PORTO RECANATI – La Procura della Repubblica di Macerata ha aperto un fascicolo per uccisione di animali dopo la macabra scoperta in una zona defilata di Scossicci di un cimitero di animali dal quale sono emersi i resti di almeno 27 cani ed un gatto.

Lo stato di alcuni dei resti non fa escludere che si possa addirittura trattare di un numero maggiore mentre proseguono altri sopralluoghi più a largo raggio rispetto a dove è stata fatta la macabra scoperta.9349622 09222437 cani

All’Istituto Zooprofilattico di Tolentino sono stati affidati gli esami sul corpo del maremmano i cui resti erano i meglio conservato in quanto abbandonato da poco.

Più complesso l’esame degli altri resti rinvenuti all’interno di sacchi, più del tipo di quelli per crocchette ma anche in classici sacchetti di plastica, per lo più con all’interno cani adulti e cuccioli.

Sulle motivazioni che possono avere portato all'abbandono di tanti animali l'attività investigativa affidata ai Carabinieri Forestale si muove a 360° gradi.

Intanto cresce lo sdegno per l’efferatezza del gesto e c'è anche ci ipotizza una taglia per risalire all'autore.

Su quanto avvenuto interviene l’on. Michela Vittoria Brambilla, da anni impegnata sul fronte della tutela degli animali e autrice della legge che porta il suo nome.

“La barbara e brutale uccisione di decine di cani,, in una zona rurale di Porto Recanati, nelle Marche lascia attoniti e stupefatti: io stessa, in decenni di militanza animalista, ho visto raramente casi caratterizzati da un simile tasso di violenza e orrore. Con la nostra Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, radicata su tutto il territorio italiano, abbiamo fatto denuncia e ci batteremo, a fianco delle forze dell’ordine, per identificare i responsabili e punirli in base alla LeggeBrambilla, che tutela tutti gli animali come esseri senzienti e punisce severamente chi fa loro del male. I carabinieri forestali stanno indagando: viste le modalità particolarmente cruente si sospetta una vendetta o addirittura un rito satanico. Qualunque sia la motivazione, se così la possiamo chiamare, di questo orrendo crimine i responsabili sono avvisati: con l’approvazione della Legge Brambilla abbiamo dichiarato tolleranza zero verso chi fa del male agli animali. Nello specifico, per l’uccisione con crudeltà (544-bis con l’aggravante di aver compiuto il gesto su più animali, la Legge Brambilla prevede fino a cinque anni e quattro mesi di reclusione con una multa di 80mila euro, sempre abbinata. La nostra LEIDAA sarà in prima linea affinché chi si è macchiato di questo orrore non la passi liscia: il tempo dell’impunità è finito”.