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in aggiornamento

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RECANATI - 

dal comitato elettorale Simone Simonacci

La Lega apre una sede elettorale in Corso Persiani. Appuntamento alle 18,30 alla presenza del candidato alle Europee Leo Bollettini, presenti i candidati.

dal comitato elettorale Stefano Gurini

Liste Civetta - Strategia Politica dei vecchi volponi per le amministrative di Recanati

Oramai tutti sanno che a Recanati per le prossime elezioni amministrative del 26 Maggio si presenteranno 5 candidati sindaci sostenuti da 20 liste. Per fare un paragone Ancona (circa 100.000 abitanti) alle ultime amministrative del 2018 presentava al voto 13 liste mentre Pesaro (circa 95.000 abitanti) per le elezioni del 26 maggio 2019 presenterà al voto 15 liste. A Recanati quindi avremo circa un candidato consigliere ogni 50 abitanti, se non un record quasi. Tale profusione di liste è ovviamente Gurini Stefanoconsentito dalla legge, ed è sacrosanta in quanto vuole garantire a tutte le realtà organizzate a livello territoriale di poter aver voce nelle dinamiche amministrative comunali. Se ci fermiamo un attimo ad analizzare la situazione recanatese però, capiremo come la politica locale sfrutti a proprio vantaggio tale norma democratica, cercando di confondere le liste, messe insieme all’ultimo momento dai vecchi volponi della politica e dai partiti, con le vere liste civiche nate da movimenti o associazioni locali. Perchè fanno tutto questo? Perchè intendono disorientare gli elettori candidando centinaia di “parenti”, sfruttando a proprio vantaggio la frammentazione elettorale conseguente, insomma creano ad arte liste elettorali concepite non necessariamente per vincere la competizione ma per "drenare" voti. In tal modo gli strateghi recanatesi sanno di poter contare in partenza su un bacino di voti proporzionale al numero di liste e di candidati che appoggiano ciascun candidato sindaco. E’ un modo per “contarsi” cioè essere in grado di definire il numero di voti di partenza che ciascun candidato sindaco potrà vantare. Il conto è semplice: in media ad ogni candidato in lista viene chiesto di portare 15/20 voti, tra familiari e amici, ogni lista conta da 11 a 16 candidati. Lasciamo a voi i risultati delle semplici moltiplicazioni. Vi ricordiamo che Graziano Bravi può contare su ben 6 liste, Antonio Bravi su 5, Simonacci e Grufi su 4, mentre Stefano Gurini sulla sola lista del Movimento 5 stelle di Recanati. Oltre a questo mal costume che alcuni hanno avuto il coraggio di chiamare “record democratico” delle liste create ad hoc per catturare voti, diverse persone ci hanno segnalato situazioni ambigue di promesse fatte direttamente o a mezza bocca su eventuali opportunità lavorative che potrebbero verificarsi nel caso venisse eletto un determinato candidato. Anche in questo caso vogliamo marcare la distanza del Movimento 5 Stelle con gli altri schieramenti e garantiamo che combatteremo sempre senza esitazioni quel modello di (mala)politica che pensa di catturare e mantenere il consenso elettorale distribuendo prebende, incarichi, mance o qualche mese di lavoro precario. A voi la scelta.

dal comitato elettorale Antonio Bravi

Un premio a chi fa la differenziata bene

La tariffa puntuale è nei progetti di Cosmari, per dare un premio a chi fa bene la differenziata ma senza penalizzare le famiglie che senza un criterio intelligente pagherebbero di più.60085097 845980215772768 6461521543687045120 n

È questo il senso del sacchetto con il microchip.

E' questo il senso di un percorso che vede insieme tutti i Comuni della Provincia (Recanati da sola non può fare niente). Sentiamo interventi poco informati di chi vorrebbe tornare indietro di anni, all'anarchia e all'indifferenziata.

