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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

POTENZA PICENA - Quando nel 1921 il conte Giancarlo Conestabile Della Staffa di Perugia, per conto del Comitato Antitubercolare di Perugia, di cui era il Presidente, decise di costruire a Porto Potenza Picena, nella parte nord, a soli ottocento metri dal centro abitato, un fabbricato che doveva ospitare il sanatorio per bambini gracili, deboli e scrofolosi, malati di forme non trasmissibili di tubercolosi, la popolazione di Porto Potenza Picena, compatta, manifestò la propria contrarietà. Inizialmente si era detto che la struttura avrebbe ospitato i feriti ed i mutilati di guerra.

Il conte Giancarlo Conestabile Della Staffa di Perugia nacque a Firenze il giorno 14/12/1879, da Francesco e da Aleksandra Ludowa e morì il giorno 02/03/1954 a Montemelino di Magione (Perugia); non era sposato ed aveva un fratello e tre sorelle: Alessio, Angelica, Maria e Raffaella.stefano 17

Norberto Mancini su Visioni Potentine, del 1958, così descrive il conte Giancarlo Conestabile Della Staffa.

A Perugia il conte Giancarlo Conestabile era popolare. Non sposato, alto, snello, con folta capigliatura bionda, grandi occhi davvero color cielo nei quali sembrava riflessa l’anima sua candida, incedeva con passo claudicante per la gloriosa, grave ferita riportata sul Podgora durante la prima guerra mondiale. Coltissimo, non faceva pesare questa sua rara qualità. Alla mano con tutti, ricchi e poveri; dedito agli altri e non curante di sé: era, insomma, una di quelle figure che non si sostituiscono facilmente. Ecco perché ha potuto essere strumento della Divina Provvidenza, a cui si intesta l’opera sua di Porto Potenza Picena.

Un comitato locale raccolse tra la popolazione di Porto Potenza Picena ben quattrocentoquarantacinque firme, per chiedere al nostro sindaco, Guglielmo Gasparrini, di non autorizzare l’apertura della struttura sanitaria al Porto, in quanto secondo loro doveva “ospitare i figli di ammalati predisposti per ereditarietà di germi alla tubercolosi ed alla tisi”.

La petizione venne consegnata al nostro sindaco in data 15/03/1921, tra i firmatari troviamo anche il parroco della parrocchia di Sant’Anna di Porto Potenza Picena, don Silvio Spinaci.

Il Consiglio Comunale, in data 29/06/1921, convocato per discutere sul ricorso dei quattrocentoquarantacinque cittadini di Porto Potenza Picena, si pronunciò all’unanimità contro l’apertura del sanatorio della colonia marina perugina al Porto.

Intervenne a favore del sanatorio l’onorevole Giovanni Lucangeli di Porto Recanati, il quale, dopo aver visitato il sanatorio su invito del conte Giancarlo Conestabile Della Staffa, nella sua lettera al nostro sindaco datata 20/07/1921 affermò che la contrarietà manifestata alla sua apertura da parte sia della popolazione di Porto Potenza Picena che del Consiglio Comunale della nostra città fosse dovuta alla scarsa conoscenza del tipo di malattia dei ricoverati presso la colonia perugina.

Egli afferma che questiindividui che per difetto di costituzione o per deperimento organico hanno predisposizione a contrarre il terribile male della tubercolosi, ma per questo appunto sono sottoposti per l’ammissione ad un rigoroso esame che escluda quelli attaccati anche lievemente dal male, la cui presenza pericolosa per i sani, sarebbe pericolosissima per i predisposti.

Le autorità sanitarie locali e provinciali diedero la loro autorizzazione, come anche le prefetture di Macerata e di Perugia, in quanto ritennero totalmente ingiustificato, o per lo meno assai esagerato, il timore della popolazione del Porto Potenza, dato che lo stabile di cui è questione debba essere adibito a colonia marina per i bambini gracili, deboli e scrofolosi, in una parola per i malati di forme non trasmissibili di tubercolosi.

La struttura della colonia marina perugina fu costruita, nonostante tutto, dal conte Giancarlo Conestabile Della Staffa nel 1920 ed incominciò a funzionare dal 1921, con l’arrivo dei primi malati.

conte alessio conestabile della statta