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PORTO RECANATI – Depositato sui rispettivi posti, un fiore delicato adornato di una coccinella portafortuna accoglie le neo consigliere, un bouquet più ricco invece sul posto che sarà occupato dal neo sindaco Sabrina Montali che al suo ingresso in sala viene accolta da un fragoroso applauso che la fa arrossire un po’ ed anche leggermente commuovere.giuramento

Con la formula del giuramento sulla Costituzione da oggi è lei alla guida delle sorti della cittadina rivierasca e dall’altra parte, “capo” dell’opposizione il sindaco uscente Rosalba Ubaldi, pronta a condividere quegli atti che riterrà possano essere di beneficio alla sua città, ma ben salda nel nuovo ruolo che l’elettorato gli ha affidato, di controllo dai banchi dell’opposizione sugli atti che la nuova amministrazione adotterà (clicca sull'immagine a dx per una fotogallery).

E sulla giunta e sul programma di mandato, la Ubaldi è stata netta nella sua critica politica, cassando la nuova giunta come di assessori al nulla, ancora meno i consiglieri delegati, e bocciando il programma definendolo anch’esso debole.

“Salva” solo il vicesindaco Riccetti dalle critiche sul “nulla” quando afferma che le deleghe a lui attribuite (urbanistica e polizia municipale) ne fanno un assessore “potente” e con possibili conflitti d’interesse con professione che esercita. “Non intenderà instaurare un KGB in sede locale spero”, la Ubaldi tra il serio ed il faceto rivolgendosi alla maggioranza.

E’ una furia invece la Ubaldi quando senza mezzi termini reagisce alle voci calunniose messe in giro: “non ho bruciato documenti prima di lasciare palazzo Volpini” e si inalbera quando viene messa in dubbio (forse mal interpretando un passaggio della Montali) la sua onestà di amministratore nel licenziare gli atti.

femminile4A movimentare un tantino la seduta in avvio ci aveva pensato Giammario Poeta (M5S), reclamando, richiamandosi a sentenze in merito, ad avere diritto di rappresentanza nelle varie commissioni consiliari che si andranno a formare.

E nel consiglio di apertura c’era quella elettorale (eletti Fermanelli, Ubaldi e Stefanelli, supplenti Sampaolesi, Feliciotti, Sabbatini) dove il M5S non entra.

Alle 19.11 Sabrina Montali giura e da lettura delle linee programmatiche di quinquennio interrotta a volte dagli applausi del pubblico che non disdegnerà consensi anche a successivi passaggi della Ubaldi che si trova ad essere capo gruppo di Grande Futuro con al suo fianco 3 donne, il gruppo consiliare più al femminile delle Marche.

Si intitola “Porto Recanati con il cittadino, nel presente e verso il futuro” il programma che la Montali illustra in una sala consiliare stipata, corridoi e androne di Palazzo Volpini affollatissimi, tanto che Poeta rileverà l’inadeguatezza della sala proponendo che si possano installare in futuro schermi all’esterno e attivare una diretta streaming.

Crisi occupazionale, criminalità, melting pot esasperato (riferito all’Hotel House), mobilità disagio giovanile, sfacciato consumo del suolo in apertura di discorso per la Montali che così illustra la città che eredita.

“Porto Recanati -annota la Montali- merita di tornare al centro dell’amministrazione, nota quindi non solo per eventi quali l’Hotel House o le mareggiate che spazzano via chalet e lasciano solo amarezza”.strettamano

La Montali sciorina poi una serie di proposte tipo l’attivazione di almeno un biennio di scuola superiore in città, la creazione di una Potes per le emergenze sanitarie, un bilancio partecipato e azioni nella trasparenza. Vi sono anche proposte per il sostegno al lavoro e all’impresa, soprattutto al turismo.

La Ubaldi sul programma ne ha parlato come di un contenitore vuoto, puntando l’indice sulle promesse addrittura di posti di lavoro in comune, e di una giunta che mente parlando di disavanzo di bilancio quando il consuntivo si è chiuso con quasi 500.000 euro di attivo.

Quando la Montali indica un obiettivo che è il vivere e convivere di qualità che si traduce nel rispetto del cittadino la Ubaldi attacca sul fatto che la campagna elettorale aveva solo l’obiettivo di demolire la sua figura sotto il profilo umano.

Sul lavoro idee diverse tra le due “prime donne” di Porto Recanati: “ho improntato tutto il programma di Grande Futuro sul lavoro”, attacca la Ubaldi, che aggiunge “lei non ha messo una parola sul lavoro nel suo”.

Aspetto che nel programma Montali si presenta articolato su più voci come sostegno alle attività economiche, lavoro e impresa, nuove politiche per il turismo per ampliare la base d’impiego in questo settore che oggi conta oltre 1500 unità e costituisce la prima industria del paese. Passaggi dedicati anche al commercio, artigianato e piccola pesca. Per la Montali anche la cultura deve diventare occasione di nuove forme di lavoro.

Per la Ubaldi il nuovo sindaco deve stringere i tempi per far approvare entro ottobre al Consiglio Regionale la variante al piano di difesa della costa, essenziale per posizionare le scogliere. Altro “consiglio” la tutela del mare con un attivismo persuasivo in direzione della depurazione da parte di tutti quei comuni che scaricano sul Potenza e Musone di tutto e di più, con Porto Recanati in mezzo a pagarne i danni.pubk

La Montali ha fatto precedere la sua relazione ad un monito, “siamo una coalizione unita e compatta, non ci sono divisioni che qualcuno vuole descrivere per forza. Basta con i chiacchiericci”.

In precedenza la Ubaldi aveva alluso a degli “scricchiolii” intervenendo sulla vicenda Feliciotti che non ha accettato alcun incarico, “gesto che gli fa onore”, insiste l’ex sindaco.

“Vi sono molte assonanze con il nostro programma”, ha detto Poeta del M5S motivando il voto favorevole al programma Montali.

“Con Angelica Sabbatini, Elena Leonardi e Giuseppina Citaroni saremo vigili sentinelle”, ha affermato la Ubaldi.

Alla fine la Montali e la Ubaldi, elegantissime, la prima nella semplicità la seconda nei colori, si stringeranno la mano.

Da domani parleranno gli atti ed i fatti per la Montali, “raccogliamo la sfida di portare Porto Recanati nel futuro” dirà il neo sindaco.

IN questa seduta, anche se aleggiavano nell’aria, non sono state pronunciate due parole: Burchio e porto.

Formalizzati i gruppi consiliari: Noi per Porto Recanati, capo gruppo Antonella Cicconi; M5S, Giammario Poeta; Grande Futuro, Rosalba Ubaldi.

 Le deleghe alla giunta: la Montali tiene affari generali e cultura; Lorenzo Riccetti, vicesindaco, urbanistica, servizi demografici, polizia locale; Loredana Zoppi, bilancio, servizi sociali e sanitari; Andrea Dezi, LL.PP., Protezione Civile, personale; Attilio Fiaschetti, commercio, partecipazione popolare, politiche giovanili; Italo Canaletti, turismo, servii ecologici.

Ai consiglieri sono state attribuite queste sub deleghe: Antonella Cicconi, politiche comunitarie, pari opportunità, politiche del lavoro; Guerrina Stefanelli, politiche per l'istruzione, trasporti scolastici e mensa; Maria Elena Fermanelli, politiche per la solidarietà e l'ingerazione; Alessio Sampaolesi, sport, decoro urbano; Giuliano Paccamiccio, attività produttive, demanio marittimo e difesa della costa. In attesa di definizione Petro Feliciotti.