PORTO RECANATI - Questa sera, presso la Chiesa del Preziosissimo Sangue, alle ore 19 i caduti del Pumara, Emilio e Giovanni Scalabroni, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Giovanni, Luigi Nocelli di Biagio, Antonio Bugiolacchi e Luigi Valentini saranno ricordati durante la celebrazione della Messa.
"Il più sentito cordoglio va alle famiglie che alla Boca, a Mar del Plata e a Porto Recanati tengono vivo il ricordo dei loro cari scomparsi in mare", scrive il sindaco Michelini che in questi giorni ha postato una approfondita ricerca storica sulla scomparsa in mare, durante quella che in Argentina venne ribattezza "la tempesta di Santa Rosa", la più grande ricordata dalla marineria da pesca di Mar del Plata, di 31 marinai, tra i quali appunto molti emigrati da Porto Recanati.
A Mar del Plata, dove dal 206 una lapide ricorda l'accaduto, si svolgerà un'analoga commemorazione.
E Michelini di ognuno dei marinai ha voluto tracciare una storia che ha pubblicato sul suo profilo privato.
Sarebbe interessante che la ricerca storica possa diventare anche un prezioso volumetto da affidare alla conoscenza delle giovani generazioni, insieme alla storia dell'altro grave lutto che colpì la marinera del Porto nel 1935.
A bordo del "Barco Pumara" c'erano Emilio (40 anni) e Giovanni Scalabroni (55); Luigi Caporaletti (45); Luigi Nocelli di Giovanni (42) Luigi Nocelli di Biagio (36); Antonio Bugiolacchi (36), Luigi Velentini (39).
Quella del 29 agosto del 1946 (il caso volle che a Porto Recanati si festeggiava il patrono San Giovanni) non fu la prima tragedia del mare che coinvolse la marineria porto recanatese, questa volta con teatro il Mare Adriatico che il 29 marzo del 1935 aveva reclamato cinque vittime in quello che venne ribattezzato "il furtunale": Giuseppe Cionfrini, Francesco Borini, Nazareno Giri, Pasquale Palestrini e Antonio Palestrini.
