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RECANATI – Festa per i 50 anni di fondazione doveva essere, e festa è stata con un Aula Magna del comuneclefest6 stipata per ascoltare il prof. Paolo Crepet, sociologo e psichiatra, parlare dell’importanza del gioco educativo nella crescita del bambino, con Gianmaurizio Foderaro a fungere da moderatore, mentre da un desk apposito la dott.ssa Tamara Rapucci, preparava le domande che arrivavano via sms da porre a Crepet.

Ma non è passata inosservata quella divisa da carabiniere spesso vicina alla signora Matilde Clementoni, che non appena aveva a fianco il maresciallo Pardi, vice comandante della stazione CC, non mancava mai di lesinare una parola di ringraziamento. Ma anche le istituzioni hanno voluto fare sentire la loro vicinanza alla maison, ed alla cerimonia hanno presenziato sia il sindaco Fiordomo che il Prefetto di Macerata, Giardina, questi intrattenutosi con la signora Matilde con la quale ha concordato le modalità per far ottenere ai tre dipendenti che hanno sventato l’attentato un importante riconoscimento del loro gesto eroico.

feclem2Nonostante nel giro di 36 ore sia stato assicurato alla giustizia l’uomo autore dell’attentato, prima e dopo la manifestazione, la terribile vicenda era comunque al centro di molti conciliaboli.

Ma l’unico riferimento diretto, durante la cerimonia, a quanto accaduto poche ore prima lo ha fatto solo la signora Matilde.

''Abbiamo già messo questo episodio nel libro dei ricordi. Un grazie di cuore va a tutte le forze di polizia, che hanno risolto così velocemente una vicenda incresciosa''.

Matilde Clementoni ha cosi rivolto un ringraziamento pubblico a polizia e carabinieri che hanno arrestato Ioan Dafinu Nini, l'ex operaio romeno che ha tentato di far esplodere la fabbrica con un'autobomba.

In prima fila c’erano i figli di Mario Clementoni, prematuramente scomparso, dalla cui intuizione è nata la maggiore casa mondiale produttrice di giochi da tavolo e non solo educazionali: Stefano, Patrizia, Pierpaolo, Giovanni. Dietro una bella niditata di nipoti pronti a seguire le orme del foondatore.

Matilde Clementoni, con un grande sorriso in volto, ripercorre emotivamente la storia dei primi passi dell’azienda, passata da 5 a 450 dipendenti e oggi in mano “a 4 bravi ragazzi”, rivolgendosi ai figli. Ma l’emozione è forte quando parla del tanto tempo trascorso a fianco del marito, fin da quel primordiale laboratorio in un garage di via Nazario Sauro a produrre la “Tombola della Canzone”.

Più riflessivo, con considerazioni anche sul momento attuale, l’intervento di Giovanni Clementoni, fresco di nomina alla presidenza di Confindustria.feclem3

“Siamo qui da 50 anni –ha commentato-, abbiamo cresciuto qui i nostri figli e abbiamo avuto l’opportunità di far crescere anche tante famiglie della città: è questo uno degli orgogli più grandi lasciati da mio padre. Questa festa è dedicata ai dipendenti, quelli di ieri, di oggi e di domani perché senza di loro niente sarebbe stato possibile. Questa festa è dedicata alla città di Recanati che ci ha ospitato da 50 anni in un terreno che ha consentito all’azienda di crescere e prosperare grazie alla presenza di persone fattive e volitive. Abbiamo avuto la fortuna di vivere e di lavorare qui e l’opportunità di sviluppare un prodotto particolare, originale: non nasciamo da un’esperienza distrettuale ma siano soli in zona e anche in Italia di aziende che producono giocattoli ne sono rimaste ben poche. Abbiamo, perciò, inventato dal niente il sistema produttivo, creativo e distributivo di prodotti particolari rivolti ad un pubblico che nel corso degli anni è cambiato e con loro l’azienda che ha dovuto compiere i passi conseguenti. Questa festa, è dedicata a tutti i bambini e alle loro mamme senza i quali l’azienda non sarebbe quella che è: lavorare per i bambini e le mamme ci trasmette una passione e un amore che solo chi è stato a contatto con questa realtà può narrare. I bambini sono  incredibili portatori di positività, di amore che deve essere trasmesso nelle cose che un’azienda produce per loro. E’ questa la nostra motivazione più grande e contagiosa perché vendere e produrre giocattoli è un lavoro davvero bello.”

La giornata si è conclusa con l’inaugurazione della mostra “Crescere è un gioco bellissimo” nell’atrio comunale.feclem4

“Per segnare un momento importante del nostro percorso, perchè uno sguardo verso il passato diventi occasione per continuare a crescere”, spiega la famiglia nel book di presentazione.

Mostra che si apre con lo spazio dedicato al ricordo di Mario Clementoni e a quel 1963 in cui nasce la “Tombola della Canzone”. Un settore vede la collaborazione dell’Università di Macerata che “gioca” con la Clementoni cui pone delle domande per delle risposte che danno una lettura teorica scientifica dell’esperienza della maison dei giochi. Un passaggio tra i puzzle,un video istituzionale poi tuffo tra i giochi legati a trasmissioni tv e personaggi famosi. E ampio spazio anche per i giochi per i più piccini con pezzi storici dell’infanzia esposti.

Chi esce dalla mostra non può non leggere un messaggio di Mario Clementoni: “ Un bambino che gioca è un bambino felice, non bisognerenne mai smettere di giocare, specialmentre quando si diventa grandi”.

Altri momenti di festa sono in programma il 7 luglio per tutti i dipendenti e le loro famiglie in azienda mentre i lunedì 8, 15, 22, 29 luglio appuntamento in piazza Leopardi per tutti i bambini dalle 18 alle 23 con il “Paese dei Balocchi”.

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