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PORTO RECANATI – Neanche la presenza di reparti antisommossa dei carabinieri e della polizia frena gli eccessi di gruppi di giovinastri che per un nonnulla se le danno di santa ragione.
Un fenomeno che sta interessando la città con sempre maggiore frequenza e che preoccupa gli amministratori comunali per la sempre maggiore recrudescenza che penalizza l’immagine della tranquilla città balneare.

Il primo episodio nella serata tra venerdì e sabato, ad affrontarsi senza esclusione di colpi, italiani e magrebini. Una zuffa tra la gente mentre i titolari dei vicini chalet chiudevano subito i locali temendo danni e i passanti si allontanavano impauriti.

Dopo lo “scontro” la fuga mentre sul posto convergevano le forze dell’ordine che hanno una idea di chi si fosse affrontato a largo Porto Giulio.somcc

Non passano nemmeno 24 ore che nella notte tra sabato e domenica altra zuffa, alle 4 del mattino, teatro il lungomare Lepanto, e ad affrontarsi ancora due gruppi di italiani e magrebini che non hanno esitato a lanciarsi pietre e bottiglie prima del corpo a corpo che ha avuto un secondo teatro anche nei vicoli vicini.

I carabinieri sono arrivati allertati dalla sorveglianza notturna in spiaggia degli chalet mentre i contendenti se la davano a gambe lasciando però sul terreno un ferito, un 35 italiano ferito allo stinco sinistro e con una sospetta frattura della tibia.

Un villeggiante, papà di una ragazza che stava rincasando insieme ad un’altra dopo una serata, è dovuto scendere in strada, in via Garibaldi, per proteggere le due che si erano trovate in mezzo ad un proseguo della zuffa loro malgrado.

Quest’ultima rissa sarebbe collegata da un’altra avvenuta giorni fa tra i due gruppi.

Vista la recrudescenza degli episodi ed una certa preoccupazione tra residenti e turisti, non è escluso che si vada ad un giro di vite per preservare la tranquilità estiva di tutti.