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RECANATI - La giunta ha riapprovato, alla luce di integrazioni e modificazioni resesi necessarie essendo dei lavori già effettuati, il progetto di grado esecutivo relativo ai lavori di ampliamento del palazzetto del PalaCingolani, a firma dell’Ing. Garofolo Gabriele per la parte architettonico - strutturale e l’Ing. Moroni Luca per la parte impiantistica, dell’importo complessivo di € 1.230.000,00 di cui € 954.362,45 (di cui € 18.533,04 oneri per la sicurezza inclusi) per lavori ed € 275.637,55 per somme a disposizione
dell’Amministrazione.

Un passaggio dovuto per permettere la prossima settimana di stipulare il nuovo contratto con l’impresa che subentrerà a quella che aveva vinto la gara di appalto per poi rinunciare.

Inizio dei lavori previsto a fine settembre, chiusura del cantiere entro gennaio.PAL1

Pallacanestro Recanati trasferita al PalaBaldinelli di Osimo per tutto il girone di andata e qualche gara di quello di ritorno.

La cronistoria che ha portato il comune a sciogliere l’appalto ed avviare le procedure per inadempienza per far ripartire i lavori.

Con atto di Giunta Comunale a febbraio del 2016 era stato approvato dal solo punto di vista tecnico il progetto preliminare relativo all’ampliamento del Palazzetto dello Sport denominato Palacingolani, redatto dall’ing. Garofolo Gabriele di Recanati dell’importo complessivo di € 1.230.000,00 di cui € 850.000,00 per lavori e € 380.000,00 per somme a disposizione dell’amm.ne per permettere al Comune di Recanati di partecipare al Bando “Piano Sport e Periferie”.

Il progetto presentato dal Comune di Recanati è stato ritenuto idoneo ed è stato inserito nel Piano Pluriennale degli investimenti che il CONI ha presentato alla presidenza del Consiglio dei Ministri ed approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2016.

Con propria determinazione la Giunta Nazionale del CONI ha dato mandato al Presidente Giovanni Malagò di predisporre e stipulare con soggetti pubblici gli accordi necessari per l’implementazione dei Piani previsti nei limiti delle somme assegnate annualmente dal decreto.

A luglio 2017 la Giunta Comunale ha approvato il primo “accordo interventi fondo Sport e Periferie” tra il Comune di Recanati e il CONI con il quale le parti hanno definito gli ambiti della reciproca collaborazione per l’ultimazione della progettazione dell’intervento di ampliamento del Palazzetto dello Sport ed il CONI si è impegnato a contribuire alla progettazione con risorse a valere sul fondo, trasferendo al Comune di Recanati, l’importo massimo di € 54.400,00 a copertura dei costi da sostenere per la progettazione dell’intervento comprensivi dell’IVA.

A giugno 2018 la giunta ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento ed il quadro Economico dell’intervento proposto.

Il 18 aprile 2019 è stato firmato il contratto con la CAR di Rimini cui sono stati consegnati i lavori il 6 maggio.

L’impresa ha presentato miglioria in fase di gara, riducendo il cronoprogramma allegato al progetto esecutivo portando la fine lavori a 120 giorni anziché 196 come previsto in progetto e che pertanto le lavorazioni sopra riportate in realtà hanno comportato un ritardo ancora maggiore.Tav

Dall’inizio dei lavori (06/05/2019) alla ditta è stato richiesto un cronoprogramma dettagliato e rapportato all’effettivo numero di giornate lavorative previste dalla ditta stessa in fase di gara, e che lo stesso è stato prodotto solo in data 10/07/2019, e peraltro incompleto, nonostante l’ordine di servizio e che sono stati solo redatti settimanalmente programmi esecutivi in contraddittorio tra la ditta e il Direttore dei Lavori e Responsabile della Sicurezza in fase di esecuzione, che puntualmente sono stati disattesi dalla stessa impresa esecutrice.

Visto il ritardo sul cronoprogramma dei lavori la ditta è stata convocata in comune e durante la riunione sono state date ampie garanzie da parte delle ditte (appaltatrice e affidataria), sulla tempistica dei lavori che però alla data del 15/07/2019 non hanno trovato riscontro nell’esecuzione.

 A quel punto il comune ha percorso la strada della risoluzione contrattuale con affidamento alla ditta arrivata seconda nella gara di appalto.