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Di Mario Morgoni, deputato

POTENZA PICENA - “La Croce Rossa non merita questo!! Qualcuno sta superando il limite della decenza e del rispetto”.

Con queste parole la sindaca di Potenza Picena risponde al PD locale che ha criticato l’esclusione dei rappresentanti delle istituzioni di diverso colore politico rispetto ai detentori del potere, dalla celebrazione della giornata mondiale della Croce Rossa avvenuta domenica 8 maggio a Porto Potenza. 281017349 2025878060917994 2343116961003234742 n

La sindaca ha ragione: la Croce Rossa non merita lo sfregio che le è stato inflitto da chi l’ha fatta schierare al fianco di una parte politica.

La credibilità e l’autorevolezza della Croce Rossa si basano sulla propria totale autonomia e indipendenza e anche la storia della Croce Rossa di Porto Potenza lo testimonia.

Tra le figure che hanno fatto della Croce Rossa una prestigiosa istituzione cittadina non si può non ricordare il compianto Gianmario Fermani fondatore ed animatore instancabile per lunghi anni di questo sodalizio.

E con lui Sandro Pompili, Moreno Mariotti, Giancarlo Falappa, Piero Bonarini, Peppe Limoncelli e Enrico Giorgetti.

Concittadini di alto profilo etico che posero le basi di una realtà da tutti riconosciuta e rispettata e che tutti riconoscevano e rispettavano proprio perché si poneva al di sopra di ogni appartenenza.

Domenica scorsa è stato inflitto un vero e proprio sfregio a questo patrimonio visto che, dalle Pro Loco alle altre associazioni locali, dalle forze dell’ordine alle forze armate, alle istituzioni locali e regionali, tutti sono stati coinvolti ad eccezione degli esponenti istituzionali che rappresentano le forze di opposizione ma anche dell’unico parlamentare del Comune, anch’esso non allineato a destra.

Tutto ciò con la complicità di una giunta che ha adottato con grande spregiudicatezza e indecenza il metodo di piegare le associazioni alla propria filosofia politica premiando quelle affini e castigando quelle che non riconoscendosi nello stesso credo politico vengono bollate e trattate come avversarie.

Questo è il vero scandalo, una giunta che si serve delle istituzioni per piegarle alle proprie convenienze politiche.

Domenica scorsa la Croce Rossa locale e la giunta hanno agito in modo complice calpestando sia i valori della Croce Rossa internazionale, sia i valori fondanti delle istituzioni e delle comunità, valori che possono vivere solo se non vengono trascinati nelle dinamiche politiche e se non vengono usati a fine di parte.

Dai dirigenti della Croce Rossa locale e dalla giunta Tartabini-Casciotti ci si dovrebbe attendere delle scuse per chiudere il caso e non certamente sconsiderati contrattacchi.