, 25,22, 25-21, 17-25, 15-17)
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Non accade spesso di assistere ad un’impresa e accade ancora più raramente di viverla in prima persona, è una fortuna concessa a pochi, ma sabato a Bastia Umbra contro ogni pronostico, contro ogni previsione razionale, la Cosmetal Recanati ha compiuto l’impresa che lascerà un segno nella sua storia. Qualcuno la definirebbe “la partita della vita”, qualcun altro “la partita perfetta”, ma forse questi sono luoghi comuni, e quello che si è visto è stato tutto meno che comune, è stato qualcosa di sorprendente per passione, agonismo, temperamento, abnegazione, perché quello che hanno realizzato queste fantastiche quattordici ragazze (e nel numero non c’è l’errore ma il segreto di tutto) ha riacceso quella musica che entra in testa e non ti lascia più, musica che è partita dall’andamento lento e sinuoso delle curve di Colfiorito per terminare in una sinfonia dal ritmo coinvolgente, adrenalinico. In un palazzetto che fa affiorare ricordi delle passate stagioni, prima della partita si percepiva un’atmosfera particolare, negli sguardi, nelle parole c’era rispetto quasi timore, perché il tam tam è veloce e quando si parla della Cosmetal, oggi, si dice di una squadra contro cui è difficile giocare, una squadra che vende cara la pelle, una squadra che non molla mai, una “Squadra” in cui chi sta in panchina urla più forte di chi sta in campo, e chi sta in campo è consapevole che ogni volta che colpisce la palla non lo fa da sola e per se stessa ma insieme a tutte le altre, per tutte loro, e allora non resta che il privilegio di raccontarla questa impresa, a chi non c’era, con la speranza di far rivivere almeno in parte le emozioni di una serata indimenticabile.
Nel primo set le ragazze della Cosmetal mettono in pratica alla perfezione tutte le indicazioni di mister Paniconi: incisive in battuta, attente e perfette in difesa e sulle coperture permettono alla palleggiatrice di giocare una palla spinta che mette in difficoltà il muro avversario, e proprio con una palla super di Michela Giorgi per Alessia Musciano le ospiti vanno al primo tempo tecnico sul punteggio di 8-5, per poi allungare, costringendo il tecnico locale ad interrompere il gioco sul 11-6.
Al rientro continua la marcia inarrestabile della squadra ospite e delle sue centrali: muro di Michela Sampaolesi e primo tempo dietro con il campo aperto messo a terra da una “fulminea” Martina Ciavaglia per il punto del 13-7. La seconda parte del parziale è dominata dalle bande recanatesi, prima con Musciano a murare la fast della Lorio, 16-11, in mani out per il 17-11, gioco di prestigio in volo con la palla che passa dal destro a sinistro e infine da posto due per il 20-14, e poi con Valentina Fedeli sulla mano esterna del muro avversario, e poi per due volte a ritardare il colpo quasi a far chiudere il muro per poi infrangerlo con la potenza che solo lei sa imprimere alla palla per i punti che regalano il primo set-point subito concretizzato dalla “fast” di Martina Ciavaglia per il punto del 25-18.
Nel secondo set ancora una partenza perfetta delle recanatesi che con l’attacco da posto uno di Martina Isidori, la fast dell’altra Martina della Cosmetal dopo una ricezione da doppio più del libero Sharon Morgoni e un diagonale di Alessia Musciano arrivano sull’8-5 al primo tempo tecnico.
Ma Bastia non è la seconda forza del campionato per puro caso e basta un lieve calo di intensità in battuta e in ricezione delle ospiti per far vedere di che cosa è capace, mettendo a segno un parziale di 0-5 e poi allungando fino al 11-14: ma la squadra di mister Paniconi è lì a lottare su ogni palla spinta da una eccezionale Michela Sampaolesi: prima a muro e poi con un ace in battuta permette alla sua squadra di riportarsi sotto fino al 13-14, e quando le locali tornano in vantaggio fino al 19-23, a fargli capire che se vogliono portare a casa qualcosa, questa sera dovranno guadagnarselo, e allora due muri a tenere viva la Cosmetal, fino al 22-24, anche se il parziale va alle umbre per 22-25.
Nel terzo set le umbre impongono il loro gioco, si portano subito sul 3-8 e conducono sempre in vantaggio l’intera frazione: le recanatesi sono lì “quasi” alla pari ma non riescono a mettere in campo quel qualcosa in più che fa la differenza, e il parziale va alla squadra di Bastia per 21-25.
