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PORTO RECANATI – Mentre RAI 1 si collega con l’Hotel House, il capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, ne parla a Civitanova a margine dell’inaugurazione di un’opera artistica che ricorda il sacrificio di un agente.

Il numero 1 della Polizia di Stato, insieme al Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, davanti i taccuini dei cronisti, tocca il delicato argomento del maxi condominio multietnico.

Per Gabrielli la soluzione ai problemi dell’House non può essere delegata al solo comune di Porto Recanati o alla Regione ed è lo Stato che deve sostituirsi nelle responsabilità ma “serve un passaggio normativo che permetta di agire su una struttura privata e concedere all’amministratore giudiziario condominiale, poteri straordinari”.eliHH2

“Senza colmare questo vuoto normativo non è possibile ragionare su abbattimento o riconversione”, ha aggiunto Gabrielli.

Il dossier House è allo studio sin dal giorno del suo insediamento da parte del Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, la quale sta elaborando quella sorta di normativa che permetta una graduale azione, prima da parte dell’amministratore, poi dello Stato che dovrà valutare come agire in funzione del fatto che ci si trova di fronte a 480 appartamenti di cui ben 205 risultano abitati o affittati da legittimi proprietari. Una situazione che in casi di abbattimento imporrebbe sia il risarcimento ai proprietari che reperire alloggi per quanti in affitto costretti a sgomberare.

Sia Gabrielli che la Rolli hanno fatto però capire che i poteri speciali all’amministratore Tomasino (nella foto sotto), supportato da enti specializzati, sono la linea immediata da seguire per restituire condizioni di vivibilità al complesso multietnico.

“L’Hotel House – ha detto Gabrielli, lamentando le difficoltà frapposte dalle comunità locali alla creazione di CIE- è anche una solida base per i clandestini, ma se una volta intercettati non hai un centro di identificazione nelle vicinanze diventa tutto complesso per l’espulsione ed il rimpatrio”.

Tomasino