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di Torsten Brander

HELSINKI - La sala dell’Accademia Sibelius di Helsinki ha vissuto momenti di intensa partecipazione per il GigliPagliaccigrande concerto commemorativo di Beniamino Gigli con un successo enorme. Questa serie dei concerti gigliani è iniziata esattamente 25 anni fa ad Espoo, sempre in Finlandia, per iniziativa del Comm. Torsten Brander, ancora attuale presidente dell’Associazione Gigli di Finlandia. Nella sala erano presenti tra gli altri l’ambasciatore d’Italia Giorgio Visetti e il nuovo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki Marcello Matera. Al giovane tenore di Belluno, Domenico Menini è stata conferito il premio Gigli 2012. Lui ha ringraziato esibendosi con le canzoni Non ti scordar di me (De Curtis) e Mattinata (Leoncavallo). Ottenendo grandi applausi, Menini ha chiuso la prima parte del concerto con due altri brani dal repertorio gigliano, Che gelida manina (La bohème) e La donna è mobile (Rigoletto).

La seconda parte è iniziata con la lunga, ultima scena dalla Lucia di Lammermoor, interpretata da Domenico Menini magistralmente. Ha cantato anche il celebre Sogno dalla Manon di Massenet, cavallo di battaglia di Gigli. Menini ha terminato la parte ufficiale del concerto con l’aria Tu che m’hai preso il cuor dal Paese del Sorriso di Lehár e con Granada di Lara. Il folto pubblico ha risposto con entusiasmo. Pianista Federico Brunello di Treviso, ottimo accompagnatore di Menini.

Il concerto ha visto anche la partecipazione di tre giovani e promettenti cantanti finlandesi accompagnati dalla bravissima pianista Liisa Pimiä, vicepresidente del sodalizio Gigli. Il soprano Eija Räisänen, brillante con modi virtuosi nella canzone moderna del compositore norvegese Geir Johnson. Altro soprano Miina-Liisa Värelä, vincitrice del Concorso Mustakallio a Savonlinna nel 2011, è una delle più promettenti giovani cantanti liriche di Finlandia. Una grande carriera internazionale l’aspetta. I brani dal Trovatore, dalla Bohème, dal Mefistofele e alla chiusura Vissi d’arte dalla Tosca, interpretata con la sua voce drammatica, mandavano il pubblico in entusiasmo. Anche il giovane tenore finlandese Heikki Halinen ha mostrato i suoi talenti specialmente nell’aria E lucevan le stelle dalla Tosca.

Il bis è vissuto con O Sole mio, cantato da tutti e quattro cantanti, accompagnati da due pianisti. E ultimo brano è stato Mamma di Bixio, brano genuino gigliano, ultimo omaggio al grande tenore recanatese da parte del tenore Menini.

Nella foto gli artisti cantano O Sole mio come bis, accompagnati da due pianisti Liisa Pimiä e Federico Brunello. I cantanti dalla sinistra: il tenore Heikki Halinen, i soprani Eija Räisänen e Miina-Liisa Värelä nonchè il tenore Domenico Menini.

helsi