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nota della Lista Montefano Domani

MONTEFANO - Venerdì 27 giugno l’assemblea Ata ha confermato i 5 potenziali siti per la discarica a Montefano

“Adesso la discarica. Signori che altro mi devo aspettare dal passato?”, queste sono le parole di Angela Barbieri nel consiglio comunale del 17 giugno, in cui il sindaco si è sfogato impetuosamente con l’opposizione accusandola di ogni misfatto.

Ma è proprio vero che non ne sapesse niente? discarica 2

Di seguito i fatti che la smentiscono clamorosamente.

Il Presidente Ata3 Pettinari, attraverso un decreto nel febbraio 2017 avvia la procedura di redazione del piano d’ambito secondo le prescrizioni del piano regionale dei rifiuti (PRGR), e a seguire nel giugno dello stesso anno attraverso una determinazione dirigenziale viene conferito l’incarico professionale finalizzato alla redazione del piano.

Ma dei passaggi più recenti sono ancora più preoccupanti per un sindaco che ha sempre ostentato la sua esperienza quarantennale nell’amministrazione pubblica e dalla quale i suoi cittadini si aspettavano, come naturale conseguenza dell’insediamento in Comune, la presa visione e analisi di tutte le pratiche in essere.

Di fatti il 24 settembre 2019 si è tenuta un’assemblea Ata3 dove all’ordine del giorno c’era il bilancio consuntivo 2018 e tra le altre voci era presente proprio la spesa riferita esplicitamente al piano d’ambito. Ma come mai la questione non ha stimolato la curiosità della Dirigente del comune di Recanati? Forse perché, nonostante in consiglio comunale la stessa abbia asserito “[..]io me le faccio tutte le assemblee”, non era presente. Il consigliere Caporaletti partecipò all’assemblea, il quale sicuramente avrà provveduto a relazionare ai suoi colleghi.

Altro passaggio ancora più importante e che dimostra come il sindaco di Montefano abbia probabilmente ritenuto di poco interesse ed urgenza la questione, avviene il 15 luglio 2019 all’assemblea Cosmari dove si è discusso ampiamente sulla necessità di definizione del Piano d’Ambito e della conseguente individuazione del sito per la nuova discarica, del netto ritardo in cui le due situazioni versino e della difficoltà che crea all’attività del Cosmari.

Mercoledì sera molti cittadini montefanesi, preoccupati per il futuro, hanno atteso in silenzio fuori dall’aula consiliare (e non facendo casino come ha asserito il sindaco) che la seduta terminasse. La Barbieri ha tentato di sottrarsi al confronto con gli stessi sgattaiolando dall’uscita secondaria venendo meno ad uno dei principi fondanti del suo programma elettorale: “partecipazione e coinvolgimento dei cittadini e delle loro rappresentanze alle decisioni strategiche per lo sviluppo del territorio e trasparenza dell’azione amministrativa”. La popolazione non solo non è stata avvertita su una questione così importante ma ha sperimentato un silenzio, da parte del sindaco, che li ha messi in allarme.

Morale della favola venerdì 27 giugno si è tenuta l’assemblea Ata, dove è stato approvato il piano d’ambito, confermando gli 84 siti (di cui 5 a Montefano). Ora quei territori sono vincolati dal Piano Regionale Gestione Rifiuti (PRGR) con inevitabili conseguenze per i proprietari.