• Test clinica lab
  • Pallacanestro recanati
  • Musei Recanati
  • Unipol
  • Astea
  • Il mondo delle fiabe
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • BCC
  • Astea 2020
  • Sottosopra
  • Banca MC
  • Menghini
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Nota del PD

POTENZA PICENA - Ormai da 10 giorni il gruppo consiliare del partito democratico ha presentato agli uffici comunali una richiesta per ottenere documentazione relativa alla gestione delle farmacie comunali poiché a nostro avviso si stanno facendo scelte che compromettono il grande valore di un patrimonio della comunità costruito e consolidato dalle amministrazioni di centrosinistra.

Ad oggi non abbiamo ricevuto quanto richiesto e stiamo registrando difficoltà ad averlo.

Vogliamo ricordare all’ amministrazione comunale che il consigliere di minoranza eletto dai cittadini è il soggetto che svolge, tra altri compiti, quello di controllare l’attività dell’ Farmacie Comunaliamministrazione che è l’ oggetto di tale controllo.

Vogliamo anche rammentare ai nostri sbadati amministratori che è diritto del consigliere comunale visionare con immediatezza tutti gli atti e di ottenerne copia nel più breve tempo possibile.

Ovviamente, anche se il concetto non è troppo chiaro nel Comune di Potenza Picena, il controllato non può frapporre ostacoli all’ attività del controllore e in questo senso chiediamo alla Giunta di provvedere con estrema sollecitudine a soddisfare la richiesta del nostro consigliere comunale.

In caso contrario, nel giro di qualche giorno interesseremo il ministero degli Interni, la Prefettura di Macerata e il locale comando dei carabinieri affinché l’amministrazione comunale venga rapidamente ricondotta al rispetto della legge, delle procedure e delle regole di funzionamento della democrazia di cui troppo spesso la Giunta di Potenza Picena sembra farsi beffe in nome di una concezione autoritaria, padronale e proprietaria delle istituzioni.

Infine ci rivolgiamo anche ai funzionari del Comune invitandoli ad adempiere ai loro doveri d’ufficio sottraendosi ad eventuali, indebite interferenze finalizzate a rallentare la messa a disposizione di atti pubblici nei confronti di chi ha il pieno diritto di visionarli e di ottenerne copia.