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di Massimo Montali, segretario cittadino PD

PORTO RECANATI - Le elezioni regionali danno un verdetto inequivocabile! La destra ha vinto le elezioni con numeri che si commentano da soli. Il PD non può consolarsi solo con le vittorie delle storiche roccaforti.

Certi numeri evidenziano un drammatico distacco tra la classe politico-amministrativa regionale e i cittadini di cui bisogna prendere piena coscienza e che deve assolutamente essere Colmato.

Noi abbiamo presentato un progetto ben definito agli elettori:

- destinazioni mirate per i fondi del Recovery fund, Montali Massimo podio
- accesso al MES per garantire fondi alla sanità pubblica,
- Volontà di attivare le medesime procedure usate per il ponte di Genova per la ricostruzione post sisma
- molti altri punti programmatici ben definiti, dagli interventi, alle fonti di finanziamento.

I cittadini hanno preferito le promesse vaghe della destra ma la democrazia è anche questo è ne prendiamo atto.

Il PD svolgerà il ruolo di opposizione in consiglio regionale di fronte alle scelte del governo, nello specifico del presidente Acquaroli.

Noi proporremo i nostri punti di vista, svolgeremo un’ azione di controllo e quando necessario di contrasto lavorando esclusivamente nell'interesse dei marchigiani.

A Porto Recanati, dove la destra presentava 4 candidati, va in scena un po' lo stesso copione della provincia: viene eletta Elena Leonardi, che passa dalle 267 preferenze di 5 anni fa alle 505 di oggi.

Al presidente Acquaroli rivolgiamo un augurio di buon lavoro al servizio della Marche, così come alla rieletta consigliera Leonardi sperando abbia una particolare attenzione verso Porto Recanati, dove ha già amministrato, e ha dovuto gestire problematiche tipo l'Hotel Houseche oggi versa nelle condizioni preoccupanti e rischiose che tutti vediamo.

Mi ha profondamente rattristato l’ascolto dell'audio di tale Romanella, candidato della Lega a Fermo, tra l’altro eletto in Consiglio Comunale, in cui millanta personali rapporti con la futura amministrazione regionale sostenendo di poter condizionare le scelte economiche verso certi territori. Forse il neo governatore e le forze politiche ritengono con il loro silenzio di attribuirlo ad una goliardata ma in realtà si tratta di un segnale inquietante, di volgarità unica e rappresentativo di una cultura politica che trova spazio nella destra.

Per quanto riguarda la situazione politica di Porto Recanati il Partito Democratico è intenzionato a riaprire un sincero confronto con il resto dell'opposizione, e con chi potrebbe convergere su prospettive comuni e condivise per la città in vista delle prossime elezioni amministrative.

Noi ci sentiamo parte integrante della grande famiglia europea dove persone di alto profilo come Gentiloni e Sassoli stanno dando un contributo per uscire dalla crisi economica generata dal covid.

Le Marche oggi sono tra le aree che, pur tra criticate misure anticovid, hanno otttenuto i numeri migliori in tema di contenimento
della pandemia.

Da qui lancio quindi un accorato appello a tutte le ammistrazioni locali di qualsiasi colore a proseguire nel solco tracciato, per gestire al meglio la crisi legata a questo virus che sarà ricordato, probabilmente, come la peggior catastrofe dell'attuale secolo.