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PORTO RECANATI - "Sono ormai 8 mesi che l’amministrazione Michelini si è insediata a Palazzo Volpini", scrive Michele Tetta, tornando sulla spinosa questione del contrasto apertosi tra onlus e comune.

"Durante la campagna elettorale - prosegue Tetta - tutti i componenti dicevano di essere rammaricati per le sorti della Croce Azzurra e che avrebbero fatto di tutto per sostenere la sua rinascita.  Solo appena dopo due settimane dal loro insediamento ci hanno intimato, urlando, di consegnare le chiavi perché eravamo abusivi quando invece una delibera del 5 agosto 1999 ci assegnava i locale dell’ex Zanella. Abbiano chiesto in varie occasioni, anche tramite legali, di poter avere un nuovo contratto per la nuova nata Croce Bianca, al posto di quella con la Croce Azzurra. Ci sarebbe basto un contratto con scadenza 31 dicembre 2022, anche con la clausola che avremmo liberato i locali nell’eventualità ci fossero stati degli interessati all’acquisto.Ci era stata assicurata l’esistenza di ben tre acquirenti non meglio identificati. La verità è che già da tempo l’amministrazione comunale aveva preso accordi con un’altra associazione per l’utilizzo dei locali".

"Nel frattempo - spiega l'esponente delle due croci - la nostra associazione aveva speso 15.000 euro per la messa a norma dei locali, come richiesto dalla Regione. E la semplice richiesta di consegna delle chiavi fatta dal sindaco, e telefonicamente da un collaboratore esterno, quindi con quale potere non si sa, mi sembra un poco semplicistico".

"Quello che vorrei mi fosse spiegato dagli amministratori - conclude Tetta - è che cosa li spinga ad osteggiare in questo modo una onlus. Mai una amministrazione aveva ostacolato così una associazione di volontariato".

tettaCAz