nota del comune
PORTO RECANATI - In riferimento alla proposta avanzata da un comitato cittadino di utilizzare gli introiti IMU per finanziare le opere di difesa della costa, l’Amministrazione Comunale di Porto Recanati ritiene opportuno fornire alcune precisazioni.
Comprendiamo pienamente la preoccupazione di residenti e operatori per i gravi danni causati dalle continue mareggiate alle nostre spiagge e alle strutture balneari, un patrimonio fondamentale per l’economia della nostra comunità; proprio per questo riteniamo importante chiarire con precisione il tema dell’utilizzo delle risorse comunali.
«La difesa della nostra costa è una priorità assoluta per questa Amministrazione, perché significa tutelare il lavoro, l’economia e l’identità stessa della nostra città. Proprio per questo stiamo agendo con serietà e concretezza, senza cedere a soluzioni semplicistiche che rischierebbero di creare più problemi di quanti ne risolvano», dichiara il Sindaco Andrea Michelini.
L’IMU è una delle principali entrate del nostro Comune, ma non è una “riserva libera” utilizzabile a piacere per qualsiasi emergenza. Attualmente, gli introiti della tassa finanziano servizi essenziali e continuativi quali manutenzione urbana, scuole, servizi sociali, sicurezza, illuminazione e il funzionamento stesso dell’Ente. In altre parole, quelle risorse sono già destinate a garantire servizi ai cittadini.
Chi amministra ha il dovere di operare con senso di responsabilità verso l’intera collettività, mantenendone l’equilibrio generale.
«Le entrate IMU sostengono ogni giorno servizi fondamentali per la comunità. Pensare di destinarle integralmente a interventi straordinari significherebbe compromettere l’equilibrio del bilancio e ridurre servizi essenziali per i cittadini», sottolinea l’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Ricetti.
Destinare integralmente tali somme a interventi straordinari significherebbe ridurre servizi fondamentali e creare squilibri di bilancio. Inoltre, la legge impone vincoli rigorosi sul loro utilizzo: un uso improprio comporterebbe conseguenze serie, come blocchi della spesa, aumento della pressione fiscale e, nei casi peggiori, rischi per la stabilità finanziaria del Comune.
Va inoltre considerato che la competenza in materia di difesa della costa appartiene alla Regione, sebbene in collaborazione con il Comune, e le opere di difesa vengono finanziate, come attualmente stiamo facendo, con fondi dedicati europei, ministeriali e regionali.
«Gli interventi di difesa della costa richiedono programmazione, risorse dedicate e competenze specifiche. Non si tratta di opere improvvisabili, ma di lavori complessi che stiamo portando avanti con finanziamenti mirati e con una visione strutturale. A Scossicci, ad esempio, sono già attivi interventi per oltre 10 milioni di euro, tra scogliere e rafforzamento dei pennelli esistenti», sottolinea l’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Ricetti.
Infine, un aspetto pratico: ammesso che si voglia essere così improvvidi da smantellare l’equilibrio del bilancio comunale, 5 milioni di euro consentirebbero di realizzare scogliere per “soli” 500 metri. Questo significa che, pur impegnando interamente tali risorse, il problema resterebbe in larga parte irrisolto.
In sintesi, si tratterebbe di affrontare un’emergenza creandone molte altre, senza peraltro ottenere una soluzione completa.
Ciò non significa sottrarsi al problema: l’Amministrazione è al lavoro sul tema della difesa della costa dal primo giorno del suo insediamento; ha reperito per Scossicci 10 milioni di euro di finanziamenti e i lavori di realizzazione delle scogliere e di rinforzo dei pennelli esistenti sono in corso. Altre opere di difesa sono in fase di completamento a sud.
Contestualmente, il Comune è costantemente al lavoro per attrarre ulteriori finanziamenti regionali, nazionali ed europei, fondi che rappresentano l’unica via corretta e sostenibile per interventi di questa portata. Il resto, purtroppo, è pura demagogia.
«Continueremo a lavorare con determinazione per reperire risorse e portare avanti interventi strutturali, senza scorciatoie e senza mettere a rischio i servizi dei cittadini. La tutela della nostra costa richiede visione, responsabilità e investimenti adeguati, non soluzioni estemporanee. I fatti dimostrano che, solo per il tratto di Scossicci, abbiamo già attivato oltre 10 milioni di euro di interventi, con lavori in corso e ulteriori opere in fase di completamento», conclude il Sindaco Andrea Michelini.
