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OSIMO/POTENZA PICENA - Nella serata di ieri giovedì 10 gennaio 2019, in Napoli, i militari della Compagnia Carabinieri di Osimo hanno portato a termine l’operazione denominata “TRUE JUSTICE 4”, dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari e l’Udienza Preliminare del Tribunale di Ancona, nei confronti di un cittadino italiano, 67enne di origine campana, ritenuto responsabile di “truffa aggravata continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito” - artt. 640, 494 e 493 ter del Codice Penale.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e giunta a conclusione dopo circa quattro mesi di indagini, ha consentito di individuare l’autore di 24 (ventiquattro) “colpi” commessi sul territorio del centro-sud Italia: delitti commessi a decorrere dal mese di settembre 2018.

Il pensionato truffatore è stato scoperto grazie ad alcune segnalazioni, giunte ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo agli inizi del mese di settembre 2018, dove un’anziana nonna riceveva la telefonata da parte del “finto Maresciallo dei Carabinieri”: Pronto?... Buongiorno signora, sono il Maresciallo dei Carabinieri... non si allarmi, la chiamo perché suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale... sta bene, ma l’abbiamo trattenuto in caserma... ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari…..a breve passerà a casa l’Avvocato per ritirare il denaro».finto

Così gettava nel panico le sue vittime per convincerle, con l’inganno, a consegnare cifre che potevano arrivare anche a 3mila euro“. In un caso è stato appurato che si è fatto consegnare la tessera bancomat con relativo pin prelevando il massimo del denaro consentito.

In taluni casi non disdegnava nemmeno monili in oro, come ad esempio fedi nunziali, collane con ciondoli raffiguranti un caro congiunto deceduto, che la vittima indossava sulla propria persona. In altra circostanza, in Perugia, ha anche spintonato l’anziana, scaraventata a terra e poi sul letto, per accedere, con la chiave che costei deteneva tra le mani, alla cassaforte e trafugarla.

Il compendio indiziario delineato, secondo cui l’indagato era stabilmente dedito alla commissione di truffe in danno di persone anziane, permetteva di attribuire la responsabilità di ben 24 (ventiquattro) “colpi”, commessi tutti con lo stesso “modus operandi” sul territorio del centro e sud Italia, interessando le regioni Marche – Abruzzo – Molise - Umbria e Puglia:

Jesi (AN) il 06.09.2018
Potenza Picena (MC) il 12.09.2018
Jesi (AN) il 19.09.2018
Camerano (AN) il 19.09.2018
Sirolo (AN) il 03.10.2018
Ancona (AN) il 03.10.2018
Roseto degli Abruzzi (TE) il 04.10.2018
Salle (PE) il 08.10.2018
Alanno (PE) il 09.10.2018
Lettomanoppello(PE) il 15.10.2018
Chiauci (IS) il 18.10.2018
Civitanova Marche (MC) il 19.10.2018
Pollenza (MC) il 05.11.2018
Sarnano (MC) il 08.11.2018
Martinsicuro (TE) il 09.11.2018
Porto Sant’Elpidio (FM) il 16.11.2018
Alberobello (BA) il 22.11.2018
Taranto il 29.11.2018
Valfabbrica (PG) il 05.12.2018
Perugia il 10.12.2018
Pineto (TE) il 11.12.2018
Tortoreto (TE) il 12.12.2018
San Pietro Vernotico (BR) il 17.12.2018
Alba Adriatica (TE) il 19.12.2018

Le indagini hanno fotografato un fenomeno molto più diffuso ed un arricchimento cospicuo. Il copione era sempre lo stesso - con la variabile dell’«avvocato» al posto del “Maresciallo dei Carabinieri” oppure del “Poliziotto” e la truffa veniva ripetuta sistematicamente a ritmi regolari tanto da mettere in atto un vero e proprio “pendolarismo criminale”.

Fissata la base in una località del comune partenopeo, i correi battevano a tappeto in un solo giorno tutta l’area in un perimetro di un centinaio di chilometri, riuscendo a portare a casa anche 2-3 mila euro a telefonata.

Per eludere le investigazioni utilizzavano auto a noleggio, e dopo aver preso i soldi tornavano a casa pronti per ripartire per una nuova “trasferta”. Tracce del loro passaggio se ne trovano in tutte le Regioni del centro - sud Italia, ad eccezione della Campania e delle Isole. L’ammontare del profitto è stimato in circa 100mila euro tra denaro contante e monili in oro.

Lo specifico risultato in tratto costituisce importante frutto dell’intensificazione dei servizi preventivi/repressivi posti in essere sul territorio di competenza ed in particolare nelle aree urbane, nel più generale contesto della strategia operativa della Compagnia Carabinieri di Osimo che, come ormai noto, ha tra le sue priorità proprio il contrasto dell’odioso fenomeno delle truffe, eventi delittuosi che maggiormente affliggono le comunità.