PORTO RECANATI -  Il Comitato Viva Scossicci, nella giornata di ieri, ha inviato una lettera – di cui si allega copia - a tutti i componenti del Consiglio Comunale di Porto Recanati chiedendo una assunzione di responsabilità condivisa per affrontare la grave situazione di Scossicci.

Le mareggiate delle ultime settimane e quanto emerso nel Consiglio Comunale del 26 febbraio 2026 sul Bilancio di Previsione 2026-2028 confermano che non è più possibile rinviare: gli impegni assunti sul primo stralcio delle scogliere e sugli interventi complementari sono rimasti, ad oggi, senza risposte concrete.PHOTO 2026 04 04 08 22 20

Nel frattempo, i danni a strutture, attività e viabilità continuano ad aggravarsi, mentre nel bilancio comunale non sono previsti interventi né azioni di rigenerazione urbana per Scossicci. Una scelta grave e non giustificabile.

Per questo, il Comitato Viva Scossicci ha chiesto la convocazione immediata di un Consiglio Comunale straordinario e una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione. L’impegno a definire gli interventi urgenti e ad approvare una variazione di bilancio dedicata, destinando risorse certe — a partire dalle entrate IMU che vengono dal quartiere — alla messa in sicurezza del territorio prima dell’inizio della prossima stagione estiva.

Il testo.

