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disk3RECANATI – Doveva essere un incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di frazioni o contrade rurali sullo scottante tema che le campagne recanatesi possano ospitare una discarica provinciale per sostituire quella in esaurimento di Fosso Mabiglia a Cingoli.

Un tema che sta appassionando i residenti, preoccupati per lo stravolgimento delle loro vite (anche economicamente legate alla campagna) qualora andasse in porto il progetto della Provincia che attraverso un maldestro studio fatto solo sulla carta ha localizzato ben 14 siti nel territorio recanatese.

Tanto maldestro che localizza i siti sopra un metanodotto, in una zona a rischio esondazione, tra vigneti ed aziende agrituristiche, su crinali franabili, etc..disk2

E sotto i loggiati questa sera per dire no si sono ritrovati in tanti, anche semplioci cittadini, oltre ai rappresentanti di quartiere o contrada rurale, ed un no netto lo hanno anche chiesto all’amministrazione che già comunque in questa direzione si era mossa sia con un voto unanime in consiglio comunale, sia in sede di assemblea dei sindaci.

Questa sera gli amministratori hanno spiegato diversi passaggi che hanno portato da parte della Provincia ad individuare i siti recanatesi senza che lo studio commissionato ad una società torinese avesse conoscenza reale dei luoghi su cui andava ad indicare le aree, basandosi solo su delle cartografie che non prendevano in considerazioni i piani comunali.

E per questo uno studio che l’UTC, immediatamente attivato dalla giunta, ha smontato con una relazione sito per sito e con la quale intende contrastare ogni decisione che vada a modificare gli assetti agricoli e turistici della aree coinvolte, tantomeno deturpare il paesaggio leopardiano con la maggio parte dei siti visibili dal Colle dell’Infinito guardando i Monti Azzurri cantati dal poeta.

Nelle varie località coinvolte proseguirà l’adesione ai Comitato No Discarica Montefano Recanati, si darà ulteriore forza con altre iniziative che coinvolgano anche altre realtà, sociali e politiche.

Durante il confronto sono emersi palesi interpretazioni errate frutto di una non profonda disponibilità completa di informazioni.

Ma l'incontro dovrebbe avere chiarito certi aspetti.

Comunque comitati (che hanno già prodotto due diffide agli enti che gestiranno la fase individuativa del sito finale) e comune faranno fronte comune per evitare l’apertura di una discarica, tema che giocoforza sarà chiaramente ripreso dopo la campagna elettorale.

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