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PORTO RECANATI – Sulla spinta propositiva avviata dal PD vanno avanti i “lavori” per compattare il centro sinistra da qui alle prossime elezioni amministrative e proporsi alternativo all’attuale esecutivo di centro destra guidato dal tandem Mozzicafreddo/Ubaldi.

Da parte degli esponenti delle forze politiche come PD e M5S, e dei movimenti come Uniti per Porto Recanati e Alternativa Civica c’è la forte convinzione che il progetto possa concretizzarsi con una grande coalizione. Un percorso che dovrebbe anche includere realtà come Paese Vero e PSI. E non va esclusa nemmeno una compartecipazione al progetto di Italia Viva che si sta organizzando in città.

Tra i movimenti civici c’è anche la lista Porto Recanati a Cuore che si presentò alle ultime amministrative con un proprio candidato sindaco, Alessandro Rovazzani, con una base elettorale non indifferente ma che in questo momento rimane in una posizione di attesa.

Come noto il sistema elettorale di Porto Recanati premia chi arriva primo e alle amministrative 2016 il dato che emerse, con sei candidati sindaci, fu quello di una città profondamente divisa, ma con l’attuale maggioranza vincente con il 23,64% mentre il 76,36% degli elettori la pensavano diversamente ma spalmati su cinque candidature.

Il ragionamento nel centro sinistra è che uniti si vince e, al di là dell’amaro epilogo della giunta Montali quando nel 2014 il raggruppamento “Noi per Porto Recanati” vinse con il 45,13, ne è la dimostrazione.

Spesso il voto locale non rispecchia quello politico ma a Porto Recanati si dovrà fare i conti con la forte crescita che hanno avuto alle Regionali Lega e Fratelli d’Italia, i cui voti peseranno se andranno ad un appoggio all’attuale amministrazione uscente. E non va dimenticato che anche FI ha ricostituito un suo coordinamento.

Altro argomento di grande interesse da qui all’avvio della campagna elettorale sarà “capire” chi siano i 4000 elettori che nel 2016 non si sono presentati alle urne e perché, un migliaio in più rispetto al 2014 anno in cui il centro sinistra compatto vinse.

Palazzo Volpini