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MONTEFANO - L’appuntamento è stato preceduto, nel pomeriggio, da un incontro sulla rianimazione cardiopolmonare dedicato ai giovanissimi.

L’emergenza sanitaria, gli aiuti alle famiglie in difficoltà, l’organizzazione della casa di riposo e, ancora, la didattica a distanza e la scuola che verrà a settembre: sono questi i temi affrontati nel corso della serata “Montefano, diario di un’emergenza – Ho a cuore il volontariato”, promossa dall’Associazione Nazionale dei carabinieri, Sezione Giuseppe Diaschi, in collaborazione con l’amministrazione comunale montefanese.

Un’iniziativa per fare il punto su quanto accaduto negli ultimi mesi, mettendo in evidenza il ruolo di primo piano avuto dal volontariato proprio nella gestione della pandemia.116717794 913170385834857 4817434756733377076 n

“Non ci siamo mai tirati indietro. Il nostro gruppo, così come quello della Protezione civile, - ha spiegato Stefano Palmili, presidente dell’ANC di Montefano – si è messo a disposizione del paese per garantire la copertura di tutte quelle mansioni straordinarie, date dallo stato di emergenza. I numeri ci dicono che l’attività è stata intensa, sicuramente rischiosa, ma utile a tutti”.

Sul palco anche il Vice Sindaco di Montefano, nonché medico di medicina generale, Claudio Pianesi, il referente del Gruppo di Protezione Civile, Ivano Bracaccini, e la fiduciaria della scuola primaria di Montefano, Leida Furiasse.

Nel corso della serata sono stati conferiti riconoscimenti legati agli anni di servizio di alcuni membri dell’ANC. Tra questi Giuliano Angeloni e Giuseppa Raponi, recentemente scomparsi.
L’iniziativa è stata preceduta, nel pomeriggio, da un momento formativo destinato ai più giovani.

“Abbiamo scelto di coinvolgere i nostri ragazzi in un piccolo corso dedicato alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare. – spiega Palmili – Questo perché vorremmo renderli partecipi della nostra attività di volontariato, partendo dalla possibilità di offrire loro momenti di condivisione e conoscenza legati, in questo caso, alla percezione del rischio e al ruolo degli operatori sanitari”.

L’appuntamento, svoltosi presso il Parco Veragra, è stato coordinato dal dottor Daniele Messi, docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche.

I partecipanti hanno potuto osservare da vicino le caratteristiche del primo soccorso, grazie anche alla presenza sul posto di un’ambulanza, e sono stati coinvolti in alcune rilevazioni destinate ad un lavoro di tesi universitaria.

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