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MONTELUPONE – Si deciderà in Camera di Consiglio l’opposizione presentata dalla comunità “Sorgente di luce ed amore” all’archiviazione della querela presentata contro il sindaco Rolando Pecora accusato di diffamazione in un post apparso sul suo profilo FB in cui si era espresso sui pericoli di infiltrazione delle sette nella comunità monteluponese.

Per la Procura la querela andava archiviata, provvedimento che non è stato accolto dei denuncianti che tramite l’avv. Renato Coltorti hanno espresso l’opposizione sulla quale ora il GIP Bonifazi farà le sue valutazioni in Camera di Pecora RolandoConsiglio, sede nella quale le parti (Pecora è difeso dall’avv. Paolo Rossi) potranno produrre proprie memoria.

La difesa del sindaco sostiene che il primo cittadino nei suoi commenti faceva riferimento ad una vicenda accaduta tempo addietro e che vedeva protagonista un sacerdote, fondatore di una associazione a Montelupone, e che era stato sospeso a divinis per le sue attività che avevano creato tensione sociale nella comunità locale.

Invece per “Sorgente di luce ed amore” quei riferimenti espressi da Pecora erano diretti a loro e da qui la richiesta di procedere contro il sindaco.

Definendo le sette “un tumore subdolo”, Pecora aveva scritto “ …. magari si vestono da santi, frati, monaci, magari si danno nomi di luce o amore, ma dietro nascondono le turpitudini più indicibili. Spesso, quando la comunità le riconosce, si trasferiscono in altri siti, magari in piccoli comuni come il nostro. Qui approfittano delle persone più deboli per infiltrarsi nel tessuto sociale. Qualche famiglia addirittura affida loro anche i figli …. .”