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MONTEFANO/RECANATI – Nei due comuni, ma soprattutto tra i genitori degli istituti scolastici montefanesi c’era una forte aspettativa circa il ritorno all’interno dello stesso istituto comprensivo a partire dall’anno scolastico 2020/21.

Al Consiglio d’Istituto “Badaloni” erano pervenute la nota del Comune di Montefano con la quale si comunica la volontà di proporre l’aggregazione delle scuole di Montefano, richiedendo di trasmettere entro il 7 ottobre eventuali osservazioni al fine di una valutazione da parte del Consiglio Comunale, e la nota del Comune di Recanati con la quale si richiede un parere in merito al dimensionamento proposto dal Comune di Montefano.

consiglio distituto 720x340Dopo ampia e approfondita discussione, sono scaturite le seguenti criticità:

1. Dal punto di vista didattico la complessità eccessiva, dovuta al numero di plessi più che alla numerosità degli alunni, costituirebbe un aggravio per il buon funzionamento della scuola, che al momento può assicurare alla propria utenza un’offerta formativa assolutamente apprezzabile.

Ciò è attestato dagli esiti delle rilevazione INVALSI sia per la scuola primaria che secondaria. I risultati ottenuti dall’Istituto costituiscono motivo di scelta da parte dei genitori e hanno determinato l’autorizzazione da parte dell’USR per le Marche per l’a.s. 2019/20 di due ulteriori classi (una prima classe in più alla scuola secondaria ed una classe in più alla scuola primaria), malgrado il calo demografico.

Altra considerazione didattica riguarda la conduzione unitaria di un istituto che, conseguentemente all’aggregazione, sarebbe costituito da undici plessi, distribuiti su due comuni diversi, con un popolazione scolastica che renderebbe di fatto la scuola sovradimensionata e particolarmente complessa da gestire.

badasAl riguardo si esprime la Giunta Regionale nella seduta del 2 settembre 2019, delibera n. 1022, individuando in una popolazione non superiore a 1.000 iscritti il limite per ciascuna istituzione scolastica.

Relativamente al dimensionamento della rete scolastica, la Giunta Regionale prende in considerazione situazioni che potrebbero “compromettere la continuità didattica e la gestione organizzativa delle istituzioni”, per cui sono da evitare “dimensionamenti legati a fenomeni congiunturali, suscettibili di ulteriori modifiche nel breve periodo”.Proprio questo accadrebbe successivamente all’aggregazione dei plessi, in quanto i docenti di ogni ordine di scuola confluirebbero in un’unica graduatoria che, in caso di scostamento numerici, porterebbe ad una ridistribuzione nei vari plessi a discapito della didattica.

2. Dal punto di vista organizzativo del personale ATA, nello specifico dei collaboratori scolastici, da una proiezione dei dati relativi ai due istituti, risulterebbe un organico di n. 18 collaboratori per 11 plessi (quasi tutti situati in edifici su due o più piani e distanti fra di loro), un numero assolutamente insufficiente ad assicurare in tutti gli ordini la copertura del tempo scuola scelto dalle famiglie, nonché l’incolumità e la sicurezza degli alunni.

Per questi motivi, il Consiglio d’Istituto, 17 presenti su 19, all’unanimità ha espresso il parere non favorevole al dimensionamento proposto dal Comune di Montefano.