All’attenzione di
Sindaco con Deleghe Cultura, Sicurezza, Polizia Municipale – Andrea Michelini
Vice Sindaco con Deleghe Salute, Turismo, Coordinamento attuazione linee programmatiche e verifica obiettivi – Giuseppe Casali
Assessore con Deleghe Lavori Pubblici, Urbanistica, Demanio, Infrastrutture, Mobilità, Ecologia – Lorenzo Riccetti
Assessori e Consiglieri del Comune di Porto Recanati
PREMESSA
Le mareggiate delle ultime settimane, unitamente alle dichiarazioni espresse sia dalla maggioranza sia dall’opposizione nel Consiglio Comunale di Porto Recanati del 26 febbraio 2026, in occasione della presentazione del Bilancio di Previsione 2026-2028, rendono necessario chiarire la posizione del Comitato Viva Scossicci in merito agli interventi complementari al primo stralcio delle scogliere e alle iniziative di rigenerazione urbana previste per il quartiere di Scossicci.
PAROLA DATA, PAROLA D’ONORE
Egregio Sindaco Michelini, con riferimento al nostro primo incontro ufficiale del 12 giugno 2025, nel corso del quale il Comitato richiedeva chiarimenti in merito alle tempistiche e al perimetro degli interventi relativi al primo stralcio delle scogliere, si richiamano di seguito le questioni allora espressamente sollevate: “Quale sarà il perimetro degli interventi? In che modo verrà salvaguardata la spiaggia libera, sempre più ridotta e inaccessibile? Quando verranno effettuati i lavori a partire dal transetto 495? Come verrà salvaguardata la costa a sud del transetto 495?”.
A tali quesiti veniva fornita risposta, precisando che gli interventi relativi al primo stralcio del progetto sarebbero stati avviati in tempi brevi, una volta concluse le pratiche di competenza della Regione Marche. Si aggiungeva, inoltre, che nel tratto di litorale a nord delle scogliere sarebbero stati realizzati pennelli a protezione dall’effetto bordo, mentre nel tratto a sud si sarebbe proceduto al ripristino delle barriere già esistenti, unitamente a interventi di ripascimento concordati con il Comune di Numana, sotto l’egida della Regione, che avrebbe svolto un ruolo di garanzia nell’ambito di una convenzione da stipularsi entro il mese di settembre 2025.
Negli scorsi mesi abbiamo più volte richiamato tali sue dichiarazioni, che consideriamo un impegno formale, al fine di ottenere aggiornamenti puntuali sullo stato di avanzamento degli interventi. Tuttavia, per quanto a nostra conoscenza, non risulta sia stata realizzata alcuna miglioria alle protezioni esistenti nel litorale sud di Scossicci, né che sia stato avviato o anche solo pianificato un progetto per il ripristino delle barriere già presenti nel medesimo tratto. Parimenti, non ci risulta sia stato conferito incarico al Provveditorato Interregionale per la Toscana, le Marche e l’Umbria per l’introduzione di una variante progettuale che includa anche il litorale a sud del transetto 495. Inoltre, non abbiamo evidenza della stipula di alcuna convenzione con i Comuni limitrofi finalizzata alla gestione ordinaria degli interventi di ripascimento necessari.
Ci attendiamo da parte sua una presa di posizione chiara e decisa su questo tema: siamo consapevoli delle difficoltà, ma riteniamo che la situazione sia ormai improrogabile. La logica del “meglio non fare per non rischiare di far peggio” non è più sostenibile: l’inazione, in questo contesto, equivale a un aggravamento inevitabile delle criticità. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza, una situazione da “codice rosso”, che impone interventi tempestivi e coraggiosi. È necessario esplorare e attivare ogni possibile soluzione per superare questa fase acuta e garantire la messa in sicurezza del territorio.PHOTO 2026 04 04 08 22 10
ORA, PURTROPPO, E’ IL NOSTRO TURNO
Egregio Assessore Riccetti, sempre in occasione del nostro primo e unico incontro ufficiale del 12 giugno 2025, nel corso del quale il Comitato richiedeva chiarimenti in merito all’utilizzo delle entrate tributarie, venivano espressamente sollevate le seguenti osservazioni: “L’IMU versata ogni anno da centinaia di proprietari finisce nelle casse comunali, ma non torna mai sul territorio che la genera.”, ed ancora “E’ inaccettabile che, a fronte delle imposte versate, non si veda alcun reinvestimento visibile o strutturato in questa zona.”
A tali osservazioni, volte a sollecitare un maggiore investimento nel litorale e nel territorio di Scossicci, veniva risposto che l’Amministrazione Comunale di Porto Recanati non può gestire la res publica secondo una logica di tipo federale. Si precisava, inoltre, che nei periodi di emergenza le risorse devono essere amministrate secondo un principio di “economia di guerra”, ossia destinando la parte prevalente delle disponibilità agli ambiti ritenuti di volta in volta più prioritari.
I fenomeni meteo-marini delle ultime settimane hanno di fatto sancito uno “stato di guerra”. Per il territorio di Scossicci, tuttavia, il nemico non si presenta a un tavolo di trattativa: agisce con forza crescente e senza possibilità di mediazione. I danni arrecati alle strutture colpiscono non solo l’economia del quartiere, ma anche il patrimonio affettivo della comunità. Lo stabilimento balneare “Chalet Davide” (che per noi continua e continuerà a chiamarsi così!) rappresentava un punto di riferimento storico del litorale e oggi vede le proprie fondamenta seriamente compromesse dall’azione erosiva del mare. La “Gintoneria Bakk”, esempio di rinnovamento e apertura a nuovi stimoli per il litorale marchigiano, ha già perso la sua terrazza con vista sul Monte Conero e sull’intera Riviera. Ormai le onde, incontrando scarsa o nulla opposizione, raggiungono l’intera strada litoranea, fatta eccezione per il tratto protetto dalle nuove scogliere. Proprio in quel punto si dimostra con evidenza che il fenomeno può essere contrastato efficacemente: lì il “nemico” non riesce più a colpire. È la prova concreta che una soluzione esiste ed è necessario estenderla con urgenza.
