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RECANATI - Quando i monoversi di Piergiorgio Viti, marchigiano, tra i poeti più interessanti della nuova generazione, incontrano la matita sapiente di Peter Bartlett, inglese trapiantato in Italia, il risultato non può che essere un incantesimo.

Ritratti senza andare a capo è appunto un libro sincronico di visioni e contaminazioni, in cui le immagini sono evocate da brevissimi versi in un unico rigo che, dalla loro postura minimale, riescono a riempire tutta la pagina e le parole sono rese dai disegni di Peter Bartlett, che esprimono un linguaggio primordiale capace di comunicare per intuizioni e comunanze collettive.

L’opera, pubblicata da Terra d’ulivi edizioni, è delicata e tagliente allo stesso tempo, ed evidenzia una capacità straordinaria di lasciare il lettore con il fiato sospeso, appunto senza andare a capo.

Filosofia, attualità, politica: Viti attinge a piene mani per i suoi monoversi incantati e ironici, che da tempo lo hanno posto all’attenzione dei critici più attenti alla poesia contemporanea.

Già tradotto in cinque lingue, con partecipazioni a festival nazionali e internazionali, Viti è professore di lettere a Recanati e recentemente ha preso parte al Festival Internazionale di poesia di Patrasso (Grecia), su invito del poeta Sotirios Pastakas ed è uscito in su Terreaciel, sito di poesia francese con la traduzione di Thierry Gillyboeuf.

RITRATTI COPERTINAtu che sei armamentario di sfere colorate clessidre anemometri per ogni galassia