di Leonardo Catena

MONTECASSIANO - Ho partecipato insieme ai colleghi sindaci della Valpotenza ad un incontro in Provincia di Macerata per discutere dei lavori di adeguamento e/o miglioramento tecnico-funzionale della viabilità lungo la vallata del Potenza.

Già lo scorso anno eravamo stati convocati dalla giunta regionale per la presentazione dei progetti che riguardavano le nuove strade già finanziate e da realizzare. Una di queste strade riguarda il territorio comunale di Montecassiano, ossia il proseguimento della strada che da Villa Potenza porta ad attraversare il fiume sul nuovo ponte e si interrompe all’altezza della rotatoria e che poi si riallaccia alla strada 77.525201014 10237921100915627 1355381814526809111 n

Poi di questa opera non si è parlato più, probabilmente perché le risorse stanziate erano del tutto inadeguate.

Vengo a sapere che a maggio è stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione.

Il nuovo tracciato dovrebbe collegare villa Potenza a Sambucheto con 30 milioni di euro finanziati con i Fondi FSC Fondi sviluppo e coesione.

Solo oggi, a fine luglio, vengono coinvolti i sindaci e le associazioni di categoria.

Credo che un’opera così importante e impattante non debba essere decisa dall’alto e calata nel territorio senza un minimo confronto con le persone che ci vivono.
Le mie considerazioni a riguardo sono le seguenti:

1) Sono convinto che la viabilità della Valpotenza non sia più adeguata rispetto al traffico che ogni giorno la attraversa. Non è più accettabile che un’arteria viaria così strategica sia rimasta tale e quale al dopoguerra e continui ad attraversare centri abitati (come Sant’Egidio e Sambucheto) e a toccare importanti zone industriali (come quella di Recanati, di Montecassiano, di Montelupone, di Treia, di San Severino Marche e così via) senza degli adeguamenti. Per quando riguarda il territorio comunale di Montecassiano penso sia auspicabile un tracciato che liberi dal traffico pesante Sant’Egidio e Sambucheto e si ricongiunga con l’inizio della strada regina a Fontenoce di Recanati.
2) La nuova strada del primo lotto che finirebbe nel 2031 non può finire in mezzo al nulla. Serve un progetto complessivo e con copertura finanziaria. Voglio scongiurare che si realizzi una strada che non ha continuità, destinata a restare monca così per decenni o addirittura incompiuta.
3) Ho chiesto che la questione ambientale, considerata la vicinanza al fiume e il rischio alluvionale, venga adeguatamente considerata e di valutare la possibilità di realizzare un parco fluviale tra la nuova strada e il fiume che valorizzi il territorio e mitighi l’impatto ambientale.
4) Questa strada se non progettata con le giuste accortezze rischia di penalizzare la zona commerciale di Piane di Potenza e le attività commerciali e artigianali presenti lungo la 77, che rischiano di essere tagliate fuori dalla nuova viabilità.
5) La Provincia deve coinvolgere da subito i cittadini proprietari dei terreni interessati dal tracciato della nuova strada. L’agricoltura è un settore importante per il nostro territorio e tante persone hanno investito in attività agricole e nella scelta di vivere in un contesto rurale. I tempi sono strettissimi e non si può sacrificare il confronto con i cittadini. Serve massimizzare i vantaggi e minimizzare ove possibile i disagi e i danni recati (che ci saranno di certo).
6) E’ fondamentale avere il finanziamento complessivo per l’opera e non solo per realizzare uno stralcio.

E’ una questione indispensabile per la sicurezza e per lo sviluppo.

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