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Nota del gruppo consiliare Montefano Domani

MONTEFANO - Per una scelta che tocca un servizio storico del nostro paese, avevamo chiesto un incontro pubblico con i cittadini prima della votazione. Ci è stato risposto che avrebbe solo creato inutili allarmismi.

Così il gruppo di opposizione Montefano Domani spiega le motivazioni che, in consiglio comunale, l'hanno portato ad astenersi dall'approvazione della convenzione che vedrà l'appalto del servizio di scuolabus alla Contram di Camerino.

In una piccola comunità come quella di Montefano, un servizio autogestito come quello dello scuolabus è un pezzo di storia. Quasi una sorta di istituzione, come lo sono tutti quelli che hanno accompagnato a scuola generazioni e generazioni di montefanesi.Montefano Domani

Per questo motivo, di fronte ad una decisione come quella di esternalizzare il servizio era dovere dell'amministrazione comunale coinvolgere e informare tutti i cittadini prima della stipula dell'accordo, così il gruppo di opposizione Montefano Domani commenta la decisione del Comune di dare in appalto il servizio di scuolabus alla Contram di Camerino, come già avviene a Montecassiano e Montelupone con Recanati capofila.

Il nostro capogruppo Anastasia Accattoli aveva chiesto all'amministrazione comunale di illustrare le caratteristiche della convenzione con la Contram in un incontro pubblico con la cittadinanza, prima del voto in Consiglio previsto per il 10 settembre.

La richiesta non ha avuto seguito per non creare – come da affermazione del Sindaco – allarmismo insensato. Per questo motivo il nostro gruppo consiliare ha scelto l'astensione in sede di votazione.

Oltre alle modalità comunicative con cui la vicenda è stata gestita, ci sono ulteriori aspetti da sottolineare.

9e5a9f40ff741457567af873d90dba30 XLSe è vero che sul piano finanziario non ci saranno ripercussioni sui costi, è anche vero che questa decisione ha delle conseguenze occupazionali. Un dipendente addetto a questo servizio è infatti prossimo al pensionamento e, venendo meno il servizio stesso, non ci sarà nessun altro montefanese a sostituirlo. L'altro autista sarà invece destinato a nuovo incarico lasciato vacante da altro pensionamento con il risultato di due posti in meno nell'organico del Comune.

Inoltre va confermato che il personale montefanese, così come quello della Contram, si sottopone a periodici controlli di idoneità alla guida come richiesto per Legge.

Infine, l'ultima riflessione riguarda la cessione dei mezzi. Nonostante la convenzione stipulata duri un anno, l'amministrazione ha deciso che entrambi gli scuolabus verranno venduti alla Contram dopo un breve, iniziale periodo di comodato d'uso.

Ad oggi non si conosce la valutazione economica dei due mezzi. Uno era stato acquistato dalla precedente amministrazione nel corso del primo mandato con l'aiuto di una fondazione.

Il secondo, più datato, risultava comunque idoneo al trasporto. Qualora la convenzione non dovesse avere l'esito sperato in termini di qualità del servizio, quale sarà l'alternativa se il Comune non avrà più mezzi a disposizione, venduti così affrettatamente? Inoltre per avere migliori collegamenti tra i vari territori che hanno sottoscritto la convenzione servirà ancora molto tempo, non si poteva usare tale tempo per assicurare ai cittadini un servizio ottimo seguendo i loro consigli?

Ci sarebbe piaciuto che tutte queste domande avessero avuto risposte prima, con un apposito tavolo di confronto in nome di una trasparenza tanto decantata in campagna elettorale”.