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POTENZA PICENA – Affabile padrone di casa il conte Brachetti Peretti, grande amico e compagno in gioventù di “inenarrabili scelleratezze” insieme a Scarfiotti,cscasone come dice lui stesso, la tenuta Il Casone di Tolentino ha tenuto a battesimo la presentazione della seconda edizione del concorso dinamico per vetture storiche da competizione, sport e berlinette “Sulle strade di Lodovico”, dal 1 al 3 luglio.

Prosegue dunque quel percorso di riscoperta del campione automobilistico Ludovico Scarfiotti(unico pilota italiano a vincere in F1 a Monza, e su Ferrari) e attraverso la sua figura e iniziative collegate, far emergere le peculiarità di quella terra che lo ha visto crescere.

I partecipanti oltre che far rombare le auto tra le colline potentine avranno la possibilità di scoprirne la ricchezza in storia ed enogastronomia, tra momenti motoristici e convegnistici.

Per ascoltare la conferenza stampa, clicca sullo start della barra sottostante.

Nel'ordine, anche nelle fotine sotto, interventi del conte Brachetti Peretti, Paolo Nardi, Gianluigi Bianchini, Francesco Acquaroli, Luigi Scarfiotti.

BrachettiNardi PaoloBianchini GianluigiAcquaroli FrancescoScarfiotti Luigi

La famiglia Scarifiotti si trasferisce a Potenza Picena, data la vicinanza del cementificio fondato anni prima dal nonno Lodovico Senior, che fu anche Presidente della FIAT alla fondazione della casa automobilistica. L'inizio agonistico in auto risale al 1952, su Fiat Topolino, nella gara "Circuito del Piceno", sempre nelle Marche. Dopo la maturità scientifica presso il Liceo Galilei di Macerata si occuperà dell'azienda di famiglia. Corre diverse cronoscalate minori e prende parte alla Mille Miglia con una Fiat 1100 TV. Nel 1958 compra una Osca 1100 e fino al 1961 rimane assieme ai Fratelli Maserati.
Nel 1962 esordisce con la Ferrari e con la Scuderia S. Ambroeus. Grazie anche all'interesse di Gianni Agnelli, che gli è cugino, riesce a esordire in Formula 1 nel 1963.
Pilota eclettico, si forma nelle cronoscalate in diverse categorie; corre anche con la Fiat 8V fino al 1958, e vince due Campionati Europei della Montagna con la Ferrari. Parallelamente gareggia anche nel Campionato Mondiale Sport Prototipi: vince, tra l'altro, la 24 Ore di Le Mans, la 12 Ore di Sebring, la 1000 km del Nürburgring, la 1000 km di Monza.
Scarfiotti fu il vincitore del Gran Premio d'Italia 1966 e rimane a tutt'oggi l'ultimo pilota italiano ad aver vinto il Gran Premio d'Italia, in quella che fu la sua unica vittoria nella categoria Scarfiotti prese il via a 10 Gran Premi di Formula 1 fino al 1968, anno in cui morì a causa di un incidente durante una gara in salita al volante di una Porsche 910 "Bergspyder".

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