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MONTEFANO - Stanza degli incontri alla Casa di riposo, cucina della scuola primaria e autovelox: il gruppo consiliare di opposizione denuncia l’assenza di dialogo da parte dell’amministrazione “su questioni di primaria importanza, che toccano da vicino i cittadini montefanesi”.

“Non possiamo voltarci dall’altra parte di fronte al malcontento esternato dai nostri concittadini” così il Gruppo consiliare di opposizione Montefano Domani, interviene rilevando “con rammarico, come il confronto con l’attuale amministrazione comunale continui ad essere difficile, anche su questioni di primaria importanza che toccano da vicino le famiglie del paese. Prima fra tutte le Casa di riposo".

“I familiari degli ospiti - scrive Montefano Domani-, nei mesi della pandemia, hanno più volte richiamato l’attenzione del Sindaco per avere risposte in merito alla possibilità di incontrare i loro cari in modo sicuro. La risposta, dopo quasi un anno, è arrivata attraverso l’utilizzo dei fondi, raccolti in favore della casa di riposo, di una campagna promossa dal Gruppo Ultras del Montefano Calcio. Verrà previsto uno spazio dove un semplice vetro dividerà gli ospiti dai loro cari, impedendo ogni forma di contatto fisico. Molte strutture, anche gestite dall’IRCR (come la casa di riposo di Montefano) si sono ormai da tempo organizzate con il classico telone che permette di inserire le braccia favorendo quell’abbraccio che tanto ci manca, tra i familiari. Perché non dare spazio anche a Montefano a questo tipo di incontro?”.

"Poi la questione cucina della scuola elementare - prosegue la minoranza-. La nostra casa di riposo, dotata di ottime cuoche, ha una cucina obsoleta. L’amministrazione ha ritenuto più opportuno spendere, o meglio sperperare, 105.000 € per costituire un’ulteriore cucina, destinata al servizio scolastico, con l’installazione di attrezzature che potrebbero servire con tranquillità più di 300 pasti. I numeri reali, già da tempo noti, dato il tasso di natalità in costante decrescita, sono però ben altri! Neanche 50 pasti quotidiani. Anche qui le esigenze di alcune famiglie sono rimaste totalmente inascoltate: il prossimo anno in molti si vedranno costretti a portare i propri bambini in scuole fuori comune per non dover scegliere il tempo pieno, reso obbligatorio al fine di non mandare in malore la cucina così profumatamente finanziata. Finanziata come? Dalle tasse dei cittadini e dagli autovelox piazzati quotidianamente”.

“I tavoli di lavoro permanenti -conclude l'opposizione consiliare- tanto decantati dall’attuale Amministrazione si sono rivelate false promesse elettorali. L’ascolto attraverso un dialogo costruttivo, il rispondere alle esigenze di ognuno con tutti i mezzi possibili e il rispetto del cittadino è un dovere di chi amministra la cosa pubblica, dovere che prescinde dall’appartenenza politica”.

Montefano Domani