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APPIGNANO - Un sogno che diventa realtà: è questo per il Comune di Appignano l’inaugurazione del Teatro Giuseppe Gasparrini, che avverrà il 3 febbraio 2019 con la presenza del Corpo Bandistico Città di Appignano e con un omaggio a Giuseppe, alias "Peppe de Birtina", musicista e autore apprezzato in tutta Italia. Nilla Pizzi canta la sua "Qualche cosa nel mondo non va", Natalino Otto "Il trenino dispettoso", Gino Latilla "Un nido a Montparnasse" e Marisa Brando "Piccola città".

Questa mattina la presentazione del progetto e del cartellone di spettacoli che seguiranno.logoTeatroAppignano

La città della ceramica in vero un piccolo teatro comunale lo aveva, come nella tradizione che ha fatto delle Marche la regione dei 100 teatri. Struttura poi mutata nel tempo e di cui si sono perse le tracce storiche. Interessante sarebbe una ricerca in questa direzione.

L'amministrazione Messi ora chiude il suo mandato realizzando una struttura teatrale capace già di 210 posti (ampliabile di altri 80 con un soppalco in futuro), realizaata in legno ed acciaio, moderna e polifunzionale, non solo deputata allo spettacolo ma anche alla convegnistica, alle proiezioni, a centro di aggregazione sociale delle varie associazioni che ne chiederanno l'accesso.

Un teatro progettato anche per diventare rifugio di emergenza a disposizione della Protezione Civile per l'alta classificazione sismica ottenuta.

Il logo richiama alla planimetria del teatro che visto dall'alto assume i contorni della lettera G di Gasparrini.

E’ stata senza dubbio una scommessa vinta, frutto di una intelligente gestione del bilancio, che ha permesso di abbattere i costi imponenti dell’opera. Ecco i numeri dell’operazione “Teatro” :

Spesa complessiva: euro 1.200.000,00 garantita dalla seguente copertura finanziaria:
- euro 550.000 mutuo ventennale (rata annuale euro 33.453,00)
- euro 460.000 avanzi di amministrazione anni precedenti
- euro 140.000 pagamento tramite un lotto zona industriale
- euro 50.000 utilizzo oneri di urbanizzazione.

Da sottolineare che l’impegno finanziario che graverà nei bilanci futuri è di euro 14.453,00 annui per 20 anni pari all'importo della rata del mutuo (euro 33.453 annui) meno il canone annuo di affitto (euro 19.000) che il comune non sostiene più in seguito alla realizzazione del magazzino sottostante il teatro e compreso nella spesa complessiva di Euro 1.200.000.

Beppe de BirtinaAnche il luogo scelto, al centro del Polo sportivo locale, non è stata casuale, ma la migliore opzione possibile per garantirne una perfetta fruizione da parte della popolazione e degli ospiti che sceglieranno di visitarlo.

Il Teatro Gasparrini, intitolato al cantastorie locale Giuseppe Gasparrini meglio conosciuto come Peppe de Birtina, che scrisse anche melodie per Nilla Pizza, ha infatti l’aspirazione di diventare luogo privilegiato di scambio culturale, capace di ospitare non solo una stagione teatrale che si presenta già piena di attrattive, ma anche offrire ai giovani di Appignano un’alternativa, grazie ai corsi legati al teatro e alla realizzazione di scenografie che partiranno presto.

E all’interno del Teatro non viene dimenticata nemmeno la Ceramica, vanto locale da secoli, e nella struttura stessa sono state pensate delle nicchie studiate per ospitare le opere principali al momento conservate all’interno del Comune.

L’Amministrazione ha stabilito poi di assegnare la gestione del Teatro all’Associazione “Gli Stronati” nata a Macerata nel 2013 grazie all’idea del baritono Alessandro Battiato che ne diventa il presidente. Inizialmente nata per divulgare la passione del canto sotto tutte le sue forme, diventa poi la base per organizzare spettacoli ed eventi. Dal 2018 l'associazione è gestore del Teatro Rondinella di Montefano, e alla guida del Progetto Appignano ci saranno appunto Alessandro Battiato e Matteo Canesin, il primo come Direttore Artistico sezione Musica, il secondo sezione prosa.

Dice Alessandro Battiato, presidente dell’Associazione “Gli Stronati”: Inizio la mia esperienza lavorativa in Teatro come cantante lirico nel 1994 girando tutto il mondo. Poi la vita mi ha portato a modificare il mio ruolo, prima come insegnante di canto, attività che tutt’oggi persiste, poi come organizzatore di spettacoli ed infine come direttore artistico. Adesso mi trovo ad Appignano, questo mi emoziona e mi da tantissimi stimoli, perché purtroppo oggi non capita molto spesso l’occasione di poter inaugurare la prima stagione di un nuovo teatro. Ringrazio il sindaco e tutta la giunta comunale per questa meravigliosa esperienza.

Conclude il Sindaco Osvaldo Messi: “Il mio mandato è ormai al termine, e dopo 10 anni da Sindaco del Comune di Appignano sono orgoglioso di poter lasciare ai concittadini un luogo speciale, dove veder crescere talenti e dove rendere la cultura un motore economico fondamentale per questo territorio”.

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