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RECANATI - In serata il sindaco Bravi ha rotto il silenzio sulla vicenda Soccio (a livello politico ci sono stati diversi incontri serratissimi in maggioranza), lo fa dopo alcune pubbliche sortite del PD che hanno creato ulteriore malcontento tra le foze che sostengono l'attuale amministrazione.

"Mentre a livello regionale è in atto, almeno tra alcuni rappresentanti del Partito Democratico, un processo di riflessione sulle dinamiche che lo hanno portato a perdere la fiducia degli elettori e delle elettrici -scrive il sindaco Bravi puntando subito l'indice-, a livello locale, dopo le elezioni amministrative dello scorso anno non sembra che sia stato mai avviato un tale processo, anzi il PD entra nel merito delle dinamiche interne alla attuale amministrazione".

"In qualità di Sindaco dovrei sentirmi lusingato dalle espressioni di positivo apprezzamento, se non fosse che, nel mentre si esprime consenso sul mio operato -prosegue Bravi-, si provaBravi Antonio serale anche a dividere la giunta che gode di fiducia e di stima incondizionata in tutte le sue componenti. Abbiamo dichiarato dall'inizio che saremmo entrati nel solco delle politiche avviate nei precedenti mandati e ci stiamo muovendo in quella direzione, sebbene con le caratteristiche che imprimono le diverse persone al lavoro amministrativo".

"Colgo l'occasione per ribadire che l'Assessora Rita Soccio non è iscritta al Partito Democratico, nè ha mai dichiarato di voler avere ruoli nel PD recanatese stante l'attuale situazione -specifica Bravi-. Dispiace osservare come non ci siano ancora i segnali adatti a riprendere il filo del discorso, per il momento, verso una unità sicuramente auspicata dal popolo del centro sinistra recanatese. Prendiamo le distanze da un modo di fare politica che tenta di porsi come divisivo, provando a imprimere un diverso modo di governare, con una maggioranza in cui il dibattito interno è costante e aperto al dialogo, a volte anche con toni duri, ma guidato da senso di responsabilità e desiderio di operare in modo serio. Provvederemo anche all'ampliamento delle deleghe per migliorare settori meno curati e avere una migliore organicità delle azioni di governo".