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RECANATI - "La Repubblica Nomade” dopo aver attraversato a piedi parte di Toscana, Umbria e Marche, è arrivata a Recanati, guidata dallo scrittore Antonio Moresco.

Il prof. Moresco, che sarà insignito del Premio Giacomo Leopardi, terrà la relazione ufficiale delle celebrazioni leopardiane sabato 29 giugno, sul tema "Leopardi insurrezionale".

I viandanti al loro arrivo al Centro Mondiale della Poesia sono stati accolti dal sindaco Antonio Bravi e dal Presidente del CNSL, Fabio Corvatta.

"Il cuore dell'Italia" è stato battezzato il percorso scelto, da Firenze, attraverso l'Umbria con tappa ad Assisi, fino a Recanati.

I pensieri politici e religiosi di Dante, San Francesco e Leopardi i temi che i camminatori hanno affrontato durante le loro tappe, dando vita a dei momenti di letture e riflessioni. repar

Quest’anno, dopo gli ultimi cammini europei da Trieste a Sarajevo, da Parigi a Berlino e attraverso la Grecia, "La Repubblica Nomade" è tornata a camminare in Italia, nella parte centrale dell’Italia, nel cuore dell’Italia.

I tre perni di questo nuovo cammino, Firenze, Assisi e Recanati, legati alle grandi figure che vi sono nate: Dante, Francesco, Leopardi.

Come a dire – in un’epoca di rassegnazione, ripiegamento identitario e restringimento dei possibili – che il cuore dell’Italia è questo, che l’identità e il cuore dell’Italia sono infinitamente più vasti di quelli che abbiamo sotto gli occhi adesso, che il nostro Paese ha dato qualcosa di grande a se stesso e al mondo quando ha portato allargamento degli orizzonti, sconfinamento, ardimento, trascendenza, invenzione:

– Dante, con il suo sogno di vita nuova, con la sua visione alta della commedia umana, della sua storia e dei suoi destini, con il suo gesto poetico fondativo, con la sua prefigurazione di un governo universale degli uomini (lui -uomo del Medioevo- la chiamava Monarchia), mai attuale come oggi per poter sostenere le drammatiche sfide che sono di fronte alla nostra vita, personale e di specie.

– Francesco, con la sua radicalità spirituale, la sua libertà, la sua semplicità e forza controcorrente, la sua unione panica con tutte le creature viventi.

– Leopardi, con il suo tragico eroismo, la sua lucidità, il suo pensiero e il suo canto, con il suo appello alla solidarietà contro il dolore e il male, la sua denuncia della stupidità e superbia umane e del catastrofico mito moderno del progresso, la sua difesa della forza delle illusioni, la sua disperazione e il suo anelito di infinito.

"Viviamo in un’epoca di grandi e cruciali rischi -commenta il prof. Moresco-, non solo per i nostri ordinamenti sociali e politici nazionali, continentali e mondiali, ma per la vita stessa della nostra specie su questo pianeta, sempre più minacciata a causa della sua incorreggibile rapacità e follia e dell’occultamento della nostra reale situazione da parte delle forze che traggono il loro terminale potere proprio da questo occultamento e dall’esasperazione dei particolarismi e dell’inimicizia tra gli uomini. Di fronte a questa opera di divisione bisogna portare moltiplicazione, occorre unire tutte le nostre forze, non solo quelle mentali ma anche quelle fisiche e psicofisiche, come avviene nel gesto elementare, inarreso e prefigurante del cammino, bisogna contribuire a inventare qualcosa che sia proporzionale all’eccezionale situazione che stiamo vivendo Il cammino è iniziato da Firenze e sono stati attraversate altre città e paesi che hanno dato molto al mondo, nelle arti, nelle scienze, negli ordinamenti sociali, nella vita spirituale, nell’invenzione, dove si è forgiata un’identità umana più universale e più alta, ma anche zone che hanno dovuto sostenere l’urto di antichi e recenti terremoti Il cammino si è concluso oggi sul Colle dell’Infinito, nell’anno stesso in cui si celebra il bicentenario della composizione da parte di un ventenne di questa ineffabile canto, perché anche tutti noi, mai come adesso, abbiamo bisogno di infinito".

La Repubblica Nomade è un’associazione aperta e dinamica nata nel 2014 che si propone di fare del cammino la prefigurazione di un diverso modo di vivere.

A fronte di una situazione critica per la nostra specie sul pianeta e nella conseguente necessità di ripensarsi e reinventarsi radicalmente, la Repubblica Nomade propone il nomadismo come un ritorno e insieme un avanzamento, come una specie di sogno in movimento che cerca in ogni modo di impedire la propria fossilizzazione in statuti, definizioni, gerarchie o sistemi esclusivi. Dopo una serie di cammini, Cammina cammina - da Milano a Napoli Scampia (2011), Stella d'Italia- 5 bracci di camminatori da ogni parte d'Italia verso L'Aquila (2012), Freccia d'Europa- da Mantova a Strasburgo (2013) e Repubblica Nomade- cammino in Sicilia (2014) è nata ufficialmente l'omonima associazione.

Una comunità aperta con l’idea di realizzare altri cammini, per unire cervello, cuore, viscere, realtà e sogno, sentimento e visione, combattimento e invenzione.