• Musei Recanati
  • Unipol
  • BCC 2021
  • MyRecanati
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • Avis
  • Astea 2020
  • SB academy
  • Menghini
  • Astea
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

PORTO RECANATI – Un intenso grido di dolore e sconcerto quello che si è levato oggi nei locali della neo nata Croce Bianca nel corso di una conferenza stampa dai toni in alcuni momenti talmente vibranti nell’espressione di durissime critiche sull’atteggiamento che in queste settimane sta riservando l’amministrazione comunale all’associazione.

Michele Tetta nella sua illustrazione, in alcuni momenti emotivamente tesissimo, pur specificando di non avere l’associazione nulla contro l’amministrazione ha preteso il diritto però di conoscere le motivazioni del comune nell’ostacolare la ripresa delle attività.

Non è stata tanto la sospensione da parte della Polizia Locale del momento in cui la Croce Bianca stava effettuando con un banchetto un momento di divulgazione (ne era in corso un altro sempre della Croce Bianca alla COAL che non è stato interrotto) di fronte al SI di piazzale Europa perché privo di autorizzazione, mentre a pochi metri si svolgeva un commercio abusivo, quanto il diniego del comune a concedere il patrocinio non oneroso (uso del logo) sulla campagna di un ente terzo che dona alle pubbliche assistenze pullmini per il trasporto infermi o disabili. Senza quel patrocinio gli organizzatori non hanno potuto attivare la raccolta che ai primi mesi del 2022 avrebbe messo in condizione di consegnare il mezzo.P 20211123 150741 vHDR Auto

Un fiume in piena Tetta che da tempo sospetta che sia lui l’ostacolo tanto da essersi messo da una parte favorendo la presidenza di Teresa Montali.

“Una persona magnifica –l’ha presentata Tetta-, capace di un sorriso per tutti, che mette amore ed anima in tutte le cose”.

“Vorrei mettere tanta pace –ha replicato la Montali- in questo momento di immotivata conflittualità da parte del comune. Non è pensabile disprezzare una importante riserva di volontariato preziosa per la città. E ringrazio subito chi, pur in questa difficile situazione ci ha sostenuto con importanti donazioni economiche, chiedendo l’assoluto anonimato. E non posso dimenticare la valente attività di consulenza di Claudio Gioacchini, presidente della Misericordia di Osimo che ci assiste sul piano tecnico/amministrativo".

Ma perché tanta distanza tra comune e pubblica assistenza?

Su questo aspetto Tetta un fiume in piena tanto da rischiare, con una lacrima trattenuta a stento, un infarto emotivo.

“Mentre qui si lavorava per mettere a norma i locali in attesa della visita ispettiva, in comune il sindaco Michelini ci ha detto a voce prima, con toni alti, poi con una comunicazione, di riconsegnare le chiavi dei locali. Al sindaco dico che questa è la Casa del Volontario. Cosa vado a dire a quanti hanno fondato e fatto vivere la Croce Azzurra? Che ci sono porto recanatesi che stanno lavorando per restituire una pubblica assistenza alla città ma che l’amministrazione ci vuole mettere la Croce Gialla?”

Tra chi a suo tempo si è speso per la Croce Azzurra c’è stato Lino Palanca, venuto a mancare in queste ore, e la cui moglie, Orietta Zazzetta, ne è stata anche presidente. Un ricordo è stato riservato al professore che sulla Croce Azzurra aveva anche scritto un libro.

Lo stabile attualente in uso fa parte del complesso ex Zanella che da anni ogni amministrazione comunale mette a bilancio da alienare senza trovare acquirenti. L’allora sindaco Glauco Fabbracci, in previsione di un esito favorevole aveva previsto un’area per realizzare la nuova sede della Croce Azzurra poco distante.

“Al sindaco –ha ancora affermato Tetta- dico che la Croce Azzurra è ancora esistente, tanto che alcuni volontari in questi giorni hanno fatto la spesa per dei cittadini impossibilitati, portato a casa medicine. La Croce Azzurra vanta P 20211123 151124 vHDR Autocrediti che si stanno concretizzando e qualche debito in giro si sta sanando. Inoltre la Croce Azzurra ha la titolarità di restare in questa sede in base ad un accordo sottoscritto a suo tempo dal comune. In questa fase di mutamenti la neo nata Croce Bianca il 20 ottobre è stata riconosciuta come associazione dalla Regione ed è partita la fase di autorizzazione per la gestione di servizi socio sanitari, mentre in una seconda fase ci si attiverà per la manifestazione d’interesse per il servizio del 118”.

Producendo una serie di documenti Tetta respinge le illazioni sulla mancanza di atti legali, assicurazioni e quant’altro e rivendica il fatto che sono già 30 i volontari, alcuni già attivi in precedenti esperienze e pronti dalla prossima settimana, per tre sabati, a partecipare ad un corso di primo intervento. Anche l’ambulanza rimasta è pronta, assicurata e revisionata.

“Ci davano per talmente spacciati –rivela Tetta- che qualcuno ha pensato che non esistendo più poteva venire qui a scaricare mobili e rifiuti. Dopo l’atto vandalico subito abbiamo messo una telecamera di sorveglianza e scoperto chi aveva scaricato, invitandolo a riprendersi la sua roba”.

Gli ostacoli sembrano tanti ma nel neo nato sodalizio c’è ancora fiducia tanto da anticipare alcuni impegni come l’attivazione di corsi a gennaio, la ripresa dell’iniziativa Litorali Sicuri con la presenza di volontari per un primo soccorso a persone in difficoltà, la riattivazione dell’esperienza “Militi Estivi”, volontari da fuori regione che trascorrono un periodo di attività di supporto a Porto Recanati.

“Vogliamo far presente all’amministrazione comunale –ha specificato Monachesi, vice presidente- che in questi due anni di emergenza COVID, in primis noi e tutti i volontari, abbiamo operato mettendo a rischio la nostra vita fornendo assistenza ai malati di SARS aiutandoli nelle incombenze quotidiane, per tampini e visite ospedaliere”

“Il nostro cuore c’è per non far morire una esperienza come questa –ha concluso la Montali- il comune invece no! Accompagnateci in questo nuovo percorso, sapremo ripagare la fiducia”.

La sede è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18- In distribuzione anche il calendario 2022.