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RECANATI – Una serie di immagini girate in parte all’interno di una struttura militare off limits e messe in rete da notissimo personaggio di Castelfidardo, Matteo Montesi, con la passione delle videoriprese che spopolano sui canali delle reti web, rischia di costare caro sia a lui che a due recanatesi che da un po’ di tempo a questa parte lo accompagnano nella sue uscite con la telecamera. Video realizzato con l’etichetta “Italianghosts”, un gruppo di appassionati di pananormale.Matteo-Montesi-tv---Il-mio-sito-ufficiale-3 copia

Il Monte Conero ha sempre suscitato interesse, sia per la presenza di mai svelate installazioni sotterranee militari interforze (aeronautica e marina di certo), che per essere conosciuto come luogo mistico legato a culture e riti che fondano le radici nei secoli passati.

E a Montesi, ed ai suoi accompagnatori, interessavano più quei cunicoli che si incuneano fin dentro la roccia del Conero proprio per scoprire tracce di quei riti esoterci o di magia nera (il video maker ha una certa attenzione sul "maligno" che persegue nei luoghi più disparati dove ritiene esserci stata la sua presenza).

Ma le tracce che il terzetto ha trovato erano di altro genere, destando ugualmente la loro curiosità.

Alla fine il video è stato scoperto dai “centri di osservazione” militari che hanno subito informato i carabinieri in funzione di Polizia Militare.

Sotto il Monte Conero, se ne parla da decine di anni, si dice ci sia di tutto (qualcosa sicuramente c’è) e le leggende metropolitane hanno parlato di bunker atomici, rampe di missili, depositi di armi e munizioni, centri telecomunicazioni, etc. (c’è pure chi l’ha avvicinato alla famosissima Area 51 …).EmuFTUMU

Come, e lo dovranno ben spiegare ai magistrati della Procura di Ancona (il reato viene perseguito dall’ordinamento civile) Montesi e i suoi due accompagnatori sono riusciti a penetrare in una porzione del bunker della struttura militare, percorrendo un lungo tunnel con binari sul pavimento. Una robusta porta corazzata ha stoppato poi il proseguimento dell’esplorazione che però si era addentrata fin troppo all’interno di un'area interdetta..

E’ stato lo stesso Montesi a rendere noto “l’incidente” sul suo profilo Facebook appena gli è stata notificata l’intimazione a rimuovere il filmato insieme alla denuncia per violazione di zona militare.

I tre si difendono che sono entrati da una porta sventrata per esplorare un cunicolo che li aveva interessati senza sapere che fosse un percorso militare.

Il video è stato rimosso, ma nella home page di Montesi appare ancora la schermata neutra.