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Nota del gruppo Angel Ranger

MONTELUPONE - Richiestissimi da più parti, gli Angel Ranger in questi anni si sono distinti per la loro professionalità e per la loro competenza.

Più volte abbiamo rimarcato quanto la formazione sia la base su cui fondano le loro capacità. Gli addestramenti duri preparano i volontari ad affrontare il peggio e le situazioni più difficili, così anche gli esami di ammissione sono molto intensi e testano la preparazione effettiva degli aspiranti Ranger.

Infatti dopo i primi sei mesi, in cui i volontari conoscono la realtà degli Angel Ranger, ed acquisiscono i titoli minimi per poter svolgere le attività associative, dopo tale periodo sostengono un esame di ammissione al corpo dei Ranger. Il test, unico nel suo genere, non rappresenta solo un momento di valutazione tecnica delle abilità e delle conoscenze acquisite, ma anche un occasione per fare squadra, per conoscersi specie nei momenti di difficoltà.Montedinove Angel Ranger 1 esercizazione aprile 2018

“Negli ambiti in cui possiamo operate, protezione civile o nella sicurezza degli eventi come l’antincendio o il primo soccorso, non sappiamo mai a priori le condizioni in cui potremo operate e quale sia la pressione a cui siamo sottoposti – spiega il comandante Ranger Corrado Lazzarini-. Per questo motivo l’esame di ammissione ai Ranger è molto particolare, mirando prima di tutto a creare una squadra, un gruppo che possa affrontare e risolvere le difficoltà non solo tecniche o pratiche, ma quelle dovute allo stress in condizioni difficili.”

Per fare questo l’esame di ammissione dura ben 24 ore! Nell’arco di questo tempo vengono simulate le più disparate situazioni, che il gruppo insieme deve affrontare e risolvere. I tempi di recupero sono minimi e quindi la stanchezza va miniare la lucidità di giudizio.

“E’ proprio in questo momento che esce fuori la forza del gruppo – continua il comandante Lazzarini – quando si condivide la difficoltà, specie se si è stanchi, spesso si rischia che ogni singolo individuo voglia imporre le proprie idee, quello che invece cerco nei Ranger è quello di saper lavorare in gruppo, condividere le proprie soluzioni, pur rispettando alla fine la gerarchia che risulta comunque fondamentale all’atto pratico nelle decisioni, specie in emergenza".

Per tale ragione la prima cosa che hanno fatto gli aspiranti Ranger sabato scorso alle 00.00 è stato quello di scegliersi un capo squadra ed un vice capo squadra che li ha guidati nelle successive 24 ore.

Il programma è stato molto intenso: la prima parte della notte gli aspiranti Ranger hanno allestito e smontato un campo base d’urgenza nell’ipotesi di calamità naturale, successivamente, dopo aver montato le proprie tende per il riposo, alle 6 del mattino è giunta una delle prove più difficoltose: infatti i volontari stanchi per tutte le operazioni svolte di notte, hanno assistito seduti su una sedia ad un film-documentario, scelto appositamente in modo che i contenuti potessero renderli ulteriormente più stanchi. Ciò nonostante tutti hanno superato la prova ed si sono riposati per un paio d’ore.

Alle 10, dopo la colazione, sono cominciati i test fisici, con esercizi vari da superate come flessioni, trazioni alla sbarra, salti, addominali, prove di resistenza in apnea e di resistenza al fondo. Al termine sono iniziati i test scritti teorici, con 100 domande alcune a risposta multipla, altre a risposta aperta. Conclusa questa fase, durante il quale i volontari hanno consumato un pasto frugale, la squadra ha organizzato il piano operativo per un servizio di antincendio-evacuazione e primo soccorso per una festa che organizzata nella sede Ranger.

Nel pomeriggio dopo due ore di riposo, hanno smontato le proprie tende, e poi è arrivata la sorpresa: infatti i volontari esaminandi sono stati chiamati per un servizio antincendio ed evacuazione reale presso un concerto a Sirolo, hanno quindi redatto un piano operativo, e accompagnati dal vice comandante dei corpi speciali, Dino Garbuglia, hanno condotto il proprio servizio.

Alle ore 00.00 di domenica sono rientrati in sede dove hanno festeggiato l’esito positivo dell’esame, ricevendo il sospirato diploma dell’associazione.

“E’ stata un prova molto impegnativa – commenta il neo Ranger Damiano Agostinelli, che insieme al collega Andrea Mandriani, stanno aprendo la sede Angel Ranger a Santa Maria Nuova - per stare in piedi tutte quelle ore bisognava avere certamente una preparazione importante, specie per chi non lo ha mai fatto, specie l’ultimo servizio, a Sirolo, è stato molto impegnativo più che altro per la stanchezza accumulata in precedenza. Tuttavia devo dire che questo esame è stato molto interessante e piacevole. Mi sono trovato benissimo, come sempre, e è stato molto bello e stimolante, l’ambiente Ranger è davvero speciale.”