POTENZA PICENA - Dopo una serie di visite estive guidate al giardino all'italiana di Villa Buonaccorsi, gestite dalla Sovrintendenza, è di nuovo calato il silenzio sul futuro del grande complesso architettonico (interventi di restauro, fruibilità, gestione, etc.), tema che da anni appassiona il dibattito locale, non solo politico, ma anche da parte di quanti vorrebbero una valorizzazione partecipata della villa e un rapido avvio dei lavori necessari a rendere utilizzabile anche la parte gentilizia.
La questione approda ora in Consiglio Regionale per iniziativa del consigliere regionale Leonardo Catena (PD) con una circostanziata interrogazione.
"Villa Buonaccorsi di Potenza Picena è un complesso monumentale di eccezionale valore storico, artistico, architettonico e paesaggistico, sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e rappresenta un bene identitario di primaria importanza per la comunità locale e per l’intera Regione Marche - scrive Catena -. In data 9 febbraio 2022 il Ministero della Cultura ha esercitato il diritto di prelazione sul bene, autorizzando l’acquisto dell’immobile per un importo pari a euro 2.290.490, facendo così entrare Villa Buonaccorsi nel patrimonio dello Stato; il complesso rientra tra le nuove acquisizioni del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali, strumento nazionale finalizzato alla tutela, al recupero e alla valorizzazione di beni di rilevanza culturale strategica; con delibera di Giunta regionale n. 772 del 20 giugno 2022 la Regione Marche ha avviato formalmente il procedimento di acquisizione del Compendio di Villa Buonaccorsi attraverso il federalismo demaniale culturale di cui all’articolo 5, comma 5, del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, approvando contestualmente le Linee generali del Programma di valorizzazione culturale; nel bilancio regionale 2022 sono state stanziate risorse pari a 2,5 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria del complesso e, con decreto della Giunta regionale n. 258 del 22 dicembre 2021, è stato affidato all’Università Politecnica delle Marche l’incarico per la redazione di un Masterplan di valorizzazione della Villa e del giardino all’italiana".
"Nel corso degli anni 2022 e 2023 si sono svolti tavoli tecnici tra Regione Marche, Ministero della Cultura, Agenzia del Demanio, Provincia di Macerata e Comune di Potenza Picena - prosegue Catena -, finalizzati alla definizione del Programma di valorizzazione e delle modalità di gestione del complesso, senza tuttavia giungere alla conclusione dell’iter di trasferimento del bene alla Regione; in occasione di sopralluoghi e incontri pubblici, anche alla presenza del Ministro della Cultura, sono stati annunciati consistenti finanziamenti statali e regionali per il recupero e la valorizzazione del complesso, per un ammontare complessivo stimato in circa 14 milioni di euro; tuttavia, a distanza di oltre tre anni dall’acquisizione statale e di quasi tre anni dall’avvio del procedimento di federalismo demaniale, Villa Buonaccorsi risulta ancora chiusa al pubblico, con sole aperture straordinarie episodiche e con una fruizione fortemente limitata".
"Rilevato che la gestione del complesso risulta tuttora in capo alla Soprintendenza, in regime provvisorio - annota Catena -, mentre non risulta definita né formalizzata una governance stabile e partecipata del sito culturale, come più volte annunciato; nonostante le risorse finanziarie dichiarate e impegnate, i limitati interventi avviati si sono concentrati prevalentemente su opere puntuali e non hanno ancora consentito una riapertura strutturata e continuativa del bene; risulta assente un percorso pubblico di informazione, confronto e coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni locali e degli stakeholder territoriali, nonostante le dichiarazioni istituzionali circa la volontà di costruire un modello di gestione condiviso. Si ritiene che Villa Buonaccorsi rappresenti una straordinaria opportunità per lo sviluppo culturale, turistico ed economico del territorio marchigiano e che il protrarsi dell’attuale situazione di stallorischi di vanificare gli investimenti pubblici effettuati e annunciati, e che sia necessario garantire trasparenza amministrativa, chiarezza sulle risorse effettivamente utilizzate, certezza sui tempi e definizione di una governance stabile e sostenibile, in grado di assicurare la piena fruizione pubblica del complesso".
Nell'interrogazione si chiede di conoscere quale sia lo stato attuale del procedimento di acquisizione del Compendio di Villa Buonaccorsi attraverso il federalismo demaniale culturale e quali siano le tempistiche previste per la sua conclusione; quali risorse finanziarie, regionali e statali, risultino ad oggi effettivamente impegnate e quali effettivamente spese per il recupero, la messa in sicurezza e la valorizzazione del complesso, con indicazione degli interventi realizzati; se il Masterplan redatto dall’Università Politecnica delle Marche sia stato formalmente recepito e tradotto in atti di programmazione operativa; quali interventi siano programmati nel breve e medio periodo per consentire una riapertura stabile, continuativa e in sicurezza della Villa e del giardino all’italiana; quale modello di governance del sito culturale la Giunta regionale intenda adottare, con particolare riferimento al ruolo della Regione Marche, degli enti locali e degli altri soggetti istituzionali coinvolti; se la Giunta regionale non ritenga necessario attivare forme strutturate di confronto e partecipazione con la comunità locale, le associazioni e i portatori di interesse, al fine di definire in modo condiviso le funzioni e le vocazioni future del complesso; quali iniziative intenda assumere per garantire la tutela, la vigilanza e la salvaguardia del complesso monumentale nelle more della piena attuazione del progetto di valorizzazione.