Ci attendiamo da parte sua coraggio e determinazione nel pianificare e avviare con urgenza interventi concreti, utilizzando le risorse già disponibili nelle diverse voci del bilancio comunale. Il suo ruolo può oggi fare la differenza, offrendo al territorio il necessario sollievo e le condizioni per affrontare e superare questa fase critica in vista della stagione 2026. Confidiamo che saprà essere all’altezza di questa responsabilità, senza deludere le aspettative della comunità.
SCOSSICCI E’ VIVA
Egregio Vice Sindaco Casali, Egregi Assessori e Consiglieri tutti, è motivo di profonda delusione constatare che nel Bilancio di Previsione 2026-2028, presentato nel Consiglio Comunale dello scorso 26 febbraio, non sia stato inserito alcun intervento complementare al primo stralcio delle scogliere né tantomeno attività di rigenerazione urbana per il quartiere di Scossicci.
Nel progetto del primo stralcio era infatti esplicitamente previsto che, a fronte degli arretramenti della linea di costa attesi ai margini dei sistemi di difesa realizzati, si sarebbero dovuti programmare interventi manutentivi ordinari, in attesa delle eventuali ulteriori opere di difesa da introdurre nei successivi stralci del progetto generale. Una previsione tecnica chiara, finalizzata a contrastare gli effetti dell’erosione e a garantire l’equilibrio del litorale.
Appare pertanto incomprensibile che la maggioranza, pur essendo a conoscenza di tali indicazioni progettuali, non abbia inserito attività e risorse a riguardo nel Programma dei Lavori Pubblici per il prossimo triennio, in particolare per il tratto a sud del primo stralcio. Si tratta di un’area che da anni è interessata da un’erosione particolarmente marcata, al punto che la spiaggia libera a sud dello stabilimento balneare Barracuda risultava ormai completamente compromessa già l’estate scorsa. Oltre il danno, la beffa: anche l’investimento per
l’installazione di bagni amovibili pubblici sul litorale del quartiere che ha portato la Bandiera Blu a Porto Recanati è stato dirottato altrove per l’assenza della suddetta spiaggia libera.
Nel frattempo, sarebbe in corso una variante tecnica al primo stralcio delle scogliere per impiegare il milione di euro messo a disposizione dalla Regione Marche alla fine del 2025, destinandolo alla realizzazione dei pennelli a nord dell’intervento già in esecuzione. Tuttavia, secondo quanto emerso, tali risorse risulterebbero esigibili solo nel bilancio 2027, con il rischio di un ulteriore slittamento delle opere e senza alcuna risposta immediata alle criticità del tratto meridionale.
Sorprende, inoltre, l’assenza di un confronto incisivo sul tema anche da parte dell’opposizione consiliare. Se da un lato non sono mancate osservazioni sulla consistente disponibilità della cassa comunale, dall’altro non risultano prese di posizione specifiche in merito alla mancanza di interventi per Scossicci. Particolare rilievo assumono i cinque milioni di euro di entrate tributarie da IMU, cui il quartiere contribuisce in misura significativa, senza che vi sia una chiara evidenza di investimenti sul territorio, mirati alla riqualificazione dell’esistente.
Il quadro che emerge è quello di un continuo e progressivo degrado, percepito da residenti, proprietari di seconde case, turisti e operatori, a fronte del quale non sembrano seguire azioni concrete e programmate. Le dichiarazioni e gli impegni assunti da maggioranza ed opposizione non trovano, allo stato attuale, un riscontro adeguato negli atti ufficiali.
Da parenti e amici più stretti del “paziente” vogliamo urlare con forza: SCOSSICCI NON È MORTA! È viva, ma il tempo a disposizione è limitato e ha bisogno urgente della vostra assistenza per poter sopravvivere. Siete i collaboratori indispensabili senza i quali non si può pensare di intervenire: ciascuno di voi ricopre un ruolo fondamentale, ma la sopravvivenza del territorio richiede piena collaborazione. Tutti siete perfettamente informati della gravità della situazione: chi conosce la realtà e non agisce diventa, suo malgrado, complice dell’emergenza.
PROPOSTA & RICHIESTA
Il Comitato Viva Scossicci, con la presente, chiede formalmente che l’intero Consiglio Comunale si attivi per sostenere il Sindaco Michelini e l’Assessore Riccetti nell’esercizio dei rispettivi ruoli istituzionali, autorizzando l’impiego delle risorse necessarie alla realizzazione degli interventi urgenti entro la stagione estiva 2026.
A tal fine, il Comitato sollecita la richiesta di convocazione, già nelle prossime ore, di una riunione straordinaria del Consiglio Comunale, analogamente a quanto avvenuto in occasione della tematica “Mattatoio di Villa Potenza – Macerata”. L’ordine del giorno dovrà prevedere la definizione degli interventi da attuare nei prossimi tre mesi per la messa in sicurezza dell’intero litorale di Scossicci, con particolare attenzione alla zona a sud del primo stralcio delle scogliere, nonché la presentazione di una proposta di scostamento di bilancio finalizzata al finanziamento delle opere.
Si richiede inoltre che, a sostegno e copertura finanziaria delle suddette attività, venga immediatamente destinato un importo corrispondente alle entrate IMU derivanti dalle seconde case del quartiere di Scossicci relative agli anni 2024 e 2025, nonché alla previsione di incasso per l’anno 2026.
In attesa di un vostro pronto quanto fattivo riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Comitato Viva Scossicci