Tutte devono dare il massimo senza eccezioni se si vuole fare qualcosa che non è scontato, che non è “normale”, il messaggio del mister accende la scintilla che infiamma il quarto set: 3-0 per la Cosmetal e time-out del tecnico ospite a demonizzare un presagio, ma è già troppo tardi, le recanatesi sono scatenate, Valentina Fedeli, mani-out da posto quattro, palla a scavalcare il muro che si spegne in posto sei e “pipe” da seconda linea, Alessia Musciano, di potenza sulla mano esterna del muro e ace in battuta salto float, Martina Isidori, diagonale da posto quattro e poi tra le maglie del muro avversario dal “suo” posto due dopo una difesa impossibile di Sharon Morgoni, Recanati si porta al secondo tempo tecnico sul 16-14, mentre qualcuno della tifoseria umbra dagli spalti invoca un’esorcista.
La squadra umbra non ha la forza di reagire, non adesso, e la Cosmetal continua la sua marcia inarrestabile: sul 20-15 mister Paniconi manda in campo capitan Mengascini in battuta, Roberta fa partire una battuta perfetta che sfiora, potente, il nastro, le locali riescono a ricostruire e attaccare da posto quattro un gran palla che Roby rimette in gioco con una difesa strepitosa e Alessia Musciano finalizza con mestiere, un episodio come altri, non solo, la forza di questa squadra.
Se una palleggiatrice che entra a freddo difende come un libero, se l’altra palleggiatrice che è in campo al quarto set corre su ogni pallone come fosse il primo facendolo suo per regalarlo perfetto alle sue attaccanti, se un’attaccante da prova di essere una grande giocatrice che gioca per la squadra e un’altra di ricorda, anche se un po’ in ritardo, di esserlo, non puoi fare niente per cambiare le cose: Alessia un fulmine da posto quattro, Martina pallonetto inaspettato da posto due, Michela muro perfetto per scelta di tempo, 25-17, e si va al quinto.
Nel tie-break le locali si portano subito sul punteggio di 0-4, e mantengono la distanza fino al cambio di campo, quando sul 4-9 mister Paniconi è costretto a giocarsi in secondo time-out a sua disposizione per spezzare il ritmo alle avversarie che sembrano aver ritrovato il bandolo della matassa: la Cosmetal con un muro a chiudere la parallela del posto quattro e un mani-out di Martina Isidori si porta sul 8-10 costringendo questa volta il tecnico locale a fermare il gioco. Un indomita Valentina Fedeli rispolvera la sua parallela “magica” per il 9-11 e dopo il primo tempo di Martina Ciavaglia per il 10-12e le difese di una esemplare come sempre Greta Malavolta, scardina il muro avversario segnando il punto del 12-13.
Ma è la squadra di Bastia a giocarsi sul 12-14 i primi due match-point: il primo è annullato da Alessia Musciano con una palletta al centro della difesa avversaria, mentre il secondo svanisce con un attacco sparato fuori dalle avversarie.
Sul 14-15, anche il terzo match-point naufraga, il destino di questa partita si palesa, e passa per le mani e l’esperienza di Isidori e Musciano: mani-out di Martina e palla a banda schiantata a terra da Alessia, 17-15, che segna la fine di una partita memorabile e l’inizio della legenda di un impresa.
Per chiudere quello che non ti aspetti, o meglio, che non ti aspetti con una tale forza ed intensità emotiva: mentre tutti festeggiano e saltano di gioia, vedere Serena, la più giovane del gruppo, che solo qualche mese fa batteva timida il dieci, seduta sulla panchina con gli occhi fissi sul campo vuoto incorniciati di lacrime, sfinita dopo aver urlato come una pazza per tutta la partita, ti fa realizzare che comunque vada a finire questa squadra ha già lasciato un segno, e le delusioni piccole o grandi che siano svaniscono all'istante, mentre tutto riacquista un senso: grazie piccola, a te a alle altre 14 fantastiche "pazze" scatenate che insieme a te ci regalano tutto questo.
Questa stupenda vittoria La Cosmetal Pallavolo Recanati intende dedicarla alla Memoria di Luigi Morilli, fondatore della Cosmetal, scomparso proprio Sabato scorso.
Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, come me, esempio vivissimo di passione,energia allo stato puro, impegno massimo in ciò che amava e grande grande generosità.
Sono valori immensi che speriamo di coltivare nel cuore e di tramandare ai giovani in suo ricordo, anche in palestra.