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PORTO RECANATI – Il PD locale, in una conferenza stampa, ha rilanciato sulla necessità di un casello autostradale a sud della città e su questo tema ha trovato la convergenza del M5S e di Alternativa Civica che sono intervenuti rispettivamente con Sauro Pigini e Michele Bianchi, con quest'ultimo che ha incentrato l’intervento sull’importanza di tale realizzazione per un rilancio dei distretti industriali e per le nuove potenzialità turistiche che potrebbe esprimere per la Val Potenza.

Per il PD erano collegati in videoconferenza il segretario cittadino Massimo Montali e quello di Recanati, Andrea Marinelli. Ospite anche il consigliere regionale Romano Carancini che ha assicurato tutto il suo appoggio alla questione partendo da una verifica dello stato delle cose in Regione.

Se doveva essere una prova di “avvicinamento elettorale” tra le forze di centro sinistra in vista delle elezioni di autunno, non è passata inosservata l’assenza di UPP.

Se si voleva creare una unione di intenti la più vasta possibile sul territorio sono mancati però moltissimi attori interessatissimi a che alla fine della SS Regina si realizzi un casello.

Casello chiusoLa questione in vero è però assai complessa anche se il fine di realizzare migliori collegamenti verso le zone industriali limitando i passaggi dei mezzi pesanti nei centri abitati e riducendo di fatto l’inquinamento da polveri sottili, come sottolineato da Pigini con una sua illustrazione specifica intorno queste tematiche, è di essenziale rilevanza per sostenere di ottenere l’opera.

Con un casello tra Porto Recanati e Porto Potenza, il traffico commerciale diretto verso le zone industrali sulla Val Potenza non attraverserebbe i due abitati a seconda se i mezzi uscissero a Civitanova o Loreto, mantenendo questo casello la sua vocazione turistica al centro del triangolo Recanati-Loreto-Porto Recanati.

Di sicuro va evitato un dibattito sul nome, né Porto Recanati Sud, come lo indica Montali, tantomeno Recanati, ipotesi di Marinelli (che ha fatto un forte richiamo alla valenza culturale della città penalizzata nella cartellonistica del casello di Loreto), visto che il possibile teatro di costruzione del casello è contrada Torrenova, in comune di Potenza Picena.

La storia infatti ha inizio nel 2005 quando si inizia a parlare con Giulio Silenzi di intervenire sulla SS Regina per migliorare i collegamenti sulla Val Potenza e dotarla di uno sbocco autostradale.

“Riguardo al problema dello svincolo autostradale –scriveva nel 2007 l’allora sindaco di Potenza Picena, Paolucci- questo progetto della Provincia è ubicato nel territorio di Potenza Picena. Il progetto, che non a caso è denominato Collegamento autostradale Villa Potenza–Porto Potenza Picena è stato approvato in Consiglio Comunale di Potenza Picena e condiviso dai Comuni prospicienti la Valle del Potenza”.

Di tempo ne è passato e di fatti dalla Provincia nulla e si arriva così al dicembre del 2017 quando l’amministrazione potentina annuncia con una nota “lo studio di fattibilità per creare uno svincolo automatizzato che innesti l’autostrada alla Regina dopo l’impegno assunto durante la Conferenza dei Sindaci da parte del governato Luca Ceriscioli, per l’apertura di un casello. L’idea è di creare uno svincolo automatizzato che potrebbe essere realizzato in contrada Torrenova in prossimità del cavalcavia della Regina. Una concreta ipotesi che potrebbe a breve fare un importante passo in avanti con il coinvolgimento nel progetto di tutti i Comuni della bassa Val Potenza. Un innesto sulla A14 direttamente dalla strada Regina da tanto tempo invocato da più parti e del quale ne beneficerebbe il turismo ed il commercio. Oltre al collegamento mare-monti sarebbe un’opera importante anche per le zone industriali che insistono sulla strada Regina, da Fontenoce di Recanati fino a Montelupone, Montecassiano, Potenza Picena e Santa Maria in Potenza di Porto Recanati, aree dove insistono aziende di portata internazionale”.

Dov'è finito lo studio di fattibilità?

Ed arriviamo al 2018. Attraverso il fondo per lo sviluppo e la coesione, alle Marche vengono assegnati 132,8 milioni di euro dal Cipe, in parte destinati per le infrastrutture stradali. Con un finanziamento di 11 milioni di euro è stato finanziato un progetto per la viabilità di adduzione al nuovo ospedale di Macerata (un dibattito accesissimo in questo momento sull’argomento) attraverso la SS Regina di cui sarà migliorato l'assetto per consentire un collegamento veloce verso l'interno. Dove sono finiti gli 11 milioni?

E’ poi di questi giorni l’incontro del sindaco di Recanati, Antonio Bravi, con la Confartigianato, proprio su questo tema.