Insomma, il candidato della destra, da ex grillino, ci propone il modello Roma. No, grazie! Un altro candidato, Graziano Bravi, dovrebbe invece chiedere a sostenitori del suo gruppo che hanno gestito la delega dell'Ambiente e dei Rifiuti (prima l'allora consigliere Giacomo Galassi, ora l'attuale consigliere Franco Frapiccini). Ci vorrebbe un po' di coerenza e linearità.

Un po' governativo, un po' opposizione, un po' qualunquista, un po' un po'... La proposta della Lista Vivere Recanati. Si alla tariffa puntuale. Si al premio per i cittadini virtuosi. Non ad un sistema che penalizzi le famiglie.

Recanati e Montefano più vicine60600782 423302705128440 4178331476187676672 n

Recanati e Montefano torneranno a collaborare. Scuole, isola ecologica, servizi ed attività per i cittadini.

Un rapporto che purtroppo si è interrotto per volontà unilaterale di Montefano, con Antonio Bravi e Angela Barbieri Sindaci riprenderà con nuovo slancio e nuovi progetti.

È l'annuncio che Antonio Bravi ha dato nell'incontro con i residenti di Montefiore. "Recanati è stata sempre disposta a collaborare ed essere un punto di riferimento per i centri più piccoli, nel rispetto della loro autonomia e della loro storia - ha detto Antonio Bravi -.Oggi però la complessità della gestione amministrativa e le sfide che affrontiamo richiedono unità e forme di collaborazione sempre più forti. Una rete che può consentire agli uffici di lavorare meglio e ai cittadini di avere servizi migliori".

Rinnovato l'impegno a trovare forme di finanziamento europee e nazionali per riaprire il Castello ("ci abbiamo provato e sperato con il Ministero delle Finanze, non è andata bene, ci riproviamo ma diffidate da chi promette a vanvera senza poter mantenere...", ha detto Antonio Bravi), per migliorare la manutenzione del verde, sistemare illuminazione e strade che ancora mancano all'appello, in particolare Cantalupo. Cose fatte (come da relazione allegata) e cose da fare, per una Recanati che guarda con coraggio al futuro. 

dall'assessore Rita Soccio

Recanati ancora una volta certificata come "Città della Cultura". Questa volta a parlare di noi è l'Almanacco della Scienza, mensile a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche che in uno studio sul rapporto tra turismo culturale ed economia, prende come esempio la nostra Città e il nostro Parco Letterario "Giacomo Leopardi". Orgogliosa di aver voluto rientrare nella rete dei Parchi e dei risultati tangibili ottenuti grazie al lavoro quotidiano e la passione che mi contraddistingue. Tra queste realtà, traino importante per il turismo, c'è anche il luogo di nascita di Leopardi. Ma più in generale sono l'arte e la cultura ad attrarre italiani e stranieri in tanti centri del nostro Paese, come si evince dai dati contenuti nel Rapporto sul turismo italiano pubblicato dal Cnr-Iriss di Napoli.

Vedi anche le pagine dedicate del CNR: https://bit.ly/2VXvMmr e le pagine del Parco Letterario: https://bit.ly/2DiZbhf

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dal comitato elettorale Simome Simonacci

Ci scrive Sauro Frapiccini

Non parlo come consigliere comunale uscente di Forza Italia, ma parlo come Frapiccini Sauro, cittadino Recanatese, quando dichiaro che quello a cui ho assistito il 4 Maggio al consiglio comunale e’ a dir poco scandaloso e scioccante. 

Frapiccini SauroSi pensa sempre che negli ambienti politici ci siano accordi sotto banco, scambi di favore, “inciuci”, tradimenti, acquisti di tessere, forzature e minacce.In effetti sabato 4 Maggio e’ emerso tutto questo , dichiarato direttamente dai consiglieri del PD recanatese.

Mi sembrava il cast di un film di pessimo gusto,ed ho pensato alle facce dei recanatesi collegati in streaming. Da vergognarsi!!Invece di pensare a portare a compimento l’ultimo atto di una amministrazione durata 5 anni si sono scagliati accuse di ogni genere, questa amministrazione che dice di aver fatto molto, ma a mio avviso anche molto male, spendendo soldi in maniera senza criterio.strada mal sistemata Via Basvecchi Recanati 2

Vorrei portare ad esempio la strada Basvecchi per la quale avevo fatto un’interrogazione circa la situazione pericolosa e scandalosa del suo manto stradale.

Alla mia interrogazione è stato risposto in maniera sarcastica che i lavori di asfaltatura sarebbero stati prossimi.

Il lavoro è stato fatto, e’ sotto l’occhio di tutti, ed è una pessima asfaltatura a macchie di leopardo, con un manto di pochi millimetri, destinato a cedere sotto i colpi della prima pioggia incessante, o ghiaccio.

Ecco un’ulteriore atto da parte dell’amministrazione comunale che vuole dimostrare di fare le cose ma non le fa in modo giusto e definitivo.

Ci dovremo aspettare prossimamente ulteriori spese, probabilmente tasse più alte, che i cittadini recanatesi dovranno affrontare per riparare i danni di un lavoro mal eseguito.

Sabrina Bertini Lista In Comune solleva questione ineleggibilità

Qualche giorno fa ho postato sul mio profilo Facebook un articolo della testata on line Osimo Oggi del 2 maggio 2019 dal titolo eloquente: “Mogli, mariti, amici degli amici, figlie e affini Per Pugnaloni scende in campo anche la lista Astea”. Basta leggerlo per capire che l’Astea è stata ridotta ad un serbatoio di voti.
Nella seduta del Consiglio Comunale di Recanati del 4 maggio, nel corso della quale i consiglieri PD e i consiglieri fuoriusciti dal PD si sono scambiati accuse gravissime del tipo tessere comprate per le primarie PD, minacce, nomine pilotate ed imposte (con riguardo ad Astea e forse non solo), ho sollevato il problema della candidatura del Consigliere e Vicepresidente nonché Amministratore Delegato di Centro Marche Acque srl nonché Vicepresidente e Amministratore Delegato di Astea SpA Marchetti Fabio a consigliere comunale del Comune di Osimo nella lista del PD.
Per intenderci Centro Marche Acque è società con un capitale sociale di oltre 2 milioni di euro ed è affidataria del Servizio Idrico Integrato per i Comuni di Cingoli – Filottrano – Loreto – Montecassiano – Montefano – Montelupone – Numana – Osimo – Porto Recanati – Potenza Picena – Recanati – Sirolo. Astea la conoscete tutti.
Nulla. Nessuna reazione, né alla c.d. lista Astea, né alla grave vicenda del contenuto delle dichiarazioni in consiglio comunale che in altre città ed ambiti forse avrebbero causato anche l’intervento della Procura, né alla posizione di Fabio Marchetti e al silenzio di tutti i sindaci dei comuni che lo hanno scelto come loro rappresentante in società partecipate così importanti. Una discesa in campo discutibile che il PD vuole far passare in silenzio.
Oggi guardando bene i candidati delle innumerevoli liste per le elezioni amministrative a Recanati a sostegno di un candidato sindaco che rappresenta la continuità trovo un componente del CdA di un locale istituto di credito. Sia per l’amministratore delle partecipate che per quello della banca se venissero eletti scatterebbe la ineleggibilità (non cito le fonti normative ben note e rinvenibili anche in rete) e l’obbligo di dimettersi dai rispettivi incarichi o rinunciare allo scranno di consigliere comunale.
Allora ci si chiede: a che pro? Ma la risposta è solo una: allo scopo di approfittare del ruolo e del mandato, accaparrarsi voti, portarli al proprio candidato sindaco dal quale magari si dipende quanto alla nomina e al rinnovo, e poi tornare ad occuparsi di aziende o banche. Che senso ha votare queste persone?
E’ così bassa l’asticella dell’etica e della moralità, della correttezza, del rispetto delle istituzioni?
Non vedo l’ora di visionare i curricula di tutti i candidati consiglieri che fra pochi giorni sarà disponibile sul sito del Comune. Qualche altra sorpresa ci sarà sicuramente. 

dal comitato elettorale Graziano Bravi

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