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MONTELUPONE – Per domani pomeriggio le OO.SS. hanno indetto una conferenza stampa per riferire sugli sviluppi del fallimento Teuco.

Oggi invece, per iniziativa di Luca Marconi, consigliere regionale UDC, è partita una richiesta al Consiglio Regionale tesa a far aprire un tavolo istituzionale sulla vertenza alla Regione Marche.

“L’assemblea Legislativa delle Marche –si legge nel documento- premesso che: la nota azienda Teuco di Montelupone, leader nel settore di produzione di vasche da bagno, docce, vasche idromassaggio, ha subito una forte crisi con il fermo della produzione a luglio 2017; che l’azienda è stata successivamente dichiarata fallita il 20 aprile 2018, con sentenza n. 22/2018, dal Tribunale di Macerata; fame2
che il Ministero del Lavoro, a seguito del fallimento, il 19 giugno 2018 ha annullato il decreto direttoriale del 19 aprile 2018 revocando quindi, limitatamente al periodo compreso tra il 20 aprile e il 30 giugno 2018, il diritto alla cassa integrazione lasciando così senza tutela retributiva e contributiva i 116 dipendenti della Teuco, gli ultimi rimasti.
Visto che: sia le Organizzazioni sindacali che la stessa Giunta della Regione Marche hanno chiesto da tempo un incontro al Ministero stante anche il fatto che l’azienda ricade in un territorio già pesantemente colpito dal terremoto; ritenuto, pertanto, estremamente necessario ed urgente l’apertura con il Ministero del Lavoro di un tavolo di confronto al fine di tutelare i lavoratori dell’azienda Teuco e l’indotto sul territorio, tutto ciò premesso impegna il Presidente e la Giunta Regionale a richiedere con urgenza al Ministero del Lavoro la convocazione di un tavolo di confronto, più volte promesso, nelle opportune sedi istituzionali fra Regione Marche, organizzazioni sindacali e curatela dell’ex Teuco per verificare quali siano le concrete possibilità di intervento in favore degli ex lavoratori della Teuco di Montelupone; e a richiedere al Governo e, in modo particolare al Ministero del Lavoro l’applicazione della Cassa integrativa speciale per i 116 ex dipendenti della Teuco per il periodo compreso tra il 20 aprile e il 30 giugno 2018 al fine di garantire loro le tutele necessarie sia retributive che contributive anche alla luce delle recenti modifiche normative in tema di ammortizzatori sociali; inoltre a richiedere al Governo e, in modo particolare, al Ministero del Lavoro, di aprire un tavolo di confronto istituzionale nelle opportune sedi istituzionali fra Regione Marche e organizzazioni sindacali per valutare bene l’impatto sociale pesante che la chiusura dell’azienda ha comportato per i 116 dipendenti e per tutto il territorio della provincia di Macerata che già versa in una situazione di particolare gravità, in vista di un possibile rilancio dell’attività produttiva, col marchio Teuco, nei settori merceologici tradizionalmente trattati”.