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PORTO RECANATI  - Oltre 2 milioni lo stanziamento disponibile.

Micucci: «Sia le modalità di presentazione delle domande sia il trasferimento di risorse sono stati rapidi. Essere veloci nel finanziare le istanze era una condizione fondamentale per la tenuta del settore»

Piattaforma 210, erogati praticamente a tutti i richiedenti i contributi a fondo perduto per il sostegno alle imprese della pesca danneggiate dall’emergenza Covid. Il bando per la misura 42PKKOLAPrelativa al settore ittico si è chiuso lo scorso 8 luglio con oltre 600 domande da parte degli imprenditori di settore. Le erogazioni sono state 613, sostanzialmente la totalità delle istanze ha già ottenuto risposta. L’importo stanziato dalla Regione per la specifica misura è stato di oltre 2 milioni (2.025.000) di cui un milione e 25mila euro per le spese correnti ed un altro milione per investimenti. Risorse, in entrambi i casi, destinate alla sicurezza dei lavoratori e all'adeguamento dell'impresa a nuove modalità di commercializzazione del prodotto ittico.

«Sin dall’inizio abbiamo detto che la Piattaforma 210 per le misure di sostegno economico post Covid doveva essere uno strumento in grado di assicurare la rapidità di trasferimento delle risorse a disposizione dei marchigiani, e così è stato», il commento del capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci. «Eravamo infatti consapevoli – prosegue Micucci – che in questa situazione, più di altre, la velocità di risposta avrebbe fatto la differenza sulla tenuta del mondo produttivo ed imprenditoriale marchigiano».

«In particolare per quanto riguarda la pesca – aggiunge ancora il capogruppo – a pochi giorni dalla chiusura del bando, quasi la totalità dei richiedenti ha già ricevuto il contributo. Un aiuto fondamentale per le imprese ittiche che, a seguito dell’emergenza sanitaria e del lockdown, si sono dovute reinventare e mettersi alla prova, sperimentando anche modalità inedite di vendita del proprio prodotto, per non vedere azzerati i propri introiti. Il momento di difficoltà ha spinto gli imprenditori anche a rendere più moderne le proprie attività, ma era doveroso da parte delle istituzioni un sostegno per affrontare questa innovazione».

Le imprese che sono state interessate alla misura sono quelle relative all’Acquacoltura in mare ed all’Acquacoltura in acque interne, la Pesca di molluschi bivalvi con draga idraulica, la Piccola pesca e piccola pesca artigianale, la Pesca a strascico, volante e circuizione, la Pesca